L'informatica del Cnf

di Lucio Del Paggio, Agostino Equizzi e Aldo Loiodice

A due settimane dalla conclusione del XVIII Congresso nazionale forense pubblichiamo di seguito per un approfondimento la relazione dei consiglieri del Cnf, gli avvocati Lucio Del Paggio, Agostino Equizzi e Aldo Loiodice dal tema Il CnF e l'informatica per gli altri contributi si veda il quotidiano dello scorso 30 settembre . di Lucio Del Paggio, Agostino Equizzi e Aldo Loiodice 1. LA PREMESSA 1.1. Il CnF si propone, ormai da un triennio, quale referente istituzionale del Processo Telematico , dalla parte dell'Avvocatura, mettendo a disposizione degli Ordini e degli Avvocati infrastrutture e servizi perfettamente in linea con le disposizioni di legge e le direttive ministeriali. 1.2. Nell'attuazione di tale progetto, il CnF ha assunto il ruolo di Certification Authority in grado, perciò, di emettere certificati di Firma Digitale ad Avvocati e praticanti, anche per il tramite degli Ordini Forensi, ed attraverso la smart card per la firma digitale, da valere anche quale moderno e multifunzionale tesserino di identificazione personale, consente l'accesso ad una serie di servizi finalizzati anche ad anticipare, con grande lungimiranza, talune applicazioni del progettato Processo Telematico . 1.3. In particolare, il Consiglio ha creato, oltre ad un sistema di posta certificata e sicura, una rete sicura di interconnessioni, attivando già in numerosi ed importanti sedi giudiziarie, l'applicazione del sistema Polisweb, che consente l'accesso agli archivi informatici nei Tribunali Civili italiani ha collaborato con il Consiglio di Stato per una revisione del sistema di accesso alla banca dati della Giustizia Amministrativa ha concluso un importante accordo con la Corte di Cassazione per l'accesso agli archivi è in costante contatto collaborativo con la direzione generale dei sistemi informativi del Ministero della Giustizia per molteplici iniziative in corso, anche a livello europeo. 1.4. Fiore all'occhiello del Consiglio nel campo dell'informatica, che fa seguito al restiling, anche nei contenuti, del suo sito web, oggi veramente completo ed aggiornato in tempo reale, è la creazione della poderosa banca dati Il Codice dell'Avvocato la banca dati, con la previsione di un aggiornamento costante e tempestivo on line, offre a tutti gli operatori del diritto un quadro completo della legislazione, anche comunitaria, della giurisprudenza, dei pareri e delle circolari del Consiglio, integrata da quella della Sc di Cassazione su tutte le materie concernenti la nostra attività professionale, con la possibilità di fruizione di utiilties di grandissimo interesse. 1.5. Grande attenzione è stata, infine, posta alle problematiche della formazione del aggiornamento on line, attraverso il sistema denominato E-learning . 2. LA FIRMA DIGITALE 2.1. 2.1. Il CnF, accreditato dal Centro Nazionale per l'Informatica per la Pa CNIPA quale Certification Authority con delibera dell'11 dicembre 2003, allo stato emette certificati di firma digitale ad avvocati e praticanti, per il tramite degli Ordini forensi territoriali nella loro funzione di Registration Autorithy fornisce idonea smartcard per la firma digitale opportunamente personalizzata con foto dell'avvocato e ogni altro dato necessario al suo riconoscimento presso gli Uffici dell'Ordine di appartenenza pone a disposizione di avvocati e praticanti un sistema di posta certificata e sicura propedeutica al funzionamento del c.d. processo civile telematico nonché alle modalità di comunicazione previste dalla legge 80/2005 mette a disposizione di tutti gli Ordini forense soluzioni applicative finalizzate alla tenuta degli Albi, dei Registri e dei procedimenti disciplinari per l'adempimento anche telematico dell'attività prevista in ottemperanza al ruolo istituzionale rivestito. La smart-card del CnF è l'unica che contiene un certificato digitale di ruolo che attesta il titolo di avvocato iscritto all'ordine di appartenenza che può essere concesso solo per il tramite del Consiglio dell'Ordine, il quale è preposto sia ad identificare il proprio iscritto sia a consegnarli successivamente il kit di firma. Naturalmente, con la smart CARD del CnF è consentito anche l'accesso sia agli archivi del Consiglio di Stato e dei Tar, a quelli cella corte di Cassazione ed alla utilizzazione del sistema Polisweb 3. Il Codice dell'Avvocato 3.1. Il frutto più nuovo e più originale della intensa attività del CnF nel campo dell'Informatica, è la creazione di una straordinaria e completa Banca Dati, che il Consiglio di Presidenza, di concerto con l'editore Ipsoa, con la quale è in atto un proficuo rapporto di collaborazione, ha pensato di denominare il codice dell'avvocato . 