Indulto, pronto il testo base

Annunciate alcune modifiche al provvedimento che estende lo sconto di pena ai reati commessi fino al 2 maggio scorso. Rispondendo ad alcune interrogazioni, Mastella da il via libera all'assunzione di 99 ufficiali giudiziari

Bagarre ieri alla Camera dei Deputati al termine del question time. All'interrogazione presentata da Giulio Tremonti ed Elio Vito Fi sul decreto Visto, non era presente né un rappresentante del ministero dell'Economia, né il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. Avrebbe così dovuto rispondere il ministro della Giustizia Clemente Mastella, ma l'ex ministro Tremonti non ha affatto gradito la sostituzione . Immediatamente usciti dall'Aula senza neanche ascoltare la replica del Guardasigilli, da parte di Tremonti sono volate parole grosse all'indirizzo di tutto l'esecutivo di Centrosinistra e soprattutto del titolare del dicastero di via Arenula. Poco prima, comunque, pur raggiunto dalla notizia dell'incidente accorso alla moglie fortunatamente senza gravi conseguenze il ministro della Giustizia aveva risposto ad alcune interrogazioni, dal concorso per ufficiali giudiziari e cancellieri, allo scandalo del calcio, all'idoneità per le comunità terapeutiche da inserire nell'albo del ministero, al decreto Bersani e l'avvocatura, al caso Abu Omar. Assunzione di ufficiali giudiziari. Rispondendo all'interrogazione di Enrico Buemi Rnp che chiedeva ragguagli a proposito del concorso per ufficiali giudiziari bandito nel lontano 2002, Mastella ha dato notizia che l'amministrazione della Giustizia è stata autorizzata per il corrente anno e con decorrenza 1 novembre 2006, ad assumere 99 unità di personale, cosa che farà attingendo proprio da quella graduatoria. Per quanto riguarda tutti gli altri vincitori del concorso circa 450 , il ministro ha dato speranze per il 2007, essendo stata prevista un'ulteriore procedura di autorizzazione all'assunzione a tempo indeterminato. Liberalizzazioni. Rispetto al decreto Bersani, Mastella ha ribadito la volontà di incontrare gli avvocati, purché questi sospendano i dodici giorni di sciopero. Sull'abuso della pubblicazione delle intercettazioni, Mastella ha ripetuto che è già noto che ho deciso di intervenire legislativamente non solo sulla disciplina delle intercettazioni telefoniche ma anche sul sistema sanzionatorio sia delle violazioni del segreto, sia della pubblicazione di atti delle indagini . Nonostante Mastella dica che il provvedimento sarà presentato a giorni però, in Consiglio dei ministri il Ddl non arriverà né oggi né la prossima settimana, ma probabilmente a fine mese. Indulto. La commissione giustizia ha adottato ieri il testo base sull'indulto che sostanzialmente ricalca il provvedimento depositato dal responsabile Giustizia della Rnp Enrico Buemi. Mercoledì notte, nel corso di una riunione di parlamentari dell'Ulivo, il testo ha subito infatti alcune modifiche rispetto alla versione divulgata nei giorni scorsi. Il nuovo testo prevede che lo sconto di pena possa essere applicato a tutti i reati commessi fino al 2 maggio 2006 nella precedente stesura si parlava del 31 dicembre 2005 . È stato inoltre ampliato l'elenco dei reati che non potranno beneficiare della misura di clemenza. Oltre a quelli di particolare pericolosità sociale come reati di stragi, terrorismo e mafia, i parlamentari dell'Ulivo hanno deciso di escludere anche tutti quelli a sfondo sessuale, dalla violenza di gruppo alla pedo-pornografia, compreso quello di detenzione di materiale pornografico, la tratta di persone e il sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione. Ne potranno beneficiare invece coloro che si sono macchiati di reati contro la Pubblica amministrazione. Rispetto a questo punto, però, l'Italia dei valori continua a chiedere che siano esclusi dalla misura di clemenza i condannati per falso in bilancio, per reati finanziari e contro la Pa. Si sono dichiarati contrari al testo Lega e An, mentre l'Udc era assente. Tutti i nodi si scioglieranno la prossima settimana, perché il termine per gli emendamenti scadrà alle dieci di lunedì prossimo e se ci sarà un accordo vero la proposta potrebbe arrivare in Aula il 24 luglio. p.a.