Eletto Franco Bile nuovo presidente

Con undici voti favorevoli e quattro schede bianche il 77enne magistrato napoletano è stato nominato a capo della Consulta. Confermato come vice Giovanni Maria Flick

Napoletano, settantasette anni, Franco Bile è il trentunesimo presidente della Corte costituzionale. Eletto ieri mattina dai colleghi con undici voti favorevoli e quattro schede bianche, Bile succede ad Annibale Marini, che ha lasciato la Consulta lo scorso 9 luglio per scadenza del mandato di giudice delle leggi. Classe 1929, Bile già da sette anni giudice dell'Alta corte e dall'anno scorso vicepresidente, resterà in carica fino alla scadere del mandato nel novembre 2008. Alla Corte costituzionale entrò nel novembre 1999, eletto dai colleghi della Cassazione, dove era primo presidente aggiunto. In magistratura dal 1954, Bile può vantare una lunga esperienza in Cassazione, dove ha ricoperto diversi incarichi. Nel 1957 venne chiamato all'Ufficio del massimario della Suprema corte successivamente, per oltre 10 anni, esercitò a Roma funzioni di pretore. Alla fine degli anni Sessanta vinse il concorso per la nomina a magistrato di Corte di appello, nel 1970 quello di magistrato di Cassazione. Qui gli vennero attribuite le funzioni di consigliere della terza sezione civile e delle sezioni unite civili. Nel 1983 Bile venne nominato presidente della terza sezione, della quale nel 1992 divenne presidente. Guidò le Sezioni unite civili dal 1987 al 1999, quando il Consiglio superiore della magistratura lo nominò primo presidente aggiunto della Corte di cassazione. In tale veste ne presiedette le Sezioni unite penali. Nell'ottobre di quell'anno i colleghi della Suprema corte lo elessero giudice costituzionale. Poi, il 10 novembre 2005, la sua nomina a vice presidente per decisione dell'allora presidente Annibale Marini. Il neopresidente ha le idee chiare Non ho programmi né strategie da presentare , ha detto ieri affermando senza mezzi termini di essere Solo chiamato a rendere servizio alla Corte e confermo il mio impegno a tener fede al compito di organo di garanzia e custode dei valori fondamentali espressi nella Costituzione . Tuttavia, come primo suo atto, Franco Bile ha nominato vicepresidente Giovanni Maria Flick, di fatto, una conferma dal momento che l'ex Guardasigilli ricopriva tale incarico dal 10 novembre del 2005. Spetterà al neopresidente dell'Alta corte mettere la firma in calce a due decisioni che riguardano la legittimità di altrettante leggi varate tra le polemiche dal precedente Governo della Casa delle libertà e indicate dall'esecutivo Prodi come norme da modificare in via prioritaria . Si tratta della ex Cirielli, che ha limitato i benefici per i recidivi e tagliato i termini di prescrizione per gli incensurati, e della Pecorella, che ha introdotto l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado. La prima questione sarà affrontata il prossimo 11 ottobre in camera di consiglio. Per la verità si tratta di un rinvio a nuovo ruolo i giudici costituzionali non erano riusciti a trovare un'intesa, il mese scorso, su una delle questioni più spinose della ex Cirielli, quella sulla legittimità dell'articolo 10 nella parte in cui subordina la riduzione dei termini di prescrizione alla condizione della mancata apertura del dibattimento nei processi penali pendenti. Viste le divisioni, è stato deciso di aggiornare la discussione a dopo la pausa estiva. Sulla legge Pecorella, invece, la camera di consiglio si terrà il prossimo 22 novembre. Giudice relatore di entrambe le cause sarà il vice presidente Flick. Soddisfazione per la nomina di Franco Bile è stata espressa dal Guardasigilli, Clemente Mastella che ha rivolto un sincero augurio di buon lavoro al nuovo presidente della Consulta, il cui nome è già legato all'estensione di sentenze della Suprema corte di cassazione che hanno dato un impulso determinante all'evoluzione della giurisprudenza. Un giurista che continuerà a dare importanti contributi in difesa dei principi sanciti dalla nostra carta costituzionale .