Conciliazione e mediazione le parole d'ordine nel futuro dell'Aiga

La nuova giunta dell'associazione rilancia gli strumenti di deflazione della giustizia sono un'opportunità professionale. Bisogna lavorare nella causa, in alternativa alla causa e prima della causa

I giovani avvocati sono pronti per un nuovo mandato all'insegna del potenziamento dell'impegno nella conciliazione e nella mediazione. Il 29 ottobre scorso, a Firenze, il consiglio direttivo nazionale dell'Aiga ha eletto la nuova Giunta per il triennio 2005-2008 in calce la relativa tabella . A coadiuvare il presidente, Valter Militi, eletto lo scorso 16 ottobre, saranno i vicepresidenti Anna Zampieron sezione di Venezia e Giuseppe Sileci Catania , insieme al segretario Ernesto Torino Rodriguez Pescara e al tesoriere, il perugino Francesco Cenci. Nicola Rocco Matera è, invece, il nuovo responsabile della Conferenza Aiga Unità per l'Avvocatura . Quanto ai nuovi coordinatori di area è stato eletto per il Nord Giuseppe Pesce Brescia , per il Centro Francesco Capecci Roma e per il Sud Salvatore Ciccarelli Napoli . Del resto, nella piattaforma programmatica di Valter Militi pubblicata sul quotidiano dello scorso 18 ottobre , si riteneva fondamentale un collegamento che consentisse alla Giunta di interagire al meglio con il territorio, raccogliendone le sollecitazioni, individuando le diverse problematiche e incentivando le iniziative. Il che, sosteneva il neopresidente dell'Associazione dei giovani avvocati nel suo programma, potrebbe essere assicurato mediante un maggior raccordo tra i coordinatori d'area e quelli regionali e, a cascata, con le sezioni, nonché attraverso una attribuzione diretta di specifici compiti in capo agli stessi coordinatori d'area che potrebbero assumere una responsabilità in merito all'attuazione territoriale del programma . In quest'ottica, concludeva Militi, i coordinatori d'area potrebbero essere inclusi nell'ufficio di presidenza. I nuovi componenti della Giunta dell'Associazione dei giovani avvocati sono Stefania Ciocchetti Bari , Gian Luigi Cassandra Salerno , Nicola Crimeni Locri , Barbara Andrenacci Ancona , Franco Smania Padova , Gian Luca Scagliotti Casale Monferrato . L'articolazione della nuova Giunta. Con l'elezione della nuova giunta - ha dichiarato il neopresidente - è stata mantenuta l'articolazione nei due assi, amministrativo e politico, grazie alla quale è possibile una efficiente programmazione delle singole attività . Del resto, ha continuato Militi, una ripartizione più netta dei compiti consentirà ai componenti del settore amministrativo di dedicarsi esclusivamente all'organizzazione interna, ed ai componenti dell'area politica di occuparsi della elaborazione dei contenuti per instaurare utilmente un confronto, diretto e continuo, con il legislatore . La conciliazione. La nostra Associazione - ha detto, ieri, il leader dei giovani avvocati, Valter Militi, raggiunto telefonicamente - deve rilanciare l'impegno sugli strumenti di conciliazione e di mediazione, che consentono di rispondere alle esigenze di deflazione del sistema giustizia e assicurano, al tempo stesso, un'ampia ed innovativa opportunità professionale per i giovani avvocati . Del resto, l'Italia è stata più volte condannata dalla Corte di Strasburgo per l'eccessiva durata dei processi. Tuttavia, è necessario, ha continuato Militi, tendere allo sviluppo di una cultura conciliativa sia all'interno del conflitto endoprocessuale sia in alternativa Adr o in prevenzione filtro del conflitto. All'avvocato, però, titolare di una conoscenza professionale dei diritti e delle tutele individuali, deve essere riservato il ruolo di conciliatore e mediatore oltre che di difensore. Magistratura onoraria. L'altro nodo da sciogliere riguarda la magistratura onoraria, o meglio il riordino della magistratura non togata a partire dai giudici onorari di tribunale per arrivare ai giudici di pace. Del resto, a giugno del prossimo anno scade la proroga dei giudici onorari. Un problema, al quale - ha affermato ieri il presidente dell'Aiga - bisogna dare una risposta . Tuttavia, non si può prescindere dai principi fondamentali, messi a punto dall'Aiga e dall'Anm in un protocollo d'intesa, per riordinare il settore che vanno dal reclutamento alle incompatibilità. Quanto al reclutamento dei magistrati onorari è necessaria un'apertura anche nei confronti di coloro che abbiano un'età inferiore ai cinquant'anni. Ma non solo è necessario anche identificare i requisiti specifici che garantiscano un'effettiva professionalità, tra i quali l'iscrizione all'albo degli avvocati o gli incarichi accademici. Inoltre, l'incarico deve essere temporaneo in modo da consentire di recuperare l'esperienza accumulata dal magistrato onorario individuando canali e criteri di una possibile mobilità interna alla giurisdizione onoraria o l'assunzione di incarichi di supporto all'attività dei giudici togati, quali la funzione dell'assistente del giudice. È necessario adottare anche un rigoroso sistema di selezione e formazione tanto iniziale quanto permanente oltre ad un sistema di verifica periodica della professionalità, con irrigidimento dei meccanismi di incompatibilità personali e territoriali. Infine, è indispensabile ristrutturare il sistema disciplinare e deontologico, individuando i termini e le modalità di coinvolgimento di rappresentanti della magistratura non togata nella funzione di autogoverno. Accesso. Il vero nodo da sciogliere, ha ammesso il leader dei giovani avvocati, resta quello dell'accesso alla professione. Del resto l'attuale percorso - ha continuato il neo presidente -manca di una seria verifica del livello di preparazione degli aspiranti avvocati. E a farne le spese, inevitabilmente, è la qualità. Ma per incidere sull'emergenza, ha aggiunto il presidente dell'Associazione italiana giovani avvocati, occorrono scelte nette e coraggiose che introducano meccanismi per la programmazione annuale del numero di iscrizioni ad una classe di laurea riservata alle professioni legali. Ma non solo. È necessario anche sostituire l'attuale tirocinio con un percorso formativo caratterizzato dallo svolgimento della pratica contestualmente alla frequenza di una scuola forense. Tuttavia, anche per quest'ultima occorre predeterminare i posti annualmente disponibili. Disciplina. Infine, ha commentato Valter Militi, la credibilità del ceto forense dipende, anche, dalla capacità di esercitare l'azione disciplinare con il rigore che deve essere richiesto quando si giudica chi rappresenta uno dei soggetti della giurisdizione. Del resto, il neopresidente anche nel suo programma aveva affermato che non si può accusare di parzialità l'organo di autogoverno dei giudici e fare finta di non vedere la nostra giurisdizione domestica vulnerata dal sospetto che il giudice sia indulgente con l'incolpato, in quanto collega e, soprattutto, elettore . Pertanto, bisogna separare la funzione inquirente da quella giudicante, altrimenti la possibilità di condizionamento ambientale è in agguato. E non dovrebbe essere il Consiglio dell'Ordine degli avvocati a giudicare il legale, ma una commissione ad hoc, che si occupi soltanto del giudizio. A condurre le indagini, invece, dovrebbe essere un'altra commissione. Perché il giudice - ha concluso il leader dei giovani avvocati - non solo deve essere imparziale ma deve anche apparire tale Cristina Cappuccini Nuova Giunta dell'Associazione italiana giovani avvocati Carica Eletto Sezione Aiga di provenienza Presidente Valter Militi Vicepresidente Anna Zampieron Venezia Vicepresidente Giuseppe Sileci Catania Segretario nazionale Ernesto Torino Rodriguez Pescara Tesoriere nazionale Francesco Cenci Perugia Coordinatore Nord Giuseppe Pesce Brescia Coordinatore Centro Francesco Capecci Roma Coordinatore Sud Salvatore Ciccarielli Napoli Componente Stefania Ciocchetti Bari Componente Luigi Cassandra Salerno Componente Nicola Crimeni Locri Componente Barbara Andrenacci Ancona Componente Franco Smania Padova Componenti Gian Luca Scagliotti Casale Monferrato Responsabile della Conferenza Aiga Unità per l'Avvocatura Nicola Rocco Matera