In Gazzetta il Jobs Act, ora tocca ai decreti attuativi

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 15 dicembre, la numero 290/2014, la legge delega sulla Riforma del Lavoro l. numero 183/2014, c.d. Jobs Act è entrata in vigore. L'Esecutivo ha ora sei mesi di tempo per dare attuazione alla Riforma con l'adozione dei relativi decreti delegati.

Jobs Act al traguardo. Approdata ieri in Gazzetta Ufficiale Serie Generale, numero 290/2014 , la legge delega sulla Riforma del Lavoro l. numero 183/2014, c.d. Jobs Act è da oggi in vigore. Scatta, quindi, il termine di sei mesi entro cui il Governo dovrà dare attuazione alla Riforma del Lavoro con l'adozione dei relativi decreti delegati. Le misure introdotte. Tra le novità introdotte dal provvedimento recante «Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro» , ricordiamo il riordino di alcune forme contrattuali, con la previsione del nuovo contratto a tutele crescenti, e le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. In particolare, il comma 7, lett. c , dell'articolo 1 della Legge prevede, per le nuove assunzioni, l'introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio, «escludendo per i licenziamenti economici la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio e limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato», che dovranno essere individuate in sede di attuazione della delega. Altre misure previste dalla Delega sono • il superamento dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa • l'introduzione, in via sperimentale, del compenso orario minimo • la revisione della disciplina delle mansioni e dei controlli a distanza • l’istituzione dell’Agenzia nazionale per l’occupazione • l'estensione del lavoro accessorio, per la attività lavorative discontinue e occasionali, a tutti i settori produttivi «fatta salva la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquistati» • la rimodulazione dell'ASpI Assicurazione sociale per l'impiego e l'universalizzazione del suo campo di applicazione • la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di lavoratori e imprese per la gestione del rapporto di lavoro. fonte www.lavoropiu.info

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