Riforma del catasto pronta entro novembre e fatturazione elettronica contro l’evasione

Nel Consiglio dei Ministri di lunedì 30 settembre, l’esecutivo ha dato il secondo via libera al decreto legislativo di riforma delle Commissioni censuarie, indicando il 1° novembre 2014 per l’entrata in vigore del provvedimento, che attua l’articolo 2 della Delega fiscale. Il Ministro dell’Economia ha anche tracciato la rotta per il contrasto all’evasione si punta sugli strumenti di pagamento tracciabili, sulla fatturazione elettronica e sull’uso sinergico delle banche dati.

Semaforo verde. Entrerà in vigore dal 1° novembre 2014 il decreto legislativo di riforma delle Commissioni censuarie, che ieri ha ottenuto il secondo via libera, in sede di esame preliminare, dal Consiglio dei Ministri. L’esecutivo ha accolto alcuni dei rilievi contenuti nei pareri delle Commissioni parlamentari, fissando anche una data certa per l’entrata a regime del provvedimento, che attua l’articolo 2 della Delega fiscale l. numero 23/2014 , ed è propedeutico alla riforma del catasto. Il decreto tornerà ora per una seconda volta all’esame delle Commissioni, e verrà infine licenziato durante uno dei prossimi Consigli dei Ministri. Tra le novità introdotte in questo secondo esame - anche a seguito dei pareri delle Commissioni - si segnalano • l’eliminazione del gettone di presenza ai componenti delle commissioni • la previsione del coinvolgimento delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare nella designazione dei componenti le commissioni • l’estensione delle incompatibilità ai membri del governo e delle giunte regionali e comunali. Lotta all’evasione. Durante il Consiglio dei Ministri di ieri il Governo ha fatto il punto, tra l’altro, sulle misure di contrasto all’evasione fiscale, anche alla luce dei dati illustrati dal Ministro dell’Economia Padoan riportati dal Rapporto sulla realizzazione delle strategie di contrasto all’evasione fiscale. Il valore complessivo delle imposte sottratte a tassazione tax gap medio su base annua è pari a 91 miliardi di euro 7% del Pil , risorse che, recuperate a tassazione, verrebbero destinate – come previsto dalla Legge Delega - a finanziare sgravi fiscali, riducendo la pressione fiscale sui contribuenti corretti. Per contrastare l’evasione e aumentare la tax compliance, la rotta tracciata da Padoan punta su • diffusione degli strumenti di pagamento tracciabili e adozione generalizzata della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi • collaborazione operativa dei diversi nodi dell’Amministrazione Fiscale • utilizzo sinergico delle banche dati. È stato ribadito, inoltre, l’impegno del Governo nella revisione del sistema tributario, per venire incontro alle esigenze di semplificazione e certezza del sistema tributario e favorire la ripresa dell’economia impegno che – si presume – verrà portato a termine con la prossima emanazione definitiva del Decreto sulle semplificazioni fiscali. fonte www.fiscopiu.it