Fiocco rosa nella magistratura onoraria: è nata l'Ago

Fondata a Genova un'associazione nazionale per Got e Vpo che per la prima volta apre le porte ai togati per una reale collaborazione in nome della Giustizia e non solo del diritto

In un aula del Tribunale gremita di magistrati onorari - specialmente GOT,VPO ma non solo - è stata annunciata, lo scorso venerdì a Genova, la nascita della AGO associazione giudici onorari - associazione della giurisdizione onoraria . L'AGO vuole essere associazione rivolta a tutti i magistrati onorari . Ed è significativo sotto questo profilo che nel suo consiglio direttivo ci siano GOT, VPO ma anche un giudice di pace a testimonianza del fatto che - pur nella assai diversa collocazione ordinamentale di quest'ultimo la giustizia di pace di cui al combinato disposto degli artt. 116 comma 3 e 117 comma 3 Cost ., nonché l'essere il Giudice di pace un ufficio distinto dagli altri , con propria competenza per materia civile / penale , propria dotazione di personale e mezzi - la magistratura onoraria avverte di essere un insieme e non una sparsa pluralità di funzioni. E' una associazione per , non contro. Per il riconoscimento dello status da definirsi al meglio delle concrete rivendicazioni ma di concerto con le Istituzioni di magistrato onorario , per la individuazione di una loro adeguata tutela previdenziale ed assicurativa per il dialogo continuo con ANM , per la collaborazione costante tra magistrato onorario e magistrato professionale al fine di sempre migliorare il servizio Giustizia . La presidente di ANM ligure ha salutato la consorella associazione come la benvenuta e quale interlocutore necessario Anm giacchè siamo impegnati ogni giorno nello stesso lavoro ponendo altresì l'accento sulle problematiche comuni della finalmente emersa questione femminile in magistratura il rappresentante del Consiglio dell'Ordine Avvocati di Genova ha ricordato l'evoluzione intervenuta in questi anni nella percezione da parte del Foro della magistratura onoraria che in oggi è - da loro stessi - ritenuta come insostituibile il rappresentante FEDERMOT ha auspicato - pur nella reciproca diversità - sinergie tra le due associazioni . Sono poi intervenuti i magistrati professionali che da anni sono impegnati , come studiosi e/o nella concretezza della vita quotidiana delle Istituzioni , in un percorso di approfondimento dei temi ordinamentali della magistratura onoraria , nonché nella collaborazione con la medesima e nella sua Formazione professionale. Una particolare menzione va fatta all'intervento di Mario Morisani, procuratore Aggiunto della Repubblica, Genova, che ha riepilogato gli ultimi anni di crescita dei magistrati onorari , ricordando - nel corale riconoscimento dei presenti - come da tempo avesse assunto il ruolo di costante e concreto pungolo culturale per i VPO e i GOT liguri perché finalmente prendessero coscienza della necessità di presentarsi quale soggetto attivo , responsabile e organizzato, delle sorti loro e della Giustizia . E' emerso dai contributi dei magistrati professionali , in particolare Martinelli e Braccialini , come il concorso per l'accesso in magistratura sia strumento ineludibile di verifica di adeguata preparazione culturale e giuridica e specialmente presidio di garanzia costituzionale della autonomia e indipendenza della magistratura e giammai baluardo di conservazione corporativa sicché percorsi alternativi di accesso alla magistratura professionale potrebbero esitare l'inserimento in essa - specie in aree martoriate del Paese - di persone più interessate alla affermazione di interessi particolari che a quelli costituzionali . Martinelli e Braccialini hanno ricordato come da tempo tra le proposte organizzative quanto all'impiego della magistratura onoraria ritengano convincente quella nota come 'l'Ufficio del processo' se ne possono leggere le ragioni in relazione al settore civile nell'articolo di Braccialini -Viazzi , Magistratura Onoraria modelli organizzativi , in Diritto e Giustizia , 45/05 ,pagg 8-11 E' altresì emerso dalla parole di Federico-Augusto Mazza, della Commissione Distrettuale per la Formazione della Magistratura Onoraria , come nel corso dell'ultimo lustro sia andata progressivamente stemperandosi la diffidenza dei magistrati professionali verso gli onorari , al meglio visti come 'Strangers in the night', via via che il lavoro quotidiano gomito a gomito con i GOT ed i VPO ha permesso di conoscere il loro impegno , bravura , sensibilità istituzionale sicché si sta andando per davvero , anche nei fatti , verso una generale percezione di una unica magistratura ordinaria - differenziata nel suo interno per funzioni e status - al servizio del Paese . Di questa realtà - ha evidenziato Mazza - è un segno il fatto che già da qualche mese si organizzino , e siano offerte indistintamente a tutti i magistrati del Distretto ligure, iniziative comuni di formazione tra le Commissione per la Formazione della magistratura professionale e quella per la Formazione della magistratura onoraria. Un primo atto di riconoscimento delle Rinnovate Istituzioni all'impegno quotidiano di studio dei GOT e dei VPO dovrebbe essere - dunque - l'attribuire loro l'indennità fissa, originariamente prevista per l'aggiornamento professionale ed ora anche legata alla presenza in ufficio , riconosciuta ai giudici di pace. Dice il proverbio 'se sono rose fioriranno', noi auspichiamo - e con qualche buon fondamento - che lo siano . Non solo perché i tempi ora sono maturi ed i GOT e i VPO non sono più 'Strangers in the night' nel panorama professionale dei nostri palazzi e ricordava oggi Franco Cozzi , procuratore Aggiunto della Repubblica , Genova , che attualmente il 78 % del lavoro quotidiano di udienza è assolto dai VPO non solo perché la nuova associazione non è una primaverile improvvisazione bensì prudentemente le fondatrici ed i fondatori hanno saputo far crescere e nel contempo radicare il consenso intorno a loro prima di presentarsi come associazione costituita, ma specialmente per la sensibilità istituzionale di voler costruire insieme a ANM le condizioni per un efficace e efficiente Servizio Giustizia . In questo percorso oggi avviato vi potranno essere situazioni di disaccordo o accentuazioni differenti , ma questo è la vitalità della dialettica delle relazioni interassociative . Quello che conta è che da quanto udito oggi la scelta di costruire insieme - ANM e AGO - pare essere scelta definitiva ed irrinunciabile elemento costitutivo dell'AGO . Potrebbero essere queste nostre ultime parole figlie della gioiosa atmosfera fondativa e destinate a non reggere nei tempi che verranno ? Lo potrebbero . Ma ci conforta nel ritenere che non sarà cosi il ricordo di un passaggio della nostra storia comune . Si viveva una delle più tormentate fasi che la Magistratura professionale ha dovuto di recente sostenere , fortissima e penetrante la pressione contro ANM , quotidiane le dichiarazioni di disistima che ci bersagliavano , si moltiplicavano le prese di distanza eclatanti nonché le critiche ingenerose ad ANM da parte di associazioni del mondo giudiziario. La colpa di ANM era quella di essere l'associazione rappresentativa di chi chiedeva di, e irrinunciabilmente voleva , fare il proprio dovere e farlo con dignità e secondo Costituzione. In questo contesto , nell'acme della contestazione che subivamo , quello che in allora era il nucleo di colleghe onorarie che stavano lavorando alla fondazione dell'AGO scrisse un argomentato documento che venne diffuso sulle ml dei togati di amicizia ,solidarietà,condivisione con ANM , i magistrati professionali e le loro ragioni . Se un giorno avremo la ventura di fermarci e guardarci indietro per capire da quand'è che camminiamo insieme , guarderemo a quel giorno e non ad oggi . Federico-Augusto Mazza