Determinazione delle retribuzioni convenzionali: ecco le istruzioni operative

Con la circolare n. 17 del 5 febbraio 2013 l’Inps ha fornito alcune istruzioni operative in ordine alla determinazione per l’anno 2013 delle retribuzioni convenzionali di cui all'art. 4, comma 1, D.l. n. 317/1987, che si applicano ai lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

Le retribuzioni in oggetto costituiscono la base di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternità nonché per il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati e sono state stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il D.M. del 7 dicembre 2012. I soggetti interessati. Anzitutto va precisato che il provvedimento non interessa i lavoratori che si spostano all’interno dell’Ue o dei Paesi aderenti all’Accordo SEE in questi casi, infatti, la normativa di sicurezza sociale applicabile è quella contenuta nei regolamenti comunitari. Le retribuzioni in oggetto, quindi, devono essere prese a riferimento per il calcolo dei contributi dovuti, per l’anno 2013, a favore dei lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Le disposizioni in materia si applicano non solo ai lavoratori italiani, ma anche ai lavoratori cittadini degli altri Stati Ue e ai lavoratori extracomunitari titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia e inviati dal proprio datore in un Paese extracomunitario. Il calcolo della retribuzione convenzionale. La retribuzione convenzionale imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente, cioè con il trattamento previsto per il lavoratore dal contratto collettivo, comprensivo degli emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti, con esclusione dell’indennità estero. L’importo così calcolato deve poi essere diviso per dodici la fascia retributiva da prendere come riferimento ai fini degli adempimenti contributivi si individua confrontando il risultato del calcolo con le tabelle del settore corrispondente. In alcuni casi la retribuzione individuata applicando i criteri generali può subire delle variazioni, per esempio nell’ipotesi in cui maturino nel corso dell’anno compensi variabili derivanti da lavoro straordinario o premi. Regolarizzazioni contributive. La circolare prevede infine la possibilità di regolarizzazione per le aziende che nel corso del mese di gennaio 2013 hanno operato in modo difforme da quanto previsto tale adempimento va effettuato entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione del provvedimento in esame. Ai fini della compilazione della denuncia UNIEMENS, le aziende dovranno calcolare le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore al 1 gennaio 2013 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese le differenze così determinate saranno portate in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione.

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