Ormeggio: l'onere della custodia da testi e presunzioni

I gestori delle strutture portuali risarciscono il danno anche se manca un contratto scritto. Condannata la cooperativa Porto di Ischia

Per il furto di una barca, testimonianze e presunzioni possono incastrare gli ormeggiatori a risarcire il danno anche se non c'è un contratto scritto. La soluzione è in quel criterio interpretativo che si richiama al comportamento complessivo delle parti la loro volontà, dice il giudice partenopeo, in assenza di un testo scritto, è desumibile non dal senso letterale delle parole, ma dal comportamento complessivo delle parti anche posteriore alla conclusione del contratto . È quanto emerge dalla sentenza, depositata lo scorso 16 giugno e qui leggibile tra gli allegati, con cui la III sezione civile del Tribunale di Napoli ha condannato la Cooperativa Porto di Ischia Srl a risarcire la somma di 36.150, 00 euro in favore di Gian Paolo F. per il furto della barca a loro affidata in custodia. Nel liquidare i danni, in particolare, il magistrato ha affermato che trattandosi di contratto per il quale non è richiesta alcuna forma, la relativa prova può essere data anche attraverso testimoni e può, eventualmente, essere tratta da presunzioni che presentino i connotati della gravità, della precisione e della concordanza articolo 2729 Cc . Nel caso in esame, infatti, Gian Paolo F., tra l'altro cliente storico della Cooperativa, ha fornito sufficiente prova sia diretta che presuntiva dell'esistenza di un valido negozio stipulato tra le parti, fonte di obbligazioni reciproche . La norma chiave in questo caso è stato l'articolo 1362 Cc, che si richiama all'intenzione dei contraenti infatti, dal complessivo comportamento delle parti il Tribunale ha ritenuto che le stesse abbiano voluto stipulare un contratto che desse luogo ad un affidamento del natante agli addetti alla fornitura dei servizi di guardiania, e, attraverso essi, alla Cooperativa per il servizio di guardiania denominata Cooperativa Porto di Ischia, che comportava l'obbligo della sua custodia, sì da renderlo assimilabile ad deposito articolo 1766 ss. Cc e da rendere applicabili le relative disposizioni .