3.2. Trattasi della raccolta completa della legislazione, nazionale ed internazionale, della giurisprudenza, dei pareri e delle circolari del CnF, concernenti tutte le materie di competenza degli Ordini Professionali e del Consiglio Nazionale Forense, da consultare in maniera agile e puntuale. 3.3. Per la Banca Dati sono stati individuati i seguenti contenuti L'ORDINAMENTO FORENSE La professione di Avvocato L'Albo speciale Pratica, formazione ed esami Le società di professionisti La professione legale in Europa Le norme in materia di protezione dei dati personali La deontologia Il Codice deontologico del CnF Il Codice deontologico europeo La Giurisprudenza La Giurisprudenza del CnF dal 1985 ad oggi La Giurisprudenza della Corte di Cassazione La Giurisprudenza Costituzionale Le Corti europee I pareri del CnF Le circolari del CnF Le tariffe forensi La Previdenza Forense Gli oneri fiscali Il contributo unificato nel processo civile e amministrativo L'imposta di bollo L'imposta di registro Gli Uffici Giudiziari La Giurisdizione Costituzionale La Giurisdizione Ordinaria La Giurisdizione Amministrativa La Giurisdizione Contabile La GiurisdizioneEcclesiastica La Giurisdizione Militare Le utilità L'Euroconvertitore Gli indici di rivalutazione e calcolo degli interessi L'elenco delle Imprese di assicurazione 3.6. Il Codice viene aggiornato in tempo reale con l'inserimento dei nuovi dati, man mano che essi vengono pubblicati la integrazione della Banca Dati avviene on line attraverso lo scarico dei nuovi dati direttamente dal sito del CnF. 3.7. Gli ulteriori possibili sviluppi, di cui si sta curando l'approntamento, consisteranno nell'invio automatico di e-mail a tutti gli avvocati, che informa sulla disponibilità, sul sito del Consiglio Nazionale Forense, degli aggiornamenti nella attivazione di un messaggio warning , in sede di consultazione della banca dati, che informa l'avvocato sulle novità inserite nel sito del Consiglio Nazionale Forense. 3.8. La Banca dati è stata inviata gratuitamente a ciascun iscritto agli Albi, avendo ritenuto il Consiglio la necessità e la opportunità di fornire tutti gli Avvocati di un originale strumento di conoscenza e di operatività per un miglior svolgimento della propria attività. 4. L'ACCESSO AGLI ARCHIVI DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA. 4.1. Il portale del Consiglio di Stato all'indirizzo www.giustizia-amministrativa.it ha permesso agli avocati negli ultimi cinque anni di poter consultare, con quotidiani aggiornamenti, i ruoli, le date di fissazione di udienza, le ordinanze e le sentenza e per esteso emesse dai Tribunali Amministrativi Regionali e dal Consiglio di Stato. 4.2. La banca dati del Consiglio di Stato, in breve tempo, è diventata utile strumento di consultazione per migliaia di avvocati che quotidianamente hanno consultato i fascicoli senza doversi necessariamente recarsi presso l'Ufficio amministrativo giudiziario. 4.3. Con l'entrata in vigore del Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs 196/03 al Titolo I - Trattamenti in ambito giudiziario CAPO I Profili generali articolo 46 e seguenti ed al Capo III Informatica Giuridica articoli 51 e 52, il Consiglio di Stato è stato chiamato a porre in sicurezza le informazioni sino ad allora lasciate liberamente alla consultazione ponendo al posto del motore interno di ricerca la scritta Accesso momentaneamente non disponibile per ragioni tecniche di adeguamento del sito alle disposizioni contenute nel Codice in materia di protezione dei dati personali . 