Processo Imi-Sir: verdetto la prossima settimana, senza aspettare la Consulta

Rigettate le istanze dei difensori di Cesare Previti, Renato Squillante, Felice Rovelli, Vittorio Metta e degli altri imputati che chiedevano il rinvio dell'udienza a giugno in attesa della decisione della Corte Costituzionale sulla ex Cirielli

La Sesta sezione penale della Corte di cassazione ha iniziato ieri l'udienza nella quale dovrà decidere se confermare o meno il verdetto emesso, nell'ambito del processo Imi-Sir, dalla Corte di appello di Milano - il 14 marzo 2005 - nei confronti di Cesare Previti 7 anni di reclusione , Renato Squillante 5 anni , Felice Rovelli 3 anni , Vittorio Metta 6 anni e Primarosa Battistella. Preliminarmente i supremi giudici hanno deciso di trattare congiuntamente il ricorso presentato da Giovanni Acampora implicato nella medesima vicenda condannato dalla Corte di appello di Milano, il 10 maggio 2004, a 5 anni di reclusione. I due procedimenti non sono però stati riuniti. Per prima cosa la Sesta sezione penale ha dovuto prendere posizione sulle istanze presentate dai difensori di tutti gli imputati che hanno chiesto il rinvio dell'udienza a giugno, in attesa che il 7 la Corte costituzionale si pronunci sul sospetto di illegittimità avanzato da alcuni giudici di merito su quella parte della normativa che esclude l'applicazione della prescrizione ai processi pendenti in Cassazione. In proposito gli Ermellini della Sesta hanno dichiarato non rilevante la problematica sollevata senza escludere, però, di doverne tenere conto al termine del dibattimento che si protrarrà - e arriverà probabilmente a conclusione - solo la prossima settimana, dopo il 25 aprile. La Procura del Palazzaccio è rappresentata dai sostituti procuratori Francesco Iacoviello e Tindari Baglione.