Rc auto: meno sinistri ma più ""cari"". E le tariffe continuano a salire

Dati positivi dall'ultimo rapporto Ania sui primi 9 mesi del 2005. La frequenza degli incidenti denunciati è in lieve calo. Per Polstrada e Carabinieri la diminuzione è invece notevole. Protestano le organizzazioni dei consumatori i premi vanno ridotti

Un calo, seppure modesto, degli incidenti denunciati è il segnale che emerge dall'ultimo rapporto dell'Ania Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici relativo ai dati dei primi nove mesi del 2005. I sinistri sono diminuiti dello 0,8 per cento, cifra apparentemente contenuta ma che rappresenta indicatore di tendenza significativo, anche perché si colloca all'interno di un trend ormai consolidato. È lo stesso report dell'Ania qui leggibile come documento correlato, in formato Pdf a sottolineare che nel corso degli ultimi cinque anni si è registrato un calo generalizzato della frequenza sinistri in tutte le regioni italiane, anche se con dinamiche differenti . Risulta invece in crescita oltre tre punti percentuali rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente l'importo medio dei sinistri liquidati giunto a quota 3.428 euro a contribuire a tale elevazione media sono stati, in particolare, i comparti degli autocarri e dei motoveicoli. Per questi ultimi, in effetti, il trend risulta in controtendenza dato che gli incidenti denunciati segnano un leggero incremento dal 3,96 per cento al 4,07 per cento. Per quanto riguarda più specificamente le sole autovetture ad uso privato la diminuzione dei sinistri è stata ancora più lieve limitandosi ad un meno 0,05 per cento e si segnala come il calo più basso degli ultimi anni. Ad esso corrisponde - e contribuisce in maniera significativa al dato generale - un aumento dell'importo medio liquidato, pari a 3.608 euro. In salita inoltre è invece il trend degli incidenti relativi al comparto che raggruppa motoveicoli, motocicli e ciclomotori, per i quali viene evidenziato - sempre nei primi nove mesi dello scorso anno a confronto con l'analogo periodo dell'anno prima - una frequenza di sinistri pari al 3,85 per cento con un meno 0,9 per cento di differenza. Per contro sale notevolmente più 6,2 per cento l'importo medio liquidato per la categoria motoveicoli. Ma oltre ai dati Ania, sul fronte incidenti, sono stati diffusi ieri anche quelli di Polizia stradale e carabinieri che segnalano, per il 2005, una diminuzione degli incidenti mortali e delle vittime attorno al 7 per cento e la stessa variazione negativa riguarda anche i sinistri con lesioni. Cifre che confermano la tendenza generale della diminuzione degli incidenti dopo l'introduzione della patente a punti. Di fronte a questi numeri il report Ania, una volta aggiornato a base annua dovrebbe fotografare una realtà più vicina, numericamente, ai rilevamenti delle forze dell'ordine impegnate sulla strada le compagnie assicuratrici, tuttavia, non hanno modificato le proprie tariffe. Di fronte a questi dati le compagnie di assicurazione non hanno più alibi - afferma una nota del Codacons diffusa ieri - e devono immediatamente ribassare le tariffe RcAuto di almeno il 15 per cento, tariffe che al contrario continuano a salire nell'ordine del 3,5-4 per cento. E' una vergogna tutta italiana la patente a punti ha prodotto un calo così drastico degli incidenti che in qualsiasi Paese civile e con un mercato assicurativo basato sulla concorrenza, il costo delle polizze sarebbe sceso automaticamente. In Italia invece accade l'esatto contrario . E in linea con le proteste del Codacons Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori è anche l'Adusbef Associazione Utenti Servizi Bancari e Finanziari che rileva il mancato abbassamento delle tariffe assicurative. Per giustificare gli omessi mancati ribassi,l'Ania tira fuori dal cappello l'ennesimo coniglio dove evidenzia come l'importo medio liquidato per incidente nei primi nove mesi del 2005 ci piacerebbe sentire anche cosa dice la contigua Isvap in proposito , sia salito a 3.428 euro, il 3,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2004 dice in una nota. E non perde l'occasione per aggiungere Il Governo che verrà ha l'obbligo di porre un freno ad uno scandalo assicurativo tutto italiano da parte di imprese privilegiate, che invece di farsi concorrenza,hanno attivato accordi di cartello aumentando in 8 anni le tariffe obbligatorie del 132 per cento, taglieggiando in questo modo, milioni di assicurati costretti a pagare polizze tra le più alte d'Europa,anche se non hanno mai denunciato alcun sinistro . m.c.m.

Associazione nazionale imprese di assicurazione Focus Rc Auto dati al 30 settembre 2005