Controllo della caldaia di casa e del condominio: aliquota ridotta al 10%

Con la risoluzione n. 15/E del 4 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il controllo periodico e obbligatorio cui sono sottoposti gli impianti di riscaldamento installati in casa e presso i condomìni rientra tra le operazioni soggette ad aliquota ridotta del 10% e non a quella ordinaria del 21%.

Quindi, per le operazioni di ordinario e obbligatorio controllo cui devono essere sottoposti gli impianti di riscaldamento installati in casa e presso i condomìni deve essere applicata l’aliquota Iva ridotta del 10% e non quella ordinaria del 21%. Aliquota Iva ridotta per il controllo della caldaia. L’Amministrazione finanziaria ha così risposto, dietro istanza di interpello, ad una società che eroga servizi di assistenza e manutenzione di impianti di riscaldamento, nello specifico di caldaie a gas, la quale sosteneva di poter applicare all’attività di revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento e di controllo delle emissioni degli stessi l’aliquota ordinaria del 21% in quanto interventi di manutenzione ordinaria. Secondo l’azienda, infatti, il bonus fiscale spetterebbe esclusivamente in relazione agli impianti condominiali. Pertanto, a seguito del chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, la società erogatrice del servizio che ha applicato l’Iva ordinaria del 21% deve - procedere alla restituzione dell’importo all’utente - chiedere il rimborso al Fisco e recuperare poi l’imposta entro due anni dalla data del versamento, sempre a condizione di poter dimostrare di averla prima restituita ai propri clienti. Prestazioni interessate dal bonus fiscale. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha precisato che l’agevolazione fiscale ammessa per il consumatore finale interessa solo gli interventi pro efficienza e non altre prestazioni, quali, ad esempio, la copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi, per le quali non è indicato un corrispettivo distinto.

PP_FISCO_13Ris15E