4.4. Infatti, la chiusura preventiva dell'accesso alle informazioni contenute nel sito istituzionale è stata predisposta in relazione ai dettami previsti a norma dell'articolo 51 del Codice in materia di protezione , il quale prevede che Le sentenze e le altre decisioni dell'autorità giudiziaria di ogni ordine e grado depositate in cancelleria o segreteria sono rese accessibili anche attraverso il sistema informativo e il sito istituzionale della medesima autorità nella rete Internet, osservando le cautele previste dal codice . 4.5. Precisamente il CdS, chiamato ad adottare alcune misure tra queste, quelle generali previste dagli articoli 3 Principio di necessità nel trattamento dei dati . 4.6. I sistemi informativi ed i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l'utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l'interessato solo in caso di necessità. Articolo 11 Modalità di trattamento e requisiti dei dati . 1. I dati personali oggetto di trattamento sono a. trattati in modo lecito e secondo correttezza b. raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi c. esatti e, se necessario, aggiornati d. pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati. 4.7. Il problema dell'accesso ai dati gestiti dalle cancelleria dei TAR e del Consiglio di Stato è stato risolto dal CnF che nella sua funzione di Ente Certificatore per il rilascio del certificato di autenticazione e di generazione dell'evidenza informatica che compone la c.d,. firma digitale, ha posto in sicurezza il sito 1. creando i privilegi di autenticazione per gli operatori 2. rispettando il principio di necessità nella consultazione dei dati. 4.8. L'intervento del CnF nel settore è stato preciso e tempestivo esso permette non solo agli avvocati di consultare liberamente le banche dati processuali del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali, ma ha anche certificato oltre 250 magistrati amministrativi che, grazie al portale, oggi posto in sicurezza, consultano quotidianamente le informazioni semplificando il lavoro organizzativo a vantaggio del cittadino. 4.9. Grazie a tale decisivo intervento, curato dalla Commissione Informatica, dal giugno 2005 è dunque attivo il servizio di consultazione dei registri del Consiglio di Stato e dei Tar mediante accesso securizzato da smart card nel rispetto delle norme sulla privacy imposte dal Garante. 4.10. Il servizio, in costante crescita, ha riscontrato grande interesse, in particolare, dagli stessi vertici del Consiglio di Stato, tanto che è stato richiesto l'accreditamento dei Magistrati Amministrativi anche per l'accesso da fuori sede. 4.11. Così, nell'ambito delle iniziative volte ad avvicinare l'avvocatura al processo telematico, il CnF ha stipulato una convenzione con il Consiglio di Stato per garantire, agli iscritti agli albi interessati, un completo accesso alle informazioni che li riguardano nel rispetto delle limitazioni poste dal garante. 4.12. Il servizio di consultazione sarà completamente gratuito fino al 31 dicembre 2006. 4.13. Questo potrà avvenire, dal proprio studio utilizzando una smart card a norma Cnipa, attraverso il punto di accesso del CnF come peraltro previsto dal Dm 14 ottobre 2004 Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile . 4.14. Nel citato decreto ministeriale si stabilisce che l'avvocato possa dialogare telematicamente con il dominio Giustizia attraverso una struttura chiamata punto di Accesso che deve autenticare l'avvocato nel momento in cui questo acceda, anche per la sola consultazione, agli archivi tenuti dal dominio Giustizia . 4.15. L'autenticazione consta di diverse verifiche la più importante delle quali è l'iscrizione all'Albo senza motivi ostativi al momento della consultazione degli archivi. 4.16. Con la procedura telematica descritta, il professionista forense è abilitato ad accedere ai suoi fascicoli attraverso una smart card a norma CNIPA rilasciata tanto dal CnF quanto da altri Enti. 4.17. Va al riguardo ricordato che la smart-card del CnF è l'unica che contiene un certificato digitale di ruolo che attesta il titolo di avvocato iscritto all'ordine di appartenenza che può essere concesso solo per il tramite del Consiglio dell'Ordine, il quale è preposto sia ad identificare il proprio iscritto sia a consegnarli successivamente il kit di firma. 