L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, che nel corso del Congresso Nazionale Forense ha rinnovato la propria assemblea dei delegati, ha approvato una serie di raccomandazioni sulla linea politica da seguire per il prossimo futuro. Diverse le richieste avanzate al Ministro della Giustizia Orlando, presente all’incontro, tra cui il reinvestimento di soldi nel settore giudiziario e maggiori competenze per gli avvocati.
Si chiude il congresso. Sabato 11 ottobre si è concluso a Venezia il Congresso Nazionale Forense. Nella giornata di chiusura, dopo l’intervento del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, la platea ha approvato numerose mozioni e raccomandazioni, che detteranno la futura linea politica dell’Organismo di rappresentanza dell’avvocatura. I nuovi membri dell’assemblea dell’OUA, che entro 30 giorni eleggeranno la Giunta ed il Presidente, discuteranno di una serie di argomenti sollevati dai congressisti che hanno partecipato in rappresentanza dei fori italiani innanzitutto, verrà chiesta l’introduzione di un numero programmato per accedere alla laurea in Giurisprudenza. Inoltre, dovranno essere regolate le società multidisciplinari, «purché siano costituite da perone fisiche iscritte in ordini e/o albi anche prevedendo incentivi fiscali, almeno per i primi cinque anni di costituzione, nel caso tali società fossero in maggioranza o esclusivamente costituite da under 35 o donne». Più poteri poi per gli avvocati, che chiedono un ampliamento delle proprie competenze, ad esempio attraverso la legittimazione ad autenticare le sottoscrizioni ai contratti di compravendita immobiliare e quelle di accordi aventi a oggetto il trasferimento dei diritti. Capitolo soldi. Ulteriore richiesta è la pubblicazione dei proventi del settore della Giustizia, per poterli poi reinvestire con lo scopo di rafforzare il sistema giudiziario possibilmente anche attraverso il reclutamento di personale amministrativo extra negli uffici giudiziari e diminuire i costi di accesso a carico dei cittadini. Su un altro fronte, viene chiesta l’emanazione di un decreto ministeriale che attualizzi i requisiti richiesti per godere della difesa a spese dello Stato modifica del tetto reddituale per l’ammissione al gratuito patrocinio, compensazione dei debiti dello Stato nei confronti degli avvocati che prestano gratuito patrocinio con i crediti dovuti dagli stessi all’Erario . Diritti sul lavoro. Da tutelare poi le pari opportunità e le garanzie lavorative si invoca così una norma per prevedere il legittimo impedimento a comparire nelle udienze civili per l’avvocato in stato di gravidanza per i due mesi precedenti il parto e i tre successivi al parto o per improvvisa malattia dei figli con età inferiore ai tre anni. Si richiede anche il riconoscimento nella malattia del difensore degli ascendenti, discendenti e conviventi come una causa non imputabile di assenza del difensore all’udienza. Proprio al Ministro Orlando, sono infine state fatte delle richieste ben precise «reinvestimento di tutte le risorse del settore Giustizia e del contributo unificato nella Giustizia stessa reclutamento di una task force di avvocati e magistrati per smaltire l’arretrato nel processo civile la redazione di un testo unico sul processo civile telematico che con poche norme ne chiarisca il regolamento la possibilità, da parte degli avvocati che fanno parte dei Consigli Giudiziari, di valutare il comportamento dei magistrati togati mantenere un osservatorio permanente sulla giurisdizione avvocati-ministero».