La rottamazione delle cartelle si applica a Cassa Forense?

Il 24 novembre 2016, con l’approvazione definitiva da parte del Senato, il d.l. n. 193/2016 è stato convertito in legge. L’art. 6 del citato decreto prevede una sanatoria per ogni pendenza aperta inclusa in ruoli, affidata ad Equitalia nel periodo compreso fra il 2000 e il 2016. In caso di adesione alla sanatoria verranno cancellati gli interessi di mora e le sanzioni nonché le sanzioni aggiuntive. Nell’art. 6 d.l. n. 193/2016 si fa riferimento anche ai contributi di competenza di Enti pubblici previdenziali.

Sulla base di tale dizione il Direttore Generale di Cassa Forense ritiene che la stessa possa ritenersi esclusa al pari degli altri enti privati. Pur tuttavia, continua il DG di Cassa Forense, un riferimento generico alle sanzioni incluse nei carichi esattoriali potrebbe far propendere anche per una tesi diversa, considerato che Equitalia, di per sé, non applica sanzioni si limita ad applicare l aggio per la riscossione e gli interessi di mora sui carichi insoluti . Il riferimento generico alle sanzioni , contenuto nel citato art. 6, potrebbe, quindi, far propendere anche per una interpretazione estensiva della norma che includa tutti gli Enti impositori. La convenzione tra Cassa Forense e Equitalia. A mio giudizio, al di là di ogni discussione sulla natura di Cassa Forense che è sì un ente privato ma che rientra nella categoria delle Pubbliche Amministrazioni, la questione va risolta alla luce della convenzione stipulata da Cassa Forense con Equitalia. La convenzione, già operativa dall’1 agosto 2012, è stata nuovamente sottoscritta il 2 dicembre 2015 in Roma, qui leggibile nell’allegato. Riscossione coattiva. L’art. 1 della convenzione riguarda la riscossione coattiva e così recita Equitalia Nord/Centro/Sud svolgono il servizio di riscossione coattiva dei crediti iscritti a ruolo, per somme non versate spontaneamente, della Cassa Forense con le modalità inderogabilmente indicate dalla legge e con le indicazioni di dettaglio contenute nel presente disciplinare. Con ciò, a mio avviso, Cassa Forense ha accettato le modalità inderogabilmente indicate dalla legge e questo rende ultronea ogni discussione sulla natura, pubblica o privata, di Cassa Forense. Modalità. Un tanto è ribadito anche nell’art. 10 della convenzione che riguarda le modalità del servizio provvedimenti. Ed infatti l’emissione e la gestione di tutte le tipologie di provvedimenti sui ruoli previsti dalla normativa discarichi, sospensioni, dilazioni di pagamento, revoca, etc. viene effettuata tramite il prodotto PROVVEDIMENTI disponibile sul sito www.equitaliaservizi.it. Tale prodotto, al quale si accede mediante utenza dedicata, consente di emettere in modo guidato tutti i provvedimenti come definito nell’allegato tecnico dal testo a latere Convenzione per l’utilizzo dei servizi online facente parte integrante del protocollo d’intesa da cui il presente disciplinare discende. La Cassa di Previdenza da comunicazione al contribuente dell’avvenuto discarico. Per l’emissione da parte della Cassa di Previdenza di provvedimenti di discarico per indebito, il rimborso delle eventuali spese sostenute da Equitalia Nord/Centro/Sud per le procedure cautelari ed esecutive ovvero per i diritti di notifica della cartella di pagamento e degli altri atti della riscossione verrà effettuato dalla Cassa di Previdenza entro 60 giorni dalla trasmissione della specifica richiesta prodotta su lista meccanografica o manuale. In caso di mancato rimborso dell’importo di cui al comma precedente, lo stesso potrà essere trattenuto da Equitalia Nord/Centro/Sud nei successivi versamenti da effettuare alla Cassa di Previdenza a qualsiasi titolo, previa specifica e dettagliata comunicazione in merito. Clausola di salvaguardia. A mio avviso si sarebbe dovuto inserire nella convenzione con Equitalia una clausola di salvaguardia per tutte le eventuali future modifiche introdotte dallo Stato sulle modalità di esecuzione laddove risultassero incompatibili con la natura giuridica di Cassa Forense. La clausola di salvaguardia però non è stata introdotta e le lacrime di oggi assomigliano tanto a quelle del coccodrillo. In buona sostanza l’istanza va inoltrata ad Equitalia la quale non può che applicare la normativa vigente per poi riversare a Cassa Forense quanto riscosso, al netto degli oneri di propria spettanza. Non sarà quindi un problema tra l’iscritto ed Equitalia bensì un problema tra Equitalia e Cassa Forense regolato però dalla convenzione sottoscritta in Roma il 2 dicembre 2015. Le prossime scadenze. Prossima scadenza importante per la rottamazione delle cartelle Equitalia è rappresentato dal termine del 28 febbraio 2017. Entro questa data, infatti, Equitalia dovrà inviare ai contribuenti un’informativa dettagliata con tutti i carichi pendenti che le sono stati affidati al 31 dicembre 2016. Il termine della presentazione del modulo DA1 - il modulo di adesione agevolata - è il prossimo 31 marzo 2017.

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