5. LA CONVENZIONE CON LA CORTE DI CASSAZIONE Nell'ambito del progetto telematico intrapreso nel 2003, il CnF ha stipulato una convenzione con la Corte Suprema di Cassazione, per consentire a tutti gli Avvocati iscritti agli albi, e nei cui confronti non ssussistano motivi ostativi all'esercizio della professione, l' accesso alle informazioni che li riguardano nel rispetto delle limitazioni poste dal garante. Tale convenzione riveste particolare importanza in quanto attraverso il punto di accesso del CnF è oggi disponibile l'accesso, in consultazione, di tutti i fascicoli presso la Cs di Cassazione. per la prima volta viene offerto un accesso utilizzabile anche dai colleghi penalisti Cancellaria Penale della Cs di Cassazione sempre per la Corte di Cassazione a breve saranno disponibili, sempre per la consultazione, le sentenze per esteso, limitatamente alle cause di cui si è parte. Il servizio di consultazione sarà completamente gratuito fino al 31 dicembre 2007. Come previsto dal Dm 14 ottobre 2004 Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile , questo potrà avvenire, dal proprio studio utilizzando una smart card a norma CNIPA, attraverso il punto di accesso del CnF. Con la procedura telematica descritta, il professionista forense potrà accedere ai suoi fascicoli attraverso una smart card a norma CNIPA rilasciata tanto dal CnF quanto da altri Enti. 6. IL SISTEMA POLYSWEB 6.1. Dopo l'ottenimento dell'accreditamento quale Ente Certificatore, la struttura informatica destinata ad ospitare l'hardware occorrente per l'attuazione dei progetti relativamente alla emissione delle smart card e della posta certificata è stata attivata presso la sede Actalis di Milano e Roma. onde è oggi possibile attuare in pieno le programmate iniziative. 6.2. Il sistema è stato sperimentato a Milano, dove il Ministero ha autorizzato la sperimentazione del servizio POLISWEB consultazione degli archivi del contenzioso civile tramite collegamento Internet con autenticazione mediante smart card . 6.3. Dopo una necessaria fase di assestamento delle procedure di emissione delle carte il funzione viene assicurato, attraverso la smart card CNF, con piena soddisfazione degli utenti. Attualmente il servizio è attivato e funziona perfettamente nei seguenti Tribunali attivi Bari, Benevento, Bergamo, Brescia, Chieti, Crema, Cremona, Firenze, Genova, Grosseto, Macerata, Mantova, Nocera Inferiore, Padova, Pescara, Santa Maria Capua Vetere, Teramo, Torre Annunziata, Torino, Verona da attivare Arezzo, L'Aquila, Chieti, Livorno, Pistoia, Salerno, Sanremo, Trento, Treviso. PolisWeb/ Avvocati è un sito Internet che permette la cooperazione telematica personalizzata tra gli Uffici Giudiziari e gli Avvocati. Il sistema, alimentato dai dati gestiti dal sistema Contenzioso Civile e dall'archivio giurisprudenziale del sistema Polis, ha il fine di fornire all'esterno dell'Ufficio una serie di servizi informativi riguardanti sia la giurisprudenza che la gestione operativa dei fascicoli e delle udienze. PolisWeb/Avvocati permette agli Avvocati di avere accesso alla consultazione dei fascicoli personali senza, pertanto, doversi recare fisicamente presso la Cancelleria per ottenere informazioni riguardanti procedimenti iscritti. La consultazione è il cuore del sistema, che è a disposizione degli avvocati registrati e del personale appartenente all'Ufficio Giudiziario, per la consultazione della giurisprudenza e delle informazioni contenute nel registro del contenzioso del Tribunale. L'ambiente di utilizzo è un Browser HTML standard Explorer o Navigator , in quanto l'intero insieme di funzioni è interamente basato su un'architettura Internet. Per mezzo della consultazione è possibile avere accesso alla base dati del sistema informativo dell'Ufficio Giudiziario e, quindi, ai documenti collegati procedimenti in corso di causa, riferimenti giurisprudenziali, ecc. . Per effettuare le ricerche sono disponibili diverse funzionalità Ricerca Giurisprudenziale per profilo, che si effettua inserendo informazioni di identificazione e classificazione dei documenti presenti, come gli estremi del fascicolo numero di Ruolo Generale , date del procedimento data di udienza , organo giudicante, riferimenti normativi articoli di legge collegati al provvedimento emesso