Entrate, entro giugno va presentato l'elenco degli ufficiali di riscossione

L'amministrazione finanziaria chiede agli esattori di distinguere fra chi svolge le funzioni tipiche e chi invece è destinato ad altri incarichi

Gli esattori dovranno trasmettere alle Entrate entro il 30 giugno di ogni anno l'elenco dei propri ufficiali di riscossione che svolgono le funzioni tipiche e di quelli che, invece, pur avendo la stessa qualifica sono destinati ad altri incarichi. È quanto emerge dalla risoluzione 28/2006 pubblicata dall'amministrazione finanziaria qui integralmente leggibile fra i documenti correlati , che sottolinea la necessità di svolgere al meglio la propria attività di vigilanza. Obblighi informativi. La comunicazione su chi fa che cosa va effettuata dalle società concessionarie del servizio nazionale della riscossione alla direzione regionale dell'Agenzia competente per territorio. Eventuali variazioni all'elenco trasmesso vanno comunicate agli uffici del fisco entro dieci giorni. E chi si sottrae agli obblighi informativi va incontro alle sanzioni pecuniarie previste dall'articolo 53, comma 2, del D.Lgs 112/99 che considera punibili le violazioni degli ordini impartiti dall'amministrazione finanziaria, anche quelli contenuti in una circolare . Funzioni tipiche. La scelta dell'Agenzia guidata da Raffaele Ferrara è legata a una richiesta di chiarimenti proveniente dalle stesse aziende, note ai contribuenti come mittenti delle cartelle esattoriali la risoluzione 28/2006 esclude che la sanzione prevista per la mancata tenuta del registro cronologico possa essere applicata agli ufficiali della riscossione che non sono adibiti alle loro funzioni tipiche ma svolgono altri incarichi. Registri e sanzioni. L'obbligo di tenuta del registro nel quale devono essere annotati cronologicamente tutti gli atti e i processi verbali posti in essere dagli ufficiali della riscossione - ricorda l'amministrazione finanziaria - si ricollega ad un'esigenza di controllo, da parte dell'Agenzia, sul regolare svolgimento della relativa attività . Ma l'obbligo cade, riconosce il provvedimento del fisco, se l'ufficiale non svolge la propria funzione perché destinato ad altri incarichi. Non viene meno, invece, il dovere di controllo da parte dell'Agenzia, che invita l'Ascotributi - la sigla che riunisce i concessionari della riscossione - a dare la massima diffusione agli obblighi informativi posti in capo alle aziende d.f. .