La facoltà di controllo dei soci ammette il ricorso d'urgenza

È un diritto potestativo di natura autonoma, l'unico limite è la buona fede

Il diritto di controllo sulla gestione sociale, assicurato ai soci della Srl dall'articolo 2476 comma 2 Cc mediante la possibilità di consultare la documentazione sociale e di estrarne copie, è un vero e proprio diritto potestativo che trova il solo limite nella buona fede del socio, ed è esercitabile anche in via cautelare con un ricorso d'urgenza ex articolo 700 Cpc, proposto nei confronti della società, per la quale sussiste la legittimazione passiva tale diritto ha natura autonoma, anche se è funzionale all'esercizio di altri poteri e facoltà giuridiche spettanti ai soci, per cui il ricorrente non ha necessità di indicare, nel ricorso ex articolo 700 Cpc, altro diritto da tutelare con l'azione di merito, diverso da quello di controllo sulla gestione sociale. Nella specie la società convenuta chiedeva l'inammissibilità del ricorso ex articolo 700 Cpc, promosso per ottenere la consultazione e l'estrazione di copie di documenti contabili, sull'assunto che i ricorrenti non avevano indicato la successiva azione di merito, da individuare nell'azione di responsabilità sociale contro i singoli amministratori ex articolo 2476 Cc, per la quale sarebbe da escludere la legittimazione passiva della società

Tribunale di Ivrea - Sezione civile - ordinanza 4 luglio 2005 Giudice Marra Mariani e altri contro Videolook srl Osserva A scioglimento della riserva assunta all'udienza del 30 giugno 2005 rilevato che i ricorrenti nell'udienza suddetta hanno rinunciato alla domanda di sospensione dell'efficacia della delibera del 24 marzo 2005 proposta con separato ricorso , ed al contempo hanno dato atto che, tramite il loro incaricato dott. Saggese, essi hanno potuto prendere visione ed estrarre copia di tutti i documenti inerenti alla gestione sociale ritenuti utili e in precedenza non esibiti dalla società, in violazione dell'articolo 2476 comma 2 Cc, così facendo venir meno l'oggetto delle domande formulate in ricorso, rispetto alle quali il Giudice non è più di conseguenza chiamato a pronunciare alcun provvedimento di conferma o di revoca , se non quello relativo alle spese del giudizio cautelare, in base al principio della soccombenza virtuale, dato che l'ordinanza resa inaudita altera parte è stata ottemperata dalla convenuta ritenuto che i ricorrenti sono legittimati ex articolo 2476 Cc, nell'esercizio del diritto di controllo sulla gestione sociale assicurato al singolo socio, a chiedere agli amministratori la consultazione e l'estrazione di copie di documenti relativi all'amministrazione, senza alcun limite se non quello della buona fede, tanto che in dottrina ed in giurisprudenza si qualifica tale situazione giuridica soggettiva, come un vero e proprio diritto potestativo del socio cfr. Trib. Biella, G.D. Reggiani, ord.18 maggio 2005, in www.slad.it Trib. Civitavecchia, 21 aprile 2004, in www.dircomm.it ritenuto che tale autonomo diritto di controllo indicato anche nel titolo dell'articolo 2476 Cc , se ostacolato, legittima l'esercizio dello strumento cautelare atipico di cui all'articolo 700 Cpc, non essendoci alcun altro provvedimento tipico che può essere azionato cfr. Trib. Biella, Gd Reggiani, ord.18 maggio 2005, in www.slad.it Trib. Parma, Gd Sinisi, decr. 25 ottobre 2004, in Società, 2005, 758 ss Trib Bari, est. Cassano, ord. 10 maggio 2004, in Giur.It., 2005, 308 ritenuto che ad avviso di questo Giudice la difesa della resistente erra nell'affermare che tale diritto di controllo è esclusivamente strumentale all'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, sul semplice assunto che entrambi sono contenuti nell'articolo Cc, di tal chè il ricorso ex articolo 700 Cpc avrebbe dovuto essere proposto nei confronti degli amministratori destinatari della successiva azione di merito e non invece della società, che sarebbe perciò, ad avviso della difesa convenuta, priva di legittimazione passiva infatti i poteri di controllo sulla gestione, assicurati dall'articolo 2476 comma 2 Cc ai singoli soci, sono espressione di un vero e proprio diritto, che è autonomo sia dal punto di vista sostanziale che della tutela processuale rispetto ad altri diritti previsti in capo ai soci, ad esempio quello di promuovere l'azione di responsabilità sociale oppure di impugnare le delibere assembleari. Tale diritto di controllo, esercitabile sia con un'azione di merito sia con un ricorso d'urgenza ex articolo700 Cpc, ha come legittimata passiva la società, a differenza ovviamente della diversa azione di responsabilità sociale, che invece riguarda i singoli amministratori si confrontino anche i provvedimenti d'urgenza dei Tribunali di Parma e Bari, op.cit., che hanno come convenuta la società e non gli amministratori ritenuto che dalla documentazione in atti emerge da un lato che in data 13 aprile 2005 il dott. Saggese per conto dei ricorrenti non aveva potuto visionare una serie di documenti sociali indicati analiticamente nella sua relazione prodotta in giudizio , di cui uno era stato anche dichiarato smarrito, e dall'altro lato però che, in data 19 aprile 2005, gli amministratori avevano inviato un fax in cui dichiaravano la loro disponibilità a consentire ai ricorrenti di prendere visione ed estrarre copia di tutti i documenti richiesti, anche quelli di cui in precedenza si era negato l'accesso adducendo motivi di riservatezza. In data 22 aprile 2005, è stato poi presentato il presente ricorso dai soci Giudici e Mariani, i quali evidentemente non hanno fatto affidamento sulla disponibilità evidenziata dalla società nel predetto fax . La società resistente ha perciò evidenziato la irragionevolezza del ricorso, che ha fatto seguito ad un atto di disponibilità comunicato pochi giorni prima al legale dei ricorrenti, chiedendo che tale comportamento strumentale, non giustificato in fatto, venga sanzionato dal Giudice. Tuttavia nella fattispecie va tenuto conto che sulle parti incombevano dei tempi molto stringenti, in particolare la scadenza il 23 aprile 2005 relativa all'opzione per l'aumento di capitale della società, deliberato nell'assemblea straordinaria del 24 marzo 2005, ex articolo 2482 ter Cc orbene, coerentemente a quanto ritenuto in precedenza, si ritiene che i soci vantino un diritto al controllo sulla gestione, funzionale all'esercizio di tutti i poteri e facoltà inerenti alla loro posizione giuridica, tra cui anche la facoltà di sottoscrivere l'aumento di capitale la scadenza a brevissimo del termine per esercitare l'opzione, può aver legittimamente fatto ritenere ai ricorrenti, che la generica disponibilità da parte della società di mettere a disposizione tutti i documenti in suo possesso, fosse però non affidabile o quantomeno dilatoria, a fronte del comportamento precedente, che invece senza valida giustificazione pochi giorni prima, il 13 aprile, aveva negato al dott. Saggese l'accesso ad alcuni atti di gestione. Si ritiene perciò che vi fossero fondati motivi per adire il Giudice, malgrado la formale disponibilità resa in precedenza dalla società, che ha però fatto seguito ad un comportamento precedente degli amministratori da considerare in violazione dell'articolo 2476 Cc si ritiene infine per i motivi evidenziati, che vi sono giuste ragioni, sia in fatto sia in diritto attesa la novità della disciplina da applicare, per compensare integralmente le spese di questo giudizio cautelare, PQM Dichiara cessata la materia del contendere, in ordine al ricorso presentato da Giudici Alessandro e Mariani Adalgisa nei confronti di Videolook srl. Compensa integralmente le spese del giudizio cautelare.