“Porta cd” sottratto dall’auto: manca la querela e il ladro è salvo

Non si può procedere, non essendo stata presentata querela. Decisiva l’esclusione dell’aggravante prevista per l’esposizione alla pubblica fede. L’oggetto prelevato dalla vettura non ne è parte essenziale o normale dotazione.

Nessuna necessità di avere in auto un porta cd . Ciò significa che se l’oggetto viene rubato, è impossibile parlare di esposizione alla pubblica fede . Di conseguenza, è necessaria la querela da parte della vittima per poter procedere per il reato di furto Cassazione, sentenza n. 16096/17, sez. V Penale, depositata il 30 marzo . Dotazione. A finire sotto accusa è un uomo. A lui viene contestato di avere sottratto un porta cd dall’automobile di proprietà di una donna, inserendo la mano all’interno dell’abitacolo della vettura . In ballo, ovviamente, il reato di furto . A sorpresa, però, i Giudici del Tribunale, esclusa l’aggravante della esposizione alla pubblica fede , dichiarano il non doversi procedere per mancanza di querela . E questa visione, nonostante le obiezioni mosse dal Procuratore Generale, viene ritenuta corretta dai Magistrati della Cassazione. Anche a loro avviso, difatti, va esclusa l’ esposizione alla pubblica fede , non costituendo il porta cd parte essenziale del veicolo in sosta o sua normale dotazione e potendo essere agevolmente portato via dal proprietario , alla luce delle dimensioni contenute e della fungibilità dell’uso .

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 dicembre 2016 30 marzo 2017, n. 16096 Presidente Palla Relatore Riccardi Ritenuto in fatto 1. Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Brescia ricorre per cassazione avverso la sentenza del 22/09/2015 con la quale il Tribunale di Bergamo, previa esclusione dell'aggravante contestata, dichiarava non doversi procedere nei confronti di C. S. in ordine al reato di furto per mancanza di querela. Deduce la violazione di legge in relazione all'art. 625 n. 7 cod. pen., avendo la sentenza impugnata escluso l'aggravante contestata, ritenendo che il porta CD sottratto inserendo la mano all'interno dell'abitacolo dell'autovettura di R. C. non costituisse normale dotazione del veicolo, e non esistesse una consuetudine a lasciare all'interno dei veicoli in sosta oggetti come il porta cd. Considerato in diritto 1. Il ricorso è infondato e va rigettato. La giurisprudenza di questa Corte ha, al riguardo, ribadito che il furto di oggetti che si trovano all'interno di un'autovettura lasciata incustodita sulla pubblica via deve considerarsi aggravato per la esposizione alla pubblica fede, ai sensi dell'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., quando si tratta di oggetti che, pur non costituendo parte essenziale del veicolo in sosta, ne formano, secondo l'uso corrente, la normale dotazione e non possono agevolmente essere portati con sé dal detentore nel momento in cui si allontana dall'autovettura Sez. 5, n. 44580 del 30/06/2015, U., Rv. 264744, in una fattispecie analoga, in cui è stata esclusa l'aggravante in relazione ad un furto avente ad oggetto supporti musicali custoditi nell'abitacolo di un automezzo parcheggiato sulla pubblica via altresì Sez. 5, n. 30358 del 21/06/2016, A., Rv. 267466, che ha escluso l'aggravante in relazione ad un furto avente ad oggetto generi alimentari lasciati nell'abitacolo di un automezzo in sosta sulla pubblica via Sez. 5, n. 44035 del 01/10/2014, E. A., Rv. 262117, che ha escluso l'aggravante in relazione ad un furto avente ad oggetto un borsello contenente carte di credito lasciato nell'abitacolo di un automezzo parcheggiato sulla pubblica via . Correttamente la sentenza impugnata ha escluso la sussistenza dell'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede, non costituendo il porta CD parte essenziale del veicolo in sosta, o normale dotazione del medesimo, e potendo essere, per le dimensioni contenute e la fungibilità dell'uso, agevolmente portato via dal detentore. P.Q.M. Rigetta il ricorso del Procuratore Generale.