etc. Ricerca Giurisprudenziale full-text, che si effettua inserendo delle parole che potrebbero essere presenti nel testo del provvedimento ricercato. Tale funzionalità è svolta attraverso l'insieme delle potenzialità offerte dallo strumento di information retrieval utilizzato tesauri, prossimità, ecc. . I provvedimenti ottenuti per mezzo della ricerca riporteranno evidenziati i vocaboli ricercati nel testo del documento. Ricerca Archivio Fascicoli , utilizzabile dall'Avvocato che, avendo ricevuto un atto di citazione, debba costituirsi come difensore del convenuto. La ricerca, che esplora tutti i fascicoli e non solo quelli associati all'utente, è realizzata in modo da impedirne praticamente l'utilizzo agli avvocati che non siano già a conoscenza dei principali dati presenti sull'atto di citazione e, cioè, il nome delle parti e la data di comparizione. Effettuando tale ricerca è possibile conoscere i dati utili/necessari per la costituzione in giudizio numero di ruolo, giudice, sezione e data udienza. Ricerca fascicoli è possibile, inoltre, ricercare i fascicoli per i quali sia stata registrata la regolare costituzione dell'avvocato collegato. Ciò al fine della consultazione delle informazioni inserite dalla Cancelleria relativamente al procedimento selezionato come i rinvii, il deposito di memorie, i provvedimenti del Giudice etc. La ricerca di uno o più procedimenti, è attuabile attraverso l'inserimento di uno tra i tanti diversi parametri di ricerca previsti dal sistema numero di RG, nome delle parti, data di iscrizione, data d'udienza, data di scadenza dei termini etc Consultazione dei dati di profilo dopo avere impostato i filtri per la ricerca dei Fascicoli Personali , viene visualizzata la lista delle informazioni rispondenti ai parametri. Quindi ciascun documento potrà essere visionato sia nell'interezza del testo in diversi formati html, pdf che per dati di profilo tipo provvedimento, rito, anno ruolo, numero ruolo, anno del documento, Giudice, sezione, data decisione, storico del fascicolo etc. legati al procedimento per il quale è stato emesso il provvedimento selezionato. 7. LA FORMAZIONE A DISTANZA. 7.1. Come è noto, da molto tempo, il CnF profonde grande impegno ed intensa attività, anche attraverso il Centro di Formazione e la Fondazione, alla formazione ed all'aggiornamento costante dell'Avvocato. 7.2. In via di estrema sintesi, l'attenzione del Consiglio in ordine alla materia in questione si incentra sui seguenti punti a. attività di coordinamento degli avvocati presenti nei Consigli Direttivi delle Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali, al fine di monitorare la didattica ed orientarla verso gli approcci metodologici che l'Avvocatura ritiene oggi imprescindibili metodo casistico, approccio pratico, lingue straniere, etc. b. organizzazione delle Scuole Forensi nei Consigli dell'Ordine le Scuole Forensi sono ormai una realtà operante su tutto il territorio circa 80 scuole, frequentate da circa 10.000 praticanti sono oggi esistenti sul territorio nazionale , frutto della encomiabile opera dei singoli Consigli dell'Ordine e dei vari enti associativi, con il coordinamento del Centro di Formazione del Consiglio Nazionale Forense c. omogeneizzazione dei tempi numero di ore e degli insegnamenti nelle Scuole Forensi, al fine di attuare il compito in vista del quale esse sono state istituite, che è quello di dare virtualità non ad apprendimenti estemporanei o accademici, ripetitivi di corsi già eseguiti, ma alla capacità di difendere ed alla intenzione del modo di fare l'Avvocato, in una parola all'arte della difesa d. organizzazione di corsi di aggiornamento a distanza, in via telematica c.d. elearning . 7.3. È di tutta evidenza come per le attività di cui alle lettere a , b e c , la realizzazione di un sistema informatico e la creazione di una rete Intranet tra il CnF con particolare riguardo alla Fondazione ed il Centro di Aggiornamento ed i singoli Ordini Forensi, e quindi, con i soggetti direttamente interessati alla attività di formazione, è elemento essenziale e imprescindibile per la continua e proficua formazione del professionista forense. 