Legge Pinto, se lo Stato dovesse risarcire tutti non basterebbero tre Finanziarie

Il bilancio dell'Anf a sei anni dall'approvazione della norma. Sazzini solo per i procedimenti iscritti alle sezioni stralcio servirebbero 441 milioni di euro. Rossi Anm il legislatore deve chiedersi quale sia l'impatto delle leggi che emana

Per l'irragionevole durata dei processi, se lo Stato dovesse risarcire tutti i processi pendenti non basterebbero tre leggi finanziarie. Ad affermarlo è stato venerdì scorso il segretario dell'Associazione nazionale forense, Bruno Sazzini Solo per i processi iscritti presso le sezioni stralcio dei Tribunali - ha detto - allo stato ancora indennizzabili, lo Stato potrebbe pagare circa 441 milioni di euro . Durante la tavola rotonda la crisi della giustizia un problema di democrazia , l'Anf ha voluto fare un bilancio dell'applicazione della legge Pinto 89/2001 a sei anni dalla sua approvazione. I dati. Il totale dei procedimenti ex legge 89/2001 iscritti dal 2001 al primo semestre del 2004 è di 19.710. Numeri che nel corso di questi anni sono raddoppiati, visto che nel 2001 erano 4649, nel 2002 5411, 5050 nel 2003 e 4529 nel primo semestre del 2004. Il maggior numero di procedimenti iscritti si registrano nella Corte d'appello di Roma 6172 , competente per i ritardi accumulati da Napoli. Segue la Corte d'appello di Perugia, competente per i ritardi di Roma che registra 2330 procedimenti iscritti numeri in crescita anche a Napoli, competente per i ritardi accumulati a Salerno, dove si registra un totale di 1776 iscrizioni così suddivise per anno 193 nel 2001, 164 nel 2002, 438 nel 2003 e 981 nel primo semestre del 2004. Il distretto più efficiente risulta essere Caltanissetta, dal momento che la competente Corte d'appello di Catania ha un totale di 75 procedimenti iscritti. In ordine decrescente, a Bologna, competente per i ritardi di Trieste, si registrano 119 iscritti presso la Corte d'appello di Bari, competente per Campobasso, sono iscritti 124 procedimenti ed infine a Palermo, competente per Cagliari, sono stati iscritti 132 procedimenti. A tutti i procedimenti ex legge Pinto iscritti davanti alle Corti d'appello, vanno aggiunti i procedimenti in primo grado pendenti di fronte alle sezioni stralcio che potrebbero già ricadere nell'applicazione della legge Pinto visto che durano ormai da più di dieci anni dal momento che le sezioni stralcio sono state istituite nel 1995 che in tutta Italia sono 47.640. Ad esempio, davanti alla sezione stralcio del tribunale di Messina, al primo semestre 2004 i procedimenti iscritti erano 3.135, quelli davanti alla Corte d'appello di Reggio Calabria, competente per Messina, erano solo 144. Questo significa che nonostante a Messina si accumulino ritardi ingenti, in quel distretto non si fa ricorso alla legge Pinto. Le reazioni. Sazzini durante la tavola rotonda ha ricordato che il Consiglio d'Europa ha già dichiarato che la grave situazione della giustizia in Italia ha provocato una sospensione dei diritti e delle libertà fondamentali. Di fronte a tutto ciò - ha detto Sazzini - è grave che lo Stato preferisca risarcire i danni provocati dalle disfunzioni del sistema piuttosto che investire per risolvere i problemi. Sarebbe necessaria una Maastricht della Giustizia, il vincolo europeo potrebbe spingere lo Stato a fare qualcosa . L'Anf, ha inoltre dato il via ad un'azione provocatoria, invitando gli operatori della giustizia e tutti i cittadini ad inviare alla Corte europea dei diritti dell'uomo una cartolina per denunciare la situazione. La denuncia dell'Anf è che a distanza di sei anni dall'approvazione della legge Pinto non si è ancora intervenuto sulle ragioni strutturali che portano all'intasamento dei nostri tribunali, alla lunghezza eccessiva dei nostri procedimenti giudiziari. Ci vuole la passione dell'efficienza ha detto Nello Rossi, consigliere di Cassazione e segretario dell'Associazione nazionale magistrati. Il legislatore - ha detto - deve chiedersi quale sia l'impatto economico e organizzativo delle leggi processuali che emana. Solo la previsione di un regime transitorio che assicuri un passaggio non traumatico al nuovo regime stabilito dalla legge Cirielli in tema di prescrizione permetterà, ad esempio, di arginare gli effetti nefasti di quella che altrimenti sembrerebbe un'amnistia impropria e indiscriminata . In Italia poi non sono mai decollate le Adr alternative dispute resolution Il presupposto perché i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie funzionino - ha concluso Rossi - è che funzioni il processo . Proprio quello che nelle ultime tre inaugurazioni dell'anno giudiziario viene definito come il malato terminale .