Il Csm lancia l'allarme finanziario e minaccia di disertare la cerimonia

Senza stanziamenti per l'informatizzazione il sistema rischia lo sfascio

Una inaugurazione dell'anno giudiziario così turbolenta non si era mai registrata. L'Anm non ci sarà nelle Corti d'appello e oggi nelle Assemblee indette in tutti i distretti giudiziari alla vigilia dell'apertura in Cassazione, si parlerà dei problemi che affliggono la giustizia. E i problemi in questione sono molti. Il Consiglio superiore della magistratura oggi discuterà una risoluzione sui tagli alla Finanziaria definendo la situazione allarmante. A Roma ieri i sindacati hanno organizzato una controinaugurazione dell'anno giudiziario con tanto di libro bianco sulla giustizia per parlare dei mali che affliggono il sistema, mentre da Milano Fabio Roia di Unicost fa presente che le risorse per l'informatica sono state drasticamente tagliate. Ieri è stata comunicata ufficialmente nel corso di un vertice tenutosi in procura a Roma, l'impossibilità di realizzare una banca dati centrale sul terrorismo per mancanza di fondi. Insieme a magistrati provenienti da numerosi distretti giudiziari come Franco Roberti, Guido Lo Forte, Francesco Fleury, Vittorio Borraccetti, Nicola Miriano, Franco Ionta e Pietro Saviotti, era presente anche Cesare Martellino, delegato italiano di Eurojust, ente di giustizia a livello europeo. Nel corso della riunione è emerso che per mancanza di fondi la costituzione da parte dei magistrati italiani impegnati nell'inchiesta sul terrorismo di una banca dati centrale nella quale far convergere tutte le informazioni dello stato delle indagini per il momento è irrealizzabile. Ai magistrati non è rimasto che ribadire la necessità di creare un coordinamento delle indagini a livello centrale e continuare sulla strada dello scambio di informazioni tra i vari magistrati con riferimento alle indagini in corso. Le organizzazioni sindacali. A due passi da Montecitorio, ieri mattina le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego hanno rilanciato la proposta avviata il 14 novembre scorso con una vera e propria controinaugurazione. La giustizia non si può privatizzare, tutto quello che si è fatto in questi anni va verso lo smantellamento del settore , questo il concetto di base della protesta. Paolo Auriemma, presidente dell'Anm romana presente all'incontro, ha affermato che lo smantellamento della giustizia non passa solo attraverso le leggi che hanno deturpato il settore ma anche attraverso la distruzione del sistema amministrativo, indebolendo e mortificando le motivazioni e le aspettative del personale . Il presidente del Tribunale di Roma, Luigi Scotti ha riconosciuto l'importanza del lavoro svolto dal personale degli uffici giudiziari Senza la vostra opera - ha detto - le nostre sentenze non avrebbero gambe per camminare e con l'occasione ha chiesto al prossimo ministro della Giustizia di capire l'importanza della qualificazione del personale, delle risorse e dei mezzi indispensabili per realizzare i programmi . Ed il personale ha voluto sottolineare le difficoltà incontrate in questi anni. Pina Todisco, responsabile giustizia delle rappresentanze, ha detto che le riforme degli ultimi anni sono andate nel senso contrario alle esigenze dei cittadini. L'unico rimedio che è stato tentato in questi ultimi anni di riforme è stato il ricorso massiccio ai giudici non professionali, abbassando di parecchio la qualità del servizio al cittadino e, per il processo penale, con grave pregiudizio per i livelli di garanzia dell'imputato . L'allarme del Csm. Oggi verrà discussa in plenum una risoluzione che lancia l'allarme per le ricadute gravissime che i tagli alla Finanziaria ha operato agli stanziamenti per i servizi informatici. Sono stati ridotti del 42 per cento gli stanziamenti per le spese correnti del 30 per cento quelli per gli investimenti. Occorre verificare, secondo i consiglieri le ricadute organizzative conseguenti alle gravi difficoltà di funzionamento dei servizi informatici presso gli uffici giudiziari. La situazione, inoltre, è in stridente contrasto con l'ottimistica comunicazione del ministro della Giustizia, operata solo alcuni giorni or sono in Parlamento, in cui si sono enfatizzati i grandi risultati conseguiti nell'informatizzazione del servizio giustizia e che va denunciata sin da subito, nelle ormai prossime cerimonie inaugurali dell'anno giudiziario . Seppure lo strumento informatico sia sempre più vitale per il funzionamento degli uffici giudiziari, dice il documento, la legge Finanziaria dl 2006 prevede una riduzione complessiva degli stanziamenti relativi a servizi informatici del ministero della Giustizia . Per le spese correnti sono stati stanziati 56.420.572 euro, rispetto a 98.080.248 euro previsti nel 2005, con una riduzione del 42% in particolare, per l'assistenza sistemistica e della rete si prevedono '44.285.199 euro rispetto a 81.977.740 euro del 2005, con una riduzione del 46%'. Per gli investimenti, invece, sono stati stanziati 26.942.928 euro, rispetto a 38.747.369 euro del 2005, con una riduzione del 30% . Somme stanziate che in alcuni casi sono perfino insufficienti a fare fronte agli impegni già assunti . Se non ci sarà un concreto e tempestivo ripensamento , conclude il documento, è ipotizzabile un rallentamento se non l'arresto del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari con ricadute gravissime sull'organizzazione degli uffici giudiziari e sulla lunghezza dei processi . Il Csm auspica quindi, conclude la risoluzione proposta, che siano adottati tutti gli interventi necessari per evitare il verificarsi dei gravi pregiudizi . La posizione dell'Anm. La nostra assenza dalle cerimonie in Corte d'appello - ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati - ha il significato di una ulteriore protesta nei confronti dell'attuazione dell'ordinamento giudiziario, di cui noi continuiamo a chiedere la sospensione . Ma nelle assemblee convocate nei distretti si parlerà soprattutto di funzionalità degli uffici di edilizia e risorse. Su quest'ultimo aspetto - ha continuato il presidente - si affronterà la decisione del ministero che il 17 gennaio scorso ha comunicato la riduzione drastica, in alcuni casi dell'85 per cento delle risorse per gli interventi di assistenza informatica, iniziativa che bloccherà l'intero sistema . Non si intende mancare di rispetto a niente e nessuno - ha detto Antonio Patrono, segretario dell'Anm e di Mi - ma soltanto dimostrare in maniera ferma ma composta il nostro dissenso per una politica legislativa in materia di giustizia che peggiorerà anzichè migliorare l' esistente. Abbiamo invitato a discutere nelle assemblee nei distretti i temi della giustizia anche alla luce della relazione al Parlamento svolta per la prima volta dal ministro Castelli i cui contenuti sono stati criticati con un documento che la giunta dell' Anm ha inviato a tutte le sezioni periferiche . Una inaugurazione dell'anno giudiziario che si presenta nuova sotto la veste del cerimoniale, che presenta problemi vecchi e che mai si era preannunciata così burrascosa. p.a.