7.4. In una società altamente globalizzata, caratterizzata da mercati molto competitivi, le richieste dei clienti agli studi professionali sono sempre più complesse e diversificate, per cui lo stare al passo con l'evoluzione normativa e giurisprudenziale rappresenta un fattore determinante sia per il successo di una attività professionale sia per l'effettiva tutela dei diritti dei cittadini. 7.5. L'apprendimento on-line è oggi dunque uno strumento indispensabile per un'avvocatura che intende essere competitiva in mercati sempre più rivolti verso modelli di qualità totale e di knowldege economy. Il CNF si è, così, attivato per creare, a favore dell'avvocatura, una piattaforma e-learning che consenta la realizzazione un sistema di formazione permanente, modellato sulle esigenze formative dei singoli utenti Praticanti e Avvocati . 7.7. Il sistema in questione, invero, presenta indiscutibili connotazioni positive, in quanto esso consente a. di ottimizzare la formazione, attraverso un aumento dei momenti formativi, con minor dispendio dei tempi di spostamento del professionista da istruire, che si traduce in crescita della preparazione e della produttività individuale b. di diminuire i costi legati alla formazione, mediante l'azzeramento delle spese di viaggio e trasferta, poiché un sistema di formazione on-line prevede spostamenti limitati o nulli da parte degli attori. Un minor impegno legato agli spostamenti garantisce una maggiore presenza negli studi professionali, con il vantaggio di ottimizzare la gestione delle risorse umane. C. di incrementare l'efficacia dell'insegnamento, mediante l'utilizzo delle risorse fornite dai nuovi mezzi tecnologici, caratterizzati dalla ricchezza di canali di comunicazione e dalla forte interattività. D. di gestire la formazione in autonomia di tempo e luogo, con l'opportunità di apprendere ovunque all'interno del proprio studio professionale o in apposite aule all'interno dei singoli Ordini, assimilando quello che serve, dove serve e quando serve, secondo la filosofia Just in time and just enough . E. di standardizzare la metodologia d'insegnamento, posto che può uniformarsi, per la generalità degli utenti, il livello di conoscenza e raggiungersi anche i professionisti decentrati, con la effettuazione di riscontri, verifiche e valutazioni sulla qualità dell'apprendimento e sull'efficacia del metodo formativo. A. Il progetto per una scuola forense con apprendimento a distanza La organizzazione si una unica Scuola Forense a livello distrettuale, anche in considerazione della dislocazione sul territorio dei singoli Fori, non può prescindere dalla utilizzazione delle enormi potenzialità delle più recenti tecnologie multimediali, già ampiamente utilizzate nell'ambito di vere e proprie comunità virtuali . Grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie della informazione e della comunicazione, sono oggi individuabili percorsi formativi in linea con i fabbisogni e le modalità di apprendimento di varie categorie discenti che, con l'ausilio di sistemi integrati di autoistruzione ed apprendimento a distanza, possono seguire, in parte o per intero, corsi di addestramento e aggiornamento professionale. 7.10. In base all'indagine ed allo studio direttamente compiuti sulle metodologie di insegnamento a distanza più praticate, può cominciare a delinearsi un modello di formazione a distanza che utilizzi le nuove tecnologie al fine di ottimizzare le modalità di apprendimento in funzione delle conoscenze e delle competenze da trasferire l'allievo, cioè, non solo deve ricevere per via telematica le informazioni, ma è anche chiamato ad approfondirle, sperimentarle nel corso di sessioni formative interattive e condividerle con gli altri discenti in un' aula virtuale . 7.11. In particolare, l'utente deve essere messo nella condizione di scegliere, costruire e personalizzare, con l'aiuto di tutors il proprio percorso di apprendimento utilizzando un sistema di formazione a distanza di facile accesso in quanto veicolato attraverso internet. 7.12. I percorsi formativi devono prevedere collegamenti telematici all'interno di aule virtuali ambienti che simulano la realtà dell'aula tradizionale , in cui gli allievi interagiscano in tempo reale con il docente ponendo quesiti, rispondendo a domande, svolgendo test ed esercitazioni con la assistenza di tutors. I materiali da utilizzarsi nei moduli didattici potranno essere, di volta in volta, dati ipertestuali, filmati, applicazioni multimediali o presentazioni sviluppate sulla base di esigenze manifestate dall'utente. B. La scuola forense a distanza. Le fasi di un percorso in formazione a distanza. 7.13. Un corso didattico, conforme al modello base predisposto dal Consiglio Nazionale Forense, potrebbe articolarsi in tre fasi, metodologicamente distinte, ma tra loro complementari e interconnesse - la fase frontale aula tradizionale essa deve porsi la finalità di far familiarizzare gli allievi sia tra di loro che con i docenti ed i tutors. Il modulo didattico, inoltre, consentirà ai discenti di apprendere le modalità di utilizzo delle attrezzature e degli applicativi info-telematici che permetteranno loro di gestire efficacemente le successive fasi di autoapprendimento e di formazione a distanza - la fase di autoapprendimento essa consente all'utente di acquisire direttamente dalla propria postazione di lavoro una conoscenza approfondita dell'argomento, attraverso la consultazione di materiali didattici multimediali interattivi fruibili attraverso internet. La fase prevederà, inoltre, un percorso programmato di esercitazioni dirette a verificare i progressi nell'apprendimento - la fase di formazione a distanza on line gli allievi con l'ausilio di web-cam e software dedicati verranno posti in collegamento telematico con il docente visivo, audio, chat ed e-mail , al fine di ricevere nozioni didattiche, svolgere esercitazioni e test, porre domande, chiarire dubbi e confrontare le proprie esperienze con l'intera aula virtuale. In questa fase, il docente avrà la possibilità di acquisire telematicamente se autorizzato il controllo diretto del personal computer dell'allievo, al fine di supportarlo nell'affrontare eventuali difficoltà di apprendimento o correggere eventuali imperfezioni operative. 7.14. Tutti i percorsi formativi erogati in corsi a distanza andranno strutturati in moduli didattici, a loro volta suddivisi in lezioni, fruibili anche singolarmente onde vengano soddisfatte le differenti esigenze di aggiornamento di ogni utente, che potrà, in tal modo, anche personalizzare al massimo il proprio percorso di studio. 7.15. La attività svolta ed il livello di preparazione raggiunta potranno essere valutati attraverso - statistiche di collegamento, test di verifica intermedi e finali, tempi di connessione ed interattività generata - giudizio espresso dal docente sul livello di acquisizione della capacità di gestione del processo formativo in un contesto a distanza, sulla base della interazione osservata e rilevata durante tutto lo svolgimento del corso. c. Le conclusioni 7.16. Dalle sommarie notazioni svolte, risultano palesi i vantaggi della formazione a distanza innanzitutto una flessibilità di spazi e di tempi che non devono più obbligatoriamente corrispondere fisicamente e sincronicamente la disponibilità,poi, di un patrimonio di sussidi e di risorse virtualmente sconfinato, cui si può attingere potenzialmente in tutta la rete, e, infine, la possibilità di mettere a disposizione di un numero illimitato di utenti le proprie acquisizioni, pubblicandone i contenuti. 7.17. Un progetto che veda la creazione di una unica scuola a livello distrettuale, articolata anche in percorsi multimediali, è senz'altro un progetto ambizioso ma, soprattutto, necessario esso infatti non solo può costituire - in linea generale - la soluzione ideale al problema della formazione e dell'accesso che assilla la categoria forense, ma può subito fungere da base per una soluzione definitiva del problema della formazione e dell'aggiornamento, attraverso la utilizzazione di meccanismi nuovi, di potenzialità illimitate. 7.18. Il Consiglio Nazionale Forense, come si è detto da sempre attentissimo alla problematica, è pronto ad assumersi un ruolo decisivo, di supporto, di aiuto e di sostegno a questa iniziativa, che potrà costituire un modello base da diffondere su tutto il territorio nazionale, nella scia della filosofia che ha ispirato fino ad oggi la propria azione nel campo della formazione e dell'aggiornamento.