I Comuni hanno ragione, la Finanziaria è un problema

L'audizione del presidente della Corte dei Conti alle commissioni di Camera e Senato. Gli enti locali avranno serie difficoltà e aumenterà la tassazione

Enti locali, la Finanziaria li penalizza. A sostenerlo è stato ieri il presidente della Corte dei conti Francesco Staderini nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato la relazione è qui leggibile nei documenti correlati . I Comuni, ha spiegato il presidente della Corte dei conti, potrebbero incontrare serie difficoltà nel rispettare gli impegni previsti dalla Finanziaria e sarà quindi inevitabile l'incremento della tassazione locale. Del resto, ha proseguito il presidente, la manovra comporta, in media, una riduzione della spesa complessiva del 2005 dell'ordine del 5,8 per cento per i comuni e del 5,6 per cento per le province . Tuttavia, ha evidenziato la magistratura contabile, L'andamento dei pagamenti del primo semestre 2006 segnala poi una crescita della spesa complessiva dei comuni di oltre il 3,5 per cento cresce la spesa corrente +2,1 per cento più netta la variazione delle spese in conto capitale +7,2 per cento , il disavanzo è inoltre cresciuto del 2,1 per cento. Si tratta di dati che se confermati nella proiezione annuale, da un lato rafforzano la necessità delle misure di controllo della spesa ma dall'altra spingono a valutare con cautela la sostenibilità dell'aggiustamento previsto . La scelta del Governo di puntare soprattutto sulle maggiori entrate - ha continuato Staderini - finisce per avere due controindicazioni una depressione della crescita economica e un aumento della spesa pubblica. Inoltre, ha continuato il presidente di via Flaminia, La ricostruzione della manovra complessiva per il 2007 pone in evidenza come il reperimento delle risorse per il contenimento del disavanzo tendenziale e per il finanziamento dei cosiddetti interventi per lo sviluppo sia stato affidato, in misura preponderante, a interventi di aumento del prelievo fiscale e, solo limitatamente, a correzioni della spesa . Ma non solo, ha detto ancora Staderini La pressione fiscale, già in crescita nel 2006, potrebbe aumentare ancora, per più di un punto percentuale, nel 2007 . Malgrado le critiche, il presidente della Corte dei conti ha messo in evidenza anche gli effetti positivi della manovra finanziaria, come ad esempio le misure di contrasto all'evasione e all'elusione. Una lotta ritenuta indispensabile per evitare che la modifica della curva delle aliquote finisca con il premiare proprio coloro che più si sottraggono all'adempimento dell'obbligazione tributaria. La verifica - ha aggiunto il presidente - si deve quindi spostare sul versante dell'efficacia della strategia di contrasto e di dissuasione dell'evasione e di spinta all'emersione degli imponibili finora occultati. A tal proposito le misure già adottate con il decreto legge 223 del luglio scorso e quelle nuove previste dalla manovra appaiono per lo più condivisibili e di sicura incisività . Tali manovre, però, ha concluso Francesco Staderini saranno tanto più efficaci quanto più rapidamente l'amministrazione finanziaria si muoverà sulla strada, da tempo suggerita dalla Corte, di applicare all'azione anti evasione le modalità proprie della pianificazione strategica e del controllo di gestione . Cristina Cappuccini

Corte dei conti Sezioni riunite in sede di Controllo Elementi per l'audizione dinanzi alle Commissioni Bilancio del Senato della Repubblica e della Camere dei deputati sul disegno di legge Finanziaria per l'anno 2007 . Roma 10 ottobre 2006