Energia elettrica: la liberalizzazione di mercato appare finora piuttosto limitata

L'Authority per la concorrenza ha avviato un'indagine conoscitiva per verificare l'evoluzione nella struttura del settore

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente deciso di avviare un'indagine conoscitiva di aggiornamento dello stato della liberalizzazione nel settore dell'energia elettrica. L'indagine dovrà accertare, congiuntamente con l'Autorità per l'energia elettrica e il gas anche alla luce della lettera inviata nel luglio scorso dal Ministro dello Sviluppo Economico alle due Autorità , gli assetti di mercato nella vendita di energia elettrica all'ingrosso in Italia e le sue dinamiche competitive. L'obiettivo è verificare se, rispetto alla precedente indagine, che evidenziava alla fine del 2004 gravi elementi di criticità, con la persistenza di un operatore con esteso potere di mercato, si sia modificato il contesto di riferimento, in particolare per l'anno corrente. Nella delibera di avvio consultabile sul sito dell'Antitrust l'Autorità ha ricordato infatti che il mercato elettrico, nel 2005, è stato oggetto di modifiche strutturali e regolatorie. In particolare, si è verificato l'ingresso di nuova capacità di generazione e/o il repowering di impianti esistenti a disposizione di soggetti diversi dall'operatore dominante, il potenziamento di alcune linee di interconnessione tra macrozone e l'avvio della partecipazione attiva della domanda alle contrattazioni nel sistema centralizzato delle offerte la cosiddetta Borsa elettrica . Il 12 agosto dello scorso anno, inoltre, la Commissione Europea ha dichiarato compatibile con le norme del mercato comune l'acquisizione del controllo congiunto di Edison Spa da parte delle società EDF e AEM Spa. L'Autorità ha sottolineato infine che dal Rapporto Annuale del Gestore del Mercato per l'anno 2005, e per i primi mesi del 2006, emerge una tendenza all'aumento dei prezzi dell'energia a fronte di indici di mercato che manifestano una riduzione del grado di concentrazione e del potere di mercato ma un aumento della convenienza ad esercitarlo. Tutti questi elementi potrebbero suggerire una evoluzione nella struttura del mercato in grado di incidere sulle posizioni relative delle imprese attive e di avere un riflesso sui rispettivi comportamenti di offerta con la conseguenza di rendere opportuna una loro valutazione La delibera ricorda, infine, alcune delle conclusioni preliminari a cui è giunta la Commissione Europea a seguito di una indagine settoriale avviata nel 2005 per monitorare l'andamento della liberalizzazione. Sulla base delle informazioni raccolte nel Rapporto, inoltre, i settori elettrici nei paesi dell'Unione Europea mantenevano, al 2005, una dimensione nazionale risultando caratterizzati da un elevato grado di concentrazione che favorisce l'esercizio di potere di mercato e la definizione di elevati prezzi dell'energia. In base al Rapporto, inoltre, la concorrenza derivante da scambi di energia trasfrontaliera non è tale da limitare efficacemente il potere di mercato delle imprese incumbent nei mercati. La stessa Commissione Europea ha dunque manifestato l'esigenza di continuare l'attività di investigazione anche per identificare i rimedi più adeguati per eliminare le barriere allo sviluppo di un mercato elettrico effettivamente competitivo, proseguendo il monitoraggio delle implicazioni, sulle condotte competitive delle imprese, di eventuali interventi di natura strutturale e regolatoria assunti a livello nazionale.