Senza ipotesi di riforma, legali verso lo sciopero

Criticati i due poli che, in campagna elettorale, non hanno secondo l'Oua presentato un progetto chiaro sulle professioni

Se non si farà chiarezza sul futuro delle professioni, gli avvocati potrebbero anche arrivare allo sciopero. L'Organismo unitario dell'avvocatura lamenta la mancanza di un confronto chiaro tra gli schieramenti su questioni di vitale importanza per la modernizzazione del Paese, la tutela dei diritti dei cittadini e l'attività di migliaia di professionisti. Ci ha molto colpiti - ha detto il presidente dell'Oua Michelina Grillo - che in questi ultimi incontri, compreso quello tra i due leader delle coalizioni, non si sa affrontato minimamente il tema delle professioni e della giustizia. Seppure da tutte e due le parti si sia sempre affermato che l'obiettivo primario per lo sviluppo del Paese passi attraverso una riforma organica della giustizia e delle professioni, le posizioni ci sembrano allo stato molto confuse . Un silenzio allarmante, secondo il presidente Oua, soprattutto se si considera che, per il Centrodestra solo An nel suo programma abbia dedicato ampio spazio all'argomento, mentre Forza Italia e Udc non si sono pronunciati. D'altronde se la posizione fosse stata condivisa - ha aggiunto Grillo - nel programma unitario ci sarebbe stato almeno un accenno alla questione . L'Oua ricorda inoltre che la Cdl aveva già promesso invano una riforma nel 2001 e di avere avuto cinque anni a disposizione per attuarla vedi anche sull'argomento il contributo della stessa Grillo tra gli arretrati del 25 febbraio 2006 . Neanche lo schieramento di Centrosinistra, però, offre all'Avvocatura maggiori garanzie. Abbiamo avuto un incontro con Giovanni Battafarano e Massimo Brutti, rispettivamente responsabili giustizia e professioni dei Ds, che ci hanno illustrato il loro programma dove effettivamente c'erano concetti interessanti. Si affermava, ad esempio, che la concorrenza non poteva essere l'unico punto di riferimento per la riforma delle professioni che non potevano essere trattate alla stessa stregua di un qualsiasi altro settore di mercato . A confondere le idee dell'avvocatura, però, sono arrivati poi i programmi di alleati come quelli dei Socialisti di Boselli e dei radicali che chiedono espressamente lo smantellamento del sistema degli ordini. A questo punto, il programma di tutta la coalizione, nonostante le sue 286 pagine, secondo il presidente Oua non aiuta a fare chiarezza Si fa un generico riferimento alla tutela degli ordini - dice Grillo - senza specificare come ammodernarli e come attuare questo cambiamento, un passaggio sufficientemente generico a farci allarmare . Tutte notizie, queste, che hanno portato i quattro ordini più grandi d'Italia come Napoli, Palermo, Milano e Roma a chiedere all'Oua di intervenire per mobilitare la categoria. Non è escluso - ha concluso Grillo - che la prossima settimana possa essere deliberata una forte mobilitazione a ridosso del voto che potrebbe anche concretizzarsi in una astensione dalle udienze . Se nel prossimo confronto televisivo i due leader non dovessero ancora fare alcuna menzione sia della riforma delle professioni che della Giustizia, gli avvocati potrebbero attuare iniziative forti in piena campagna elettorale. p.a.