Liste elettorali, l'impugnazione ammissibile durante le votazioni

Anche prima della proclamazione degli eletti è possibile presentare ricorso per un atto endoprocedimentale riguardante le operazioni

Anche prima della proclamazione degli eletti, è ammissibile l'impugnazione di un atto endoprocedimentale riguardante le operazioni elettorali, quale l'esclusione di una lista elettorale. È quanto ha stabilito la quinta sezione del Consiglio di Stato con l'ordinanza 2368/06 depositata lo scorso 16 maggio e qui leggbile nei documenti correlati . di Roberto Chieppa Di recente, CdS, Ap 10/2005 aveva affermato che in materia elettorale, sussiste la giurisdizione del GA quando l'oggetto del giudizio è costituito dall'annullamento di determinazioni amministrative chiaramente attinenti alle operazioni elettorali specificate all'articolo 83 comma 11 del Tu 570/60, mentre sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in presenza di controversie aventi ad oggetto l' ineleggibilità ,le decadenze e le incompatibilità e, soprattutto aveva escluso la possibilità di impugnazione, prima della proclamazione degli eletti, di tutti gli atti endoprocedimentali riguardanti le operazioni elettorali. In senso contrario,vi era la precedente giurisprudenza v., fra tutte, CdS, Sezione quinta, 187/05 , secondo cui è sempre ammessa l'anticipata e, pur sempre, facoltativa tutela giurisdizionale contro il diniego di ammissione di una lista, fermo restando l'onere della successiva ed indispensabile impugnativa del provvedimento conclusivo, destinato a sancire l'esito finale della competizione proclamazione degli eletti . La V sezione del CdS, che si era uniformata al nuovo indirizzo della Plenaria CdS, Sezione quinta, 619/06 e 1441/06 , cambia rotta sul caso delle elezioni comunali di Napoli e ritiene ammissibile, in sede cautelare un ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione di una lista, invocando la necessità più volte sottolineata dalla Corte costituzionale di assicurare piena e incondizionata tutela alla res integra, in relazione all'articolo 24 Costituzione.

Consiglio di Stato - Sezione quinta - ordinanza 16 maggio 2006, n. 2368 Presidente Santoro - Estensore Corradino Ricorrente Temussi Considerato che, ad un primo sommario esame e nei limiti di quanto reso necessario dalla urgenza di assicurare tutela in sede cautelare, l'istanza di sospensiva non appare inammissibile - come invece sostenuto dall'Adunanza Plenaria nella decisione n. 11 del 24 dicembre 2005 seguita, tra l'altro, da questa Sezione quinta, con decisioni 619 del 17 febbraio 2006 e n. 1441 del 20 marzo 2006 - e ciò in considerazione della necessità più volte sottolineata dalla Corte Costituzionale di assicurare piena e incondizionata tutela alla res integra, in relazione all'articolo 24 Costituzione. Considerato che ad un primo esame il ricorso appare fondato risultando da documento amministrativo avente natura di atto pubblico la produzione del documento di che trattasi. PQM Accoglie l'appello Ricorso numero 4179/2006 e, per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'istanza cautelare avanzata in primo grado. La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti. N.R.G. RegGen