Contrordine, il decreto intercettazioni va convertito

Oggi la presentazione degli emendamenti ma l'approvazione sarà una corsa contro il tempo. Il Centrodestra chiede chiarimenti a Mastella perchè Milano non ha distrutto le carte? Intanto anche i penalisti chiedono modifiche

Contrordine, si tornerà a discutere del decreto intercettazioni. Entro oggi verranno presentati gli emendamenti e la commissione Giustizia della Camera si impegna a portare in Aula il testo il più presto possibile vale a dire dopo la Finanziaria . Sarà comunque una corsa contro il tempo, perché il Senato, pena la decadenza del provvedimento che scatterà il 21 novembre, potrà solo confermare il testo di Montecitorio. Il decreto va assolutamente convertito, ha affermato ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti Ds , mentre ai lavori della commissione non erano presenti i deputati più critici nei confronti del provvedimento come Gaetano Pecorella Fi ed Erminia Mazzoni Udc . Tutti gli altri, a partire da Luigi Vitali Fi a Giulia Bongiorno An non solo erano presenti ai lavori, ma non hanno più parlato di decadenza. Dopo un'attenta lettura del documento della Procura di Milano - ha detto Bongiorno - che secondo alcuni escludeva l'urgenza del decreto, al secondo paragrafo invece emerge che la Procura sta svolgendo indagini sull'attività di illecita acquisizione di dati riservati realizzata attraverso reati di corruzione, rivelazione di segreti d'ufficio, falso e appropriazione indebita. Mi sembra dunque - ha concluso - che si tratti della stessa materia che è disciplinata dal decreto legge . Proprio sul documento della Procura di Milano Erminia Mazzoni ha chiesto al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, di riferire con urgenza al Parlamento. Ad oggi - ha detto Mazzoni - risulta che le prescrizioni contenute nel decreto siano state disattese e che le intercettazioni illegalmente raccolte, dalle quali erano trapelate notizie riservate, sarebbero oggetto di esame da parte della Procura. Tale situazione potrebbe nascondere violazioni gravi del diritto alla difesa e del principio del contraddittorio, è importante che il ministro informi, quanto prima, il Parlamento . Da Catania, dove il Guardasigilli si trovava per partecipare alla cerimonia di insediamento di Giovanni Tinebra come nuvo Pg, Mastella rispondeva che sarebbe intervenuto in Parlamento. Alleanza nazionale, infatti, ha chiesto al ministro di avviare un'ispezione a Milano per non aver applicato quanto previsto dal decreto intercettazioni distruggendo gli atti, perché, come riferito mercoledì dal sottosegretario Li Gotti vedi tra gli arretrati di ieri , i magistrati starebbero ancora compiendo indagini sulle illiceità delle condotte utilizzate per la raccolte dei dati. L'accelerazione sul decreto legge è stata giudicata un fatto positivo anche dalla responsabile giustizia dei Verdi Paola Balducci, che già in passato aveva chiesto modifiche sostanziose al provvedimento. L'Unione - ha detto Balducci - si impegnerà affinché entro domani oggi, ndr vengano presentati emendamenti, sono contenta che si sia determinato un accordo su un argomento delicato come le intercettazioni ma va precisato che è la seconda volta che la Cdl introduce modifiche peggiorative al Senato, prima sull'ordinamento giudiziario poi sulle intercettazioni. Ora sarà necessaria una corsa contro il tempo . E corsa contro il tempo sarà se si vorrà approvare il provvedimento prima di martedì 21 novembre. Intanto l'Unione delle Camere penali propone di introdurre il reato contravvenzionale a tutela della privacy dei soggetti illegalmente intercettati. Secondo i penalisti, bisognerebbe prevedere l'incriminazione, sul modello dell'articolo 734bis Cp per chi divulga con qualsiasi mezzo le generalità e le immagini delle persone intercettate in modo irregolare. Viene valutata positivamente sia la disposizione che rimette alla competenza di un giudice il potere di distruggere i documenti acquisiti illegalmente, sia la riformulazione del delitto di detenzione dei supporti dei quali sia stata disposta la distruzione, poiché maggiormente rispettosa delle esigenze costituzionali di chiarezza e di precisione . L'Unione, infine confida che in un passaggio legislativo delicato, si considerino tutte le questioni ancora aperte e i contributi offerti per le migliori soluzioni . p.a.