I penalisti criticano il Guardasigilli che invece rilancia il dialogo

Duro scontro sulla moratoria alla riforma Castelli tra i legali e il ministro nella giornata di sciopero indetto dall'Unione delle camere penali

Penalisti sul piede di guerra, il ministro della Giustizia li invita al dialogo, del resto, il Governo non vuole cancellare la separazione delle funzione tra giudici e pubblici ministeri. Tuttavia, ha chiarito ieri il sottosegretario di via Arenula, Luigi Li Gotti, intervenendo all'Assemblea indetta dall'Unione delle Camere penali nel giorno dell'astensione, occorre modificare le modalità di scelta, perché un giovane magistrato che vince il concorso non può decidere da subito quale sarà la sua carriera da qui ai prossimi 40 anni . Il presidente dell'Ucpi, Ettore Randazzo però, non si è mostrato del tutto convinto e prendendo la parola al termine della manifestazione che si è svolta nell'aula Magna della Corte di appello nella prima giornata di astensione dalle udienze decisa contro il Ddl Mastella che sospende l'efficacia di alcune parti della riforma dell'Ordinamento giudiziario ha detto senza mezzi termini che i penalisti rimangano in stato di agitazione. E ha aggiunto Nei prossimi giorni valuteremo il ricorso a massicce forme di protesta se il Governo dovesse proseguire sulla strada della sospensione totale della riforma dell'ordinamento giudiziario . Randazzo, comunque, non ha mancato di sottolineare l'apprezzamento per la presenza del ministro Guardasigilli, del sottosegretario Li Gotti, e degli altri esponenti politici tra i quali il presidente emerito Francesco Cossiga, Daniele Capezzone della Rosa nel Pugno, Erminia Mazzoni dell'Udc, Giuseppe Gargani di Forza Italia e Antonino Caruso di An. Randazzo ha osservato che le Camere penali sono disponibili a fare tentativi per individuare le parti della riforma che si possono sospendere e quelle che vanno mantenute non siamo comunque disposti a sederci ad un tavolo già apparecchiato ed è inutile continuare a dirci che si tratta di una sospensione positiva. Serve parlarne subito . Il Guardasigilli ha chiesto agli avvocati presenti in aula una mano per uscire dal dramma italiano della giustizia spero che da voi giunga un'idea collaborativa perché non voglio andare avanti a colpi di maggioranza netta, non voglio utilizzare la clava con voi, ma c'è qualcuno che la clava l'ha usata sui magistrati che hanno scioperato con un'adesione dell'87 per cento, più dei metalmeccanici . Nonostante le contestazioni e il clima teso, Mastella al termine del suo intervento ha rivolto un appello ai penalisti affinché siano evitate le astensioni permanenti vi chiedo una moratoria nei miei confronti, se alla fine sarete delusi allora potrete scioperare anche per dieci anni . E ha tuonato Qualora avvocati e magistrati non dovessero trovare un accordo per una nuova piattaforma sulla riforma della giustizia, allora, già da adesso, rivendico la mia azione e il primato della politica . Che tradotto significa non accetto diktat e ultimatum, tanto meno di essere tirato per la giacchetta. E ai legali che gli hanno rimproverato di volere azzerare tutte le riforme fatte dal governo Berlusconi nonostante l'Unione abbia vinto le elezioni con solo 24 mila voti di scarto, il Guardasigilli ha seccamente replicato che sul piano democratico c'è stato un cambio di maggioranza e non siamo tenuti a conservare tutto quello che ci viene dal passato . Tuttavia, ha concluso il Ministro di via Arenula rivolgendosi ai penalisti, ho il dovere di prendere atto del vostro malessere, come ho preso atto del malessere della magistratura. Io non sono né dalla parte degli avvocati né dalla parte dei magistrati, ma esclusivamente dalla parte del cittadino . cri.cap