L’iscrizione a scuola non può essere subordinata al pagamento del contributo scolastico

Il Ministero dell’Istruzione, viste le numerose segnalazioni che continua a ricevere in merito alle irregolarità ed abusi nella richiesta dei contributi scolastici, con la nota n. 593 del 7 marzo scorso, ha fatto delle importanti precisazioni in merito.

In base alle segnalazioni ricevute, e secondo quanto emerso da un servizio messo in onda da una nota trasmissione televisiva, è prassi di alcune istituzioni scolastiche considerare come obbligatori i contributi deliberati dal Consiglio di istituto e di pretenderne il versamento all’atto dell’iscrizione. Leso il diritto allo studio. Il Ministero fa sapere che simili comportamenti, oltre a danneggiare l’immagine dell’intera amministrazione scolastica e minare il clima di fiducia e collaborazione che è doveroso instaurare con le famiglie, si configurino come vere e proprie lesioni del diritto allo studio costituzionalmente garantito . Subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo è illegittimo. Pur chiarendo che il contributo delle famiglie rappresenta una fonte essenziale per assicurare un’offerta che mira a raggiungere livelli formativi sempre più elevati , e pur confermando la possibilità per i Consigli di istituto di deliberare la richiesta alle famiglie di contributi di natura volontaria, il Ministero sottolinea che tali contributi non devono mai essere acquisiti attraverso comportamenti vessatori e poco trasparenti ma, piuttosto, facendo leva sullo spirito di collaborazione e di partecipazione delle famiglie .

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