Aiuti di Stato: situazione migliorata ma quelli a rischio di incompatibilità sono troppi

Primo quadro riepilogativo con i dati 2004 che fotografa la situazione dell'Europa allargata. Tre i Paesi più prodighi al proprio interno Germania, Francia e Italia

Ammonta a circa 62 miliardi di euro pari allo 0,60 per cento del Pil dell'Unione europea l'importo complessivo di aiuti di Stato concessi dai venticinque Stati membri nel 2004 a evidenziarlo è l'ultimo quadro di valutazione degli aiuti di Stato dell'Unione stilato dalla Commissione europea. In termini assoluti è la Germania ad aver concesso il maggior volume di aiuti 17 miliardi di euro , seguita dalla Francia 9 miliardi di euro e dall'Italia 7 miliardi di euro . Si tratta della prima occasione in cui il quadro di valutazione presenta dati comparabili per tutti i venticinque Stati membri e sebbene alcuni Stati abbiano ridotto il livello complessivo degli aiuti, l'Unione nel suo complesso non ha ancora raggiunto l'obiettivo di riduzione nella misura fissata a Lisbona. D'altra parte la maggior parte degli Stati membri sembra indirizzare le proprie misure di aiuto verso obiettivi orizzontali , con una particolare priorità alla tutela dell'ambiente. Se si considerano i singoli settori, circa 40 miliardi di euro di aiuti sono stati destinati al settore manifatturiero e ai servizi, 15 miliardi all'agricoltura e alla pesca, 5,5 miliardi al settore carbonifero e 1 miliardo ai trasporti fatta esclusione per le ferrovie . Pur riconoscendo gli sforzi compiuti da alcuni Stati membri per raggiungere gli obiettivi di Lisbona concedendo aiuti di Stato meno numerosi e più mirati, sono delusa nel constatare che il livello complessivo degli aiuti nell'Unione non è diminuito - ha detto il Commissario alla Concorrenza Neelie Kroes - Uno dei modi migliori per ridurre gli aiuti di Stato è chiaramente quello di utilizzare meglio gli strumenti alternativi, ossia misure generali e di regolamentazione che non determinano distorsioni della concorrenza o incidono sulla concorrenza in misura limitata . Aiuti di Stato concessi nell'UE a 25 Stati membri, Anno 2004 Aiuti di Stato totali, ferrovie escluse, in miliardi di euro Aiuti di Stato totali, esclusi agricoltura, pesca e trasporti, in miliardi di euro Aiuto totali, ferrovie escluse, in % del PIL Aiuti totali, esclusi agricoltura, pesca e trasporti, in % del PIL UE-25 61,6 45,5 0,60 0,44 UE-15 56,4 42,0 0,57 0,43 10 nuovi SM 5,2 3,4 1,09 0,70 BE 1,0 0,7 0,34 0,24 CZ 0,4 0,2 0,41 0,19 DK 1,4 1,0 0,71 0,52 DE 17,2 15,1 0,78 0,69 EE 0,0 0,0 0,39 0,09 GR 0,5 0,3 0,29 0,20 ES 4,0 3,1 0,47 0,37 FR 8,9 6,3 0,54 0,39 IE 1,0 0,4 0,65 0,27 IT 7,0 5,4 0,52 0,40 CY 0,2 0,1 1,48 1,06 LV 0,0 0,0 0,39 0,16 LT 0,1 0,0 0,68 0,13 LU 0,1 0,0 0,31 0,17 HU 1,0 0,7 1,26 0,87 MT 0,1 0,1 3,10 2,71 NL 1,8 0,9 0,39 0,18 AT 1,4 0,5 0,61 0,22 PL 2,9 2,0 1,47 1,01 PT 1,5 1,1 1,09 0,83 SI 0,2 0,1 0,96 0,53 SK 0,2 0,2 0,64 0,63 FI 2,5 0,6 1,66 0,38 SE 2,7 2,2 0,99 0,80 UK 5,4 4,2 0,32 0,25 Aiuti di Stato potenzialmente distorsivi della concorrenza secondo la definizione di cui all'articolo 87, paragrafo 1 del trattato CE, concessi dai 25 Stati membri dell'UE per tutti i settori, escluse ferrovie, ed oggetto di esame da parte della Commissione. Non sono ancora disponibili dati complessivi sui trasporti per i dieci nuovi Stati membri. Tutti i dati sono espressi a prezzi costanti. Fonte DG Concorrenza Livello tendenziale degli aiuti di Stato negli Stati membri dell'UE, 1994-2004 UE-25 UE-15 Aiuti di Stato totali, esclusi agricoltu-ra, pesca e trasporti, in miliardi di euro in % del PIL Aiuti di Stato totali, ferrovie escluse, in miliardi di euro in % del PIL Aiuti di Stato totali, esclusi agricoltu-ra, pesca e trasporti, in miliardi di euro in % del PIL 1994 77,5 1,08 58,9 0,82 1995 77,0 0,98 57,0 0,73 1996 75,5 0,95 56,7 0,71 1997 95,5 1,14 76,2 0,91 1998 64,3 0,74 48,8 0,56 1999 54,8 0,61 38,5 0,43 2000 46,0 0,46 56,6 0,60 40,9 0,43 2001 47,0 0,47 58,0 0,61 42,5 0,45 2002 52,7 0,52 63,5 0,66 46,8 0,48 2003 48,8 0,49 55,3 0,58 39,4 0,41 2004 45,5 0,44 56,4 0,57 42,0 0,43 Media annua 2000-02 48,5 0,48 59,4 0,62 43,4 0,45 Media annua 2002-04 49,0 0,48 58,4 0,60 42,9 0,44 Nota il dato eccezionalmente elevato del 1997 può essere in gran parte attribuito al caso Credit Lyonnais in Francia. Analogamente, il dato relativamente alto del 2002 è in parte dovuto alla considerevole garanzia concessa come parte di un pacchetto di ristrutturazione a Bankgesellschaft Berlin AG. Per i dieci nuovi Stati membri non è disponibile alcun dato sui trasporti, mentre i dati sull'agricoltura sono disponibili soltanto per il 2004. Fonte Direzione Generale Concorrenza . Gli Stati membri, come la Commissione ha potuto rilevare, hanno proseguito gli sforzi per riorientare gli aiuti interni verso i cosiddetti obiettivi orizzontali . Nel 2004, infatti, la quota di aiuti orizzontali è salita al 76 per cento dell'importo complessivo degli aiuti gli Stati membri hanno destinato aiuti soprattutto all'ambiente, allo sviluppo economico regionale, alla ricerca e allo sviluppo ed alle piccole e medie imprese. Il restante 24 per cento, per l'annualità presa in esame, risulta costituito da aiuti destinati a settori specifici soprattutto quello carbonifero , compresi gli aiuti destinati al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Ripartizione settoriale degli aiuti per Stato membro, 2004 % del totale milioni di euro Settore manifat-turiero Servizi compresi turismo, servizi finanziari, mezzi di informa-zione e cultura Agricol-tura Pesca Settore carbo-nifero Trasporti, escluse ferrovie Altro non manufat-turiero Totale UE-25 59 5 23 1 9 2 1 61617 BE 65 4 26 0 0 2 2 972 CZ 37 5 47 6 4 0 0 352 DK 71 2 20 1 0 6 0 1375 DE 66 4 12 0 18 0 0 17236 EE 24 0 76 0 0 0 0 35 EL 66 3 28 2 0 0 1 473 ES 49 1 18 3 28 0 0 3975 FR 54 7 26 1 10 2 0 8915 IE 33 8 58 0 0 0 0 951 IT 72 5 16 2 0 6 0 7037 CY 35 24 29 0 0 0 12 184 LV 25 15 60 0 0 0 0 44 LT 16 0 81 1 0 0 3 122 LU 48 8 45 0 0 0 0 78 HU 63 1 31 0 5 0 0 1015 MT 87 0 13 0 0 0 0 134 NL 47 0 45 0 0 8 0 1813 AT 32 4 63 0 0 0 0 1427 PL 51 0 31 0 17 0 1 2873 PT 13 61 24 1 0 0 2 1475 SI 46 1 45 0 6 0 2 250 SK 98 0 2 0 0 0 0 212 FI 22 1 74 0 0 3 0 2483 SE 75 4 12 0 0 7 2 2745 UK 71 0 18 2 1 2 6 5442 L'aggiornamento del quadro complessivo comprende inoltre una panoramica degli aiuti concessi per obiettivi ambientali, per i quali il livello è aumentato significativamente, passando da 1,3 miliardi di euro nel 1994 a 11,4 miliardi di euro nel 2004. Anche se tali aiuti sono chiaramente destinati ad un obiettivo orizzontale generalmente accettato, la netta maggioranza di tali aiuti per una quota che sfiora l'80 per cento comprende esenzioni fiscali che, nella maggior parte dei casi, hanno dovuto essere accettate per permettere l'introduzione di determinati tipi di imposte ambientali. Tali esenzioni sono state utilizzate in particolare dalla Germania, dalla Svezia e dal Regno Unito. Il quadro di valutazione dà inoltre informazioni sulla situazione attuale per quanto riguarda il recupero degli aiuti illegali. Su 9,4 miliardi di euro di aiuti da recuperare in base alle decisioni adottate a partire dall'anno 2000, alla fine di giugno 2005 risultavano recuperati circa 5,9 miliardi di euro più una quota per interessi pari a circa 2 miliardi di euro . L'aggiornamento del quadro di valutazione previsto nella primavera del prossimo anno comprenderà inoltre una panoramica aggiornata della situazione degli aiuti di Stato in Bulgaria e in Romania.