Oua e Cnf, i motivi dello scontro

Confermato lo sciopero indetto per il 5 aprile dall'Organismo unitario contro il parere del Consiglio nazionale. L'adesione dell'Ordine di Roma

Le ragioni della protesta che hanno spinto l'Organismo unitario dell'avvocatura a proclamare per il 5 aprile uno sciopero della categoria sono unanimemente condivise, malgrado vi sia chi oggi mostra di voler prendere le distanze dall'iniziativa unicamente per questioni di bandiera . L'Oua ieri è ritornata sulla questione dello sciopero, sottolineando che l'iniziativa è stata presa dopo sollecitazioni giunte da tutta Italia e che la protesta è contro il silenzio dei leader delle due coalizioni sui temi della giustizia e delle professioni per manifestare il crescente disagio e il malessere della classe forense . L'ultima astensione generale degli avvocati, ricorda l'Oua, risale al 5 maggio del 2000 contro la legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali che intendeva coinvolgere anche il settore forense. Dopo sei anni, gli avvocati hanno deciso di far sentire la propria voce - spiega ancora il presidente Michelina Grillo - a tutela del sistema giustizia, dei diritti dei cittadini e delle stessa categoria , che deve far fronte ad un'invasione normativa conseguente alle riforme e sempre più numerosi attacchi alla propria autonomia e indipendenza. Nel giorno della protesta l'Oua organizzerà a Roma, dalle 9.30 al Teatro Capranica, un incontro volto ad approfondire le ragioni dell'astensione dalle udienze. Anche il Consiglio nazionale forense è tornato sull'argomento bollando lo sciopero del 5 aprile una iniziativa improduttiva e intempestiva , oltre che estranea ad una politica di azione unitaria e coordinata di tutte le componenti dell'avvocatura stessa . Una posizione già espressa con il deliberato approvato dal Cnf la scorsa settimana vedi tra gli arretrati del 28 marzo 2006 . Secondo il Consiglio nazionale, l'imminenza delle elezioni politiche non consentirebbe a governo e Parlamento, destinatari della protesta, di prendere cognizione esatta dei suoi propositi . L'Oua, non sarebbe seguita da tutto il mondo forense e a conferma della propria posizione il Cnf sottolinea che alcune associazioni e molti Ordini si sono già dissociati dall'iniziativa . Il Consiglio forense rivendica di avere da tempo rappresentato con determinazione al governo, al Parlamento, ai partiti politici e a tutte le istituzioni interessate le esigenze dell'avvocatura , ottenendo anche alcuni risