Inappellabilità, approvati in Aula gli emendamenti

Il testo, già concordato dalla maggioranza con i colleghi di Palazzo Madama, mercoledì sarà all'esame del Senato

Inappellabilità verso l'approvazione definitiva. Ieri l'Aula della Camera ha approvato con 271 voti a favore e 195 contrari il provvedimento rinviato alle Camere dal Capo dello Stato lo scorso 20 gennaio, e che già oggi potrebbe essere affrontato dalla commissione Giustizia del Senato il Ddl è leggibile tra i documenti correlati . Dopo una mattina di votazioni relativamente tranquilla, gli animi si sono accesi nel pomeriggio, durante la votazione degli emendamenti all'articolo 11, riguardante la norma transitoria e l'applicazione delle nuove disposizioni per i processi in corso quando ha preso la parola, per la seconda volta nella storia di questa legislatura, il deputato Cesare Previti. L'onorevole Kessler o Killer - ha detto - non può sapere se la norma di cui parliamo riguarda il mio processo perché del mio processo non sa nulla e allora stia zitto ha detto Previti riferendosi appunto all'esponente della Quercia che poco prima aveva definito la legge favorevole a processi eccellenti come quello dell'onorevole Previti. Il presidente di turno, Publio Fiori, ha quindi interrotto l'ex ministro invitandolo a moderare i termini. Se lei presidente pensa che io sia stato inappropriato nel mio dire, allora mi scuso con lei e con l'assemblea, ma non con l'onorevole, come si chiama? Il collega parla a sproposito, in Cassazione pendono 90 mila ricorsi e Kessler sarebbe soddisfatto se l'unico ad essere escluso fosse il mio e questa è una vergogna . Rivolgendosi poi a tutto il Centrosinistra Previti ha detto Siete voi che volete le leggi contra personam, non le facciamo noi, non io. Questa legge non mi riguarda e lo so io che conosco il mio ricorso, io sono stato aggredito da certa stampa che non lo ha fatto certo a caso con aggressioni mefitiche fatte senza sapere nulla del mio ricorso, sono chiamato in causa per una legge che è giusta, sacrosanta e non mi riguarda . La volta precedente Previti era intervenuto in Aula in occasione della discussione della ex Cirielli, quando, dopo le modifiche apportate grazie agli emendamenti dell'Udc che ne escludevano l'applicazione ai processi in corso, rivolgendosi anche in quell'occasione al diessino Kessler specificava che la legge non sarebbe più stata ad personam ma contra personam e che quindi non solo non lo avrebbe agevolato, ma addirittura lo avrebbe penalizzato vedi tra gli arretrati del 10 novembre 2005 . La risposta di Kessler è stata La verità fa male, io ho detto che questa legge facilita per molti imputati la morte del processo, e tra questi c'è anche Previti. Dalla sua reazione capisco che ho detto qualcosa che gli dà fastidio, vuol dire che ho toccato un nervo scoperto dicendo in Parlamento quello che molti colleghi della maggioranza dicono nei corridoi . Prima ancora di Kessler, anche la diessina Anna Finocchiaro non era stata tenera con la maggioranza. Nel bottino di fine legislatura - ha detto - questo provvedimento è in favore di Forza Italia e Udc, visto che Alleanza nazionale e Lega hanno già avuto la propria parte . Chiaro il riferimento alle recenti approvazioni della legge sulla legittima difesa e del decreto sulle Olimpiadi di Torino che contiene le norme sulle droghe. Nel Centrodestra concordano gli avvocati Sergio Cola An e Carlo Taormina Fi . Non ho sentito in questa Aula critiche nel merito del provvedimento ha detto Cola Non una voce si è alzata dai vostri banchi per sollevare questioni di carattere costituzionale gli ha fatto eco Taormina. Al termine della votazione la relatrice Isabella Bertolini Fi ha spiegato che il testo, con le ultime modifiche apportate ancora ieri mattina accoglie tutti i rilievi del Presidente Ciampi, ed è stato concordato con i colleghi di Palazzo Madama. Il senatore Centaro - ha detto Bertolini - ci ha aiutato a ricostruire anche la discussione in commissione Giustizia al Senato ed in base a questo abbiamo apportato gli ultimi correttivi . Secondo il testo, sarà vietato l'appello per i Pm a fronte di sentenze che, al termine del giudizio di primo grado, si siano concluse con il proscioglimento anche per prescrizione, amnistia o improcedibilità dell'azione penale o con l'assoluzione, tranne nel caso in cui siano emerse prove decisive a carico dell'imputato. In questo caso il Pm potrà proporre l'appello della sentenza ma sarà il giudice a doverne stabilire l'ammissibilità. Nel caso in cui l'istanza sia dichiarata inammissibile, il Pm avrà 45 giorni di tempo per presentare ricorso in Cassazione. Il Pm al termine delle indagini dovrà formulare la richiesta di archiviazione quando la Cassazione si sarà pronunciata sulla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e successivamente non sono stati acquisiti ulteriori elementi a carico dell'indagato. Contro le sentenze di non luogo a procedere pronunciate dal gup si potranno rivolgere alla Cassazione il Pm e il procuratore generale presso la corte d'appello, ma anche l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo abbia commesso. Le nuove norme prevedono che il pubblico ministero possa ricorrere in appello contro le sentenze di parziale assoluzione, nel caso in cui un imputato accusato di due reati sia stato condannato per uno di essi e assolto per l'altro. Contro le sentenze di proscioglimento le parti offese potranno costituirsi nel giudizio di appello solo ai fini civilistici del risarcimento del danno. Alla Cassazione le parti si potranno rivolgere anche quando ritengono che non sia stata acquisita una prova decisiva, emersa nel corso del dibattimento. Alla suprema Corte si potrà ricorrere nel caso in cui si ritenga che la sentenza emessa dai giudici abbia una motivazione manifestamente illogica, sia carente di motivazione, sia contraddittoria. Tali lacune dovranno risultare dallo stesso testo della motivazione oppure da altri atti specificamente indicati nei motivi di gravame . Quando la Cassazione annulla una sentenza di condanna emessa in appello, viene confermata la sentenza di assoluzione di primo grado e il Pm potrà presentare ricorso nuovamente in Cassazione, entro 45 giorni. Ritornano al grado d'appello i procedimenti annullati dalla Cassazione solo per la rideterminazione della pena o per una nuova valutazione sulle misure di sicurezza stabilite dai giudici di merito. Con una norma che regola il passaggio fra le attuali disposizioni di legge e l'entrata in vigore delle nuove norme, si prevede che l'appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dall'imputato o dal Pm prima che sia operativa la legge, viene dichiarato inammissibile con una ordinanza non impugnabile. Entro 45 giorni dalla notifica del provvedimento di inammissibilità il Pm, o la parte, si potrà rivolgere alla Cassazione contro le sentenze emesse in primo grado. Quanto ai ricorsi pendenti in Cassazione al momento dell'entrata in vigore della legge, le parti potranno, entro 30 giorni, integrare i motivi già proposti alla luce della nuova disciplina. Scontato a questo punto l'esito a Palazzo Madama del provvedimento dove è atteso in Aula per mercoledì prossimo. p.a.

Camera dei Deputati Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento Ddl 4604-C con le modifiche, in neretto, approvate dall'Aula 1 febbraio 2006 Articolo 1 1. L'articolo 593 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Articolo 593. Casi di appello . - 1. Salvo quanto previsto dagli articoli 443, comma 3, 448, comma 2, 579 e 680, il pubblico ministero e l'imputato possono appellare contro le sentenze di condanna. 2. L'imputato ed il pubblico ministero possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui all'articolo 603, comma 2, se la nuova prova è decisiva. Qualora il giudice in via preliminare non disponga la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l'inammissibilità dell'appello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado. 3. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell'ammenda . Articolo 2 1. All'articolo 443 del codice di procedura penale, al comma 1, le parole , quando l'appello tende ad ottenere una diversa formula sono soppresse. Articolo 3 1. All'articolo 405 del codice di procedura penale, dopo il comma 1, è inserito il seguente 1bis. Il pubblico ministero, al termine delle indagini, formula richiesta di archiviazione quando la Corte di cassazione si è pronunciata in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ai sensi dell'articolo 273, e non sono stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta alle indagini . Articolo 4 1. L'articolo 428 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Articolo 428. - Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere . - 1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per cassazione a il procuratore della Repubblica e il procuratore generale b l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso. 2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. La persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 606. 3. Sull'impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127 . Articolo 5 1. All'articolo 533 del codice di procedura penale, il comma 1 è sostituito dal seguente 1. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l'imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza . Articolo 6 1. Al comma 1 dell'articolo 576 del codice di procedura penale, sono apportate le seguenti modificazioni a al primo periodo, le parole , con il mezzo previsto per il pubblico ministero, sono soppresse b al secondo periodo, le parole Con lo stesso mezzo e negli stessi casi può sono sostituite dalle seguenti La parte civile può altresì . Articolo 7 1. L'articolo 580 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Articolo 580. - Conversione del ricorso in appello . - 1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all'articolo 12, il ricorso per cassazione si converte nell'appello . Articolo 8 1. Al comma 1 dell'articolo 606 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni a la lettera d è sostituita dalla seguente d mancata assunzione di una prova decisiva, quando la parte ne ha fatto richiesta anche nel corso dell'istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall'articolo 495, comma 2 b la lettera e è sostituita dalla seguente e mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificamente indicati nei motivi di gravame . Articolo 9 Soppresso * *L'articolo soppresso così recitava 1. All'articolo 652 del codice di procedura penale, il comma 1 è sostituito dal seguente 1. La sentenza penale irrevocabile di assoluzione, non ha effetto nei giudizi civili e amministrativi, salvo che la parte civile si sia costituita nel processo penale ed abbia presentato le conclusioni. In questo caso la sentenza ha effetto quanto all'accertamento che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto è stato compiuto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima . Articolo 10 1. L'articolo 577 del codice di procedura penale è abrogato. 2. All'articolo 36, comma l, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, le parole e contro le sentenze di proscioglimento per i reati puniti con la pena alternativa sono soppresse. Articolo 11 1. La presente legge si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima. 2. L'appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dall'imputato o dal pubblico ministero prima della entrata in vigore della presente legge viene dichiarato inammissibile con ordinanza non impugnabile. 3. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento di inammissibilità di cui al comma 2 può essere proposto ricorso in Cassazione contro le sentenze di primo grado. 4. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche nel caso in cui sia annullata su punti diversi dalla pena o dalla misura di sicurezza una sentenza di condanna di una corte di assise di appello o di una corte di appello che abbia riformato una sentenza di assoluzione. 5. Nei limiti delle modificazioni apportate dall'articolo 8 della presente legge possono essere presentati i motivi di cui all'articolo 585, comma 4, del codice di procedura penale entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.