Inappellabilità, ancora modifiche al testo

Presentati dalla maggiornaza tre emendamenti che oggi saranno votati in Aula

Che il testo avrebbe subito ulteriori modifiche lo si era capito già lunedì scorso, durante la discussione generale. Oggi, comunque con i tempi contingentati colpa del Centrosinistra che fa opposizione secondo la maggioranza il Ddl sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione verrà licenziato alla Camera, in un testo modificato rispetto a quello uscito dalla commissione vedi tra gli arretrati del 26 gennaio 2006 . Che appunto l'aria era cambiata lo si era capito dall'intervento della relatrice, Isabella Bertolini Fi durante la discussione generale in un tranquillo lunedì di inizio settimana. Sulle modifiche da apportare però, ieri c'è stato un attimo di suspense. Verso l'ora di pranzo, la Cdl chiedeva al comitato dei nove già riunitosi in mattinata di tornare ancora a riflettere sulle modifiche presentate dalla stessa relatrice, che il giorno prima aveva parlato di recepimento solo parziale del messaggio di Ciampi. Quattro gli emendamenti presentati ieri mattina da Isabella Bertolini, volti a restringere ulteriormente i casi di inappellabilità, prevedendo l'impugnazione da parte del Pm solo nel caso in cui siano sopraggiunte prove decisive. Presa visione delle proposte della relatrice, il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia, Italico Perlini Fi , chiedeva in Aula di sospendere i lavori e di riunire la Conferenza dei Capigruppo. Solo nel primo pomeriggio la maggioranza trovava finalmente l'intesa presentando tre emendamenti firmati dalla commissione e appoggiati dalla maggioranza leggibili tra i documenti correlati . Con il primo emendamento, presentato all'articolo 1, si prevede la possibilità per il Pm di appellare una sentenza di proscioglimento nel caso in cui emerga una nuova prova considerata decisiva. Sul ricorso in Appello dovrà comunque decidere il giudice Qualora il giudice non disponga la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l'inammissibilità dell'appello . A questo punto entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per Cassazione anche contro la sentenza di primo grado . Con il secondo emendamento, presentato all'articolo 8 del provvedimento, viene previsto che ci si possa rivolgere alla Cassazione anche quando non sia stata assunta una prova decisiva, ma che sia emersa nel corso dell'istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall'articolo 495, comma 2 provvedimenti del giudice in ordine alla prova . L'ultimo emendamento incide sulla norma transitoria e all'articolo 11 prevede che l'appello proposto contro la sentenza di proscioglimento dall'imputato o dal Pm prima della data di entrata in vigore della legge sia dichiarato inammissibile con ordinanza non impugnabile. In questo caso potrà essere proposto ricorso in Cassazione contro le sentenze di primo grado entro 45 giorni dalla notifica del provvedimento di inammissibilità. Nel caso in cui sia annullata una sentenza di condanna di una Corte di assise o di una Corte d'appello che abbia riformato una sentenza di assoluzione, l'appello sarà sempre dichiarato inammissibile con ordinanza non impugnabile. Se poi al momento dell'entrata in vigore della legge, fosse già pendente ricorso in Cassazione, le parti avranno 30 giorni di tempo per integrarne i motivi. All'interno della maggioranza di Centrodestra le soluzioni trovate hanno riscosso consensi, anche da parte dell'Udc che pure chiedeva una norma transitoria più chiara, più trasparente, non riconducibile a processi eccellenti in corso. Mi sembra che la soluzione presentata dalla maggioranza sia soddisfacente - ha detto ieri la responsabile Giustizia dell'Udc, Erminia Mazzoni - anche l'opposizione ormai non ha più molti argomenti, essendo d'accordo nel merito, avanza critiche per soli scopi elettorali . Anna Finocchiaro Ds non condivide e precisa Così come è stata concepita, la norma consentirà di avere anche tre o quattro giudizi di merito. La Cassazione infatti diventerà giudice di merito a tutti gli effetti. Altro che modifiche fatte seguendo la linea del Capo dello Stato, se possibile il testo è stato peggiorato ulteriormente. A dirla tutta si sono proprio incartati . Per la relatrice Bertolini, il testo è stato cambiato con gli ultimi tre emendamenti seguendo le indicazioni del Presidente della Repubblica e aggiunge abbiamo tenuto conto anche della richiesta dell'Udc di modificare la norma transitoria. In commissione aveva ritirato il suo emendamento che però ha ripresentato nel comitato dei nove e noi, in parte, l'abbiamo accolta . L'Udc, in realtà, non ha ripresentato l'emendamento volto a cancellare l'applicazione ai procedimenti in corso i centristi in particolare chiedevano la cancellazione della conversione del ricorso in appello in ricorso per Cassazione con la possibilità di presentare nuovi motivi entro 60 giorni. Inoltre, intendevano eliminare la norma che prevedeva che nel caso di annullamento di sentenza di condanna in appello su una sentenza di proscioglimento in primo grado, il giudizio poteva essere rinviato ad un'altra sezione della stessa Corte o dello stesso Tribunale o ad una Corte limitrofa. Tutte norme, adesso, superate dagli emendamenti presentati ieri e che quasi certamente verranno approvati oggi. p.a.

Camera dei Deputati Modifiche al Codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento Ddl 4604-C rinviata alle Camere dal Presidente della Repubblica Emendamenti presentati dalla commissione il 31 gennaio 2006 Articolo 1 Al comma 1, capoverso Art. 593, comma 2, sostituire il secondo periodo, con le seguenti parole se la nuova prova è decisiva. Qualora il giudice non disponga la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l'inammissibilità dell'appello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per Cassazione anche contro la sentenza di primo grado. Articolo 8 Al comma 1, lettera a , capoverso d , sostituire le parole a norma degli articoli 495, comma 2, 507 e 603, comma 2 con le seguenti anche nel corso dell'istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall'articolo 495, comma 2 . Articolo 11 Sostituire i commi 2 e 3 con i seguenti 2. L'appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dall'imputato o dal Pubblico ministero prima della entrata in vigore della presente legge viene dichiarato inammissibile con ordinanza non impugnabile. 3. Entro 45 giorni dalla notifica del provvedimento di inammissibilità di cui al comma 2 può essere proposto ricorso in Cassazione contro le sentenze di primo grado. 4. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche nel caso in cui sia annullata una sentenza di condanna di una Corte di Assise di appello o di una Corte di appello che abbia riformato una sentenza d assoluzione. 5. Nei limiti delle modificazioni apportate dall'articolo 8 della presente legge possono essere presentati i motivi di cui all'articolo 585, comma 4, del Codice di procedura penale entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.