IMU e TARES: tutti i chiarimenti del Ministero delle Finanze

Con la circolare n. 1/DF del 29 aprile 2013, la direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del Ministero delle Finanze, ha fornito alcuni chiarimenti in tema di IMU e TARES.

Dichiarazione IMU 2012 entro fine giugno . In particolare, la dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso di immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti un termine comune è volto ad evitare un’eccessiva frammentazione e a risolvere i dubbi interpretativi legati al ravvedimento operoso. Il nuovo dettato normativo. La lett. a del comma 4, dell’art. 10, D.L. n. 35/2013 modifica il comma 12-ter dell’art. 13, D.L. n. 201/2011 relativo alla presentazione della dichiarazione, laddove sono presenti le parole novanta giorni dalla data . I soggetti passivi devono perciò presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1 gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione del modello di dichiarazione dell’imposta municipale propria e delle relative istruzioni. Obbligo dichiarativo da uniformare. La sopra detta modifica normativa ha lo scopo di evitare un’eccessiva frammentazione dell’obbligo dichiarativo derivante dal precedente termine mobile dei 90 giorni e risolve i problemi sorti in ordine alla possibilità, da parte dei contribuenti, di ricorrere all’istituto del ravvedimento. La disposizione del D.L. n. 35/2013, oltre a stabilire a regime il nuovo termine comune di presentazione delle dichiarazioni, produce effetti anche su quelle dovute per l’anno 2012 potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013. Gli effetti del ravvedimento operoso. I soggetti passivi potranno beneficiare delle seguenti opportunità - riduzione della sanzione ad un ottavo del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ossia entro il 30 giugno 2013 [art. 13, comma 1, lett. b , D.Lgs. n. 472/1997] - riduzione della sanzione ad un decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni e cioè entro il 28 settembre 2013, termine che, cadendo di sabato, slitta al successivo 30 settembre 2013. TARES i Comuni saranno liberi di determinare il numero delle rate e le relative scadenze. In particolare, si è precisato che i Comuni, mediante delibera del consiglio, possono determinare per il solo 2013 il numero delle rate e le relative scadenze del nuovo tributo. Nel caso in cui il comune non provveda, le rate restano fissate a luglio e a ottobre. La circolare chiarisce inoltre che, per il versamento delle prime due rate, gli enti locali possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento già predisposti e precompilati per il versamento dei precedenti tributi e quindi per la TARSU e la TIA . Si possono poi utilizzare anche le altre modalità di pagamento di TARSU e TIA, già in uso durante l'anno 2012. Gli importi così versati andranno sommati in modo da determinare l'ultima rata a saldo che dovrà essere quantificata sulla base dei nuovi importi stabiliti per la TARES. L'ultima rata potrà dunque essere saldata esclusivamente attraverso il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Nel caso in cui il comune abbia già disciplinato il nuovo tributo, può utilizzare gli strumenti di pagamento precompilati con gli importi determinati sulla base delle tariffe approvate. La maggiorazione TARES deve essere versata contestualmente all'ultima rata e la novità in questo caso consiste nel fatto che il gettito è riservato allo Stato. I Comuni possono inoltre continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

TP_FISCO_13Circ1DF