Piano per l'efficienza energetica, Bruxelles sogna l'utente ""consapevole""

Con l'obiettivo di risparmiare un quinto dei consumi nell'arco di oltre un decennio, la Commissione vara un programma d'azione basato anche su prodotti ad alta efficienza e comportamenti virtuosi dei cittadini

L'obiettivo di conseguire un risparmio pari al venti per cento dei consumi odierni di energia entro il 2002 è certamente molto ambizioso, ma a Bruxelles si ritiene che l'ipotesi sia non soltanto realistica ma necessaria. Oggi, infatti, le politiche energetiche nazionali provocano sprechi pari a un quinto del totale dell'energia che viene utilizzata, in parte per un utilizzo inadeguato da parte degli utenti, in parte per una coscienza del risparmio energetico ancora tutta da maturare ma, soprattutto, per un utilizzo di impianti e prodotti che non puntano alla massima efficienza conciliando massima funzionalità e massima economia di gestione . Presentando il Piano d'azione per l'efficienza energetica la Commissione europea afferma di mirare, in concreto, alla risoluzione di problematiche per certi versi ancora sconosciute negli Stati dell'Unione. Il programma varato da Bruxelles, che dovrà essere attuato nella sua prima fase nell'arco dei prossimi sei anni, punta ad esempio a rendere consapevoli i cittadini e le imprese dell'importanza di norme minime di rendimento energetico da applicare ad apparecchi vari, prodotti di uso comune, edifici e servizi energetici in tutte le fasi, per questi ultimi, di generazione, trasmissione e distribuzione . I classici elettrodomestici, per fare un esempio, già disponibili in più classi di consumi e rendimenti in molti Paesi dell'Unione, dovrebbero in un tempo ragionevole potersi tutti situare nelle classi di efficienza più elevate, senza per questo risultare meno accessibili in termini di costi finali per l'utenza. L'introduzione di norme minime di rendimento energetico potrà contribuire in maniera tangibile al raggiungimento di questo obiettivo che, consentendo risparmi globali, si riverbererà in maniera positiva sull'economia interna. Ma il processo di ammodernamento del mercato energetico e la sua migliore efficienza non potranno essere pienamente conseguiti se non sarà diffusa, progressivamente e senza confini, una informazione sufficiente ai consumatori tale da metterli in condizioni di operare scelte sempre più vantaggiose. Bruxelles, peraltro, sottolinea come una politica generale mirata al risparmio e all'efficienza nel settore energetico non rappresenti solo un vantaggio sulla bolletta . Con una politica energetica adeguata l'Europa infatti potrà raggiungere una pluralità di traguardi significativi su fronti oggi particolarmente critici produzioni e consumi mirati contribuiranno alla lotta contro i cambiamenti climatici, la riduzione dei consumi a fronte di miglior efficienza gioverà al risparmio, un sistema funzionale a questi obiettivi ridurrà la dipendenza dalle importazioni di combustibili da Paesi terzi. Agire con tempestività, ma soprattutto con metodo costante e condiviso in questa direzione, potrebbe consentire ogni anno - secondo le stime diffuse dal Commissario europeo all'Energia, Andris Piebalgs - una riduzione di spesa di oltre cento miliardi di euro e, allo stesso tempo, eviterebbe di produrre circa 780 milioni di tonnellate di anidride carbonica CO2, la parte preponderante del gas serra . Ogni Paese, sostiene Bruxelles, dovrà fare la sua parte, sia incentivando il risparmio energetico con misure compatibili e diffondendo tale cultura , sia facilitando anche le forme tuttora meno diffuse di sostegno all'efficienza energetica, a partire dagli incentivi alle cosiddette case passive , edifici a basso consumo di energia basati sull'uso di coibentazioni e materiali idonei, sistemi di riciclo, esposizioni geografiche corrette, ove possibile arricchiti da impianti di generazione basati su fonti che, per la scarsa diffusione, ancor oggi sono definite alternative . A tutto questo, aggiunge la Commissione, dovrà affiancarsi una politica dei prezzi adeguata e prevedibile , ritenuta come elemento essenziale per la riuscita dell'intero piano d'azione. m.c.