Quirinale: prima l'elezione del presidente della Repubblica poi il nuovo governo

Con una nota diffusa ieri, Carlo Azeglio Ciampi ha indicato l'iter da percorrere per evitare qualsiasi rischio di ingorgo istituzionale

Ciampi non farà giurare il nuovo esecutivo che si insedierà comunque prima delle amministrative del 28 maggio. Su come gestire l'ingorgo istituzionale, dopo l'ampio dibattito apertosi nei giorni scorsi sia tra i costituzionalisti che tra i politici vedi tra gli arretrati del 31 marzo 2006 , ieri è intervenuto direttamente il Capo dello Stato. Con una nota diramata dall'ufficio stampa del Quirinale, si rende noto che i tempi per la formazione del nuovo Governo non saranno brevi del resto - riporta il comunicato - si ricorda che la costituzionalmente obbligata lunghezza dei tempi occorrenti per la formazione del nuovo Governo era ben chiara fin dall'autunno scorso quando il presidente Ciampi non a caso fece ripetutamente presente la necessità che le elezioni politiche si tenessero al più presto possibile e, comunque, prima di Pasqua . Una stoccata anche al premier uscente, Silvio Berlusconi che lo scorso gennaio, a data del voto già stabilita, dichiarava addirittura di volerla posticipare di due settimane per concludere il suo operato. Il Quirinale con riferimento a dichiarazioni e commenti sui tempi della formazione del nuovo Governo richiama il comunicato già fatto il 31 maggio 2001 nel quale si precisava che l'incarico di formare il nuovo Governo viene conferito dal presidente della Repubblica soltanto dopo aver svolto le consultazioni con le rappresentanze parlamentari delle nuove Camere . Per fare questo, si precisa anche che ci sono scadenze e scansioni temporali imprescindibili innanzitutto la prima riunione delle nuove Camere, già fissata per il 28 aprile 2006, per l'elezione dei rispettivi Presidenti seguiranno la costituzione degli uffici di presidenza delle stesse Camere e la costituzione dei gruppi parlamentari con l'elezione dei rispettivi Presidenti . Si arriverà così ai primi di maggio quando a norma dell'articolo 85 della Costituzione, il neo eletto presidente della Camera dovrà convocare il Parlamento in seduta comune e i delegati regionali per eleggere il nuovo presidente della Repubblica entro 15 giorni dalla prima riunione delle nuove Camere e, cioè non oltre sabato 13 maggio . Subito dopo la nota quirinalizia, anche il leader della coalizione uscita vincente dalle elezioni, Romano Prodi, ha affermato che la composizione del nuovo Governo non sarebbe arrivata prima di un mese. Si chiude quindi la riflessione aperta riguardo i tempi per la costituzione del nuovo esecutivo ma si apre ora concretamente la questione della successione a Ciampi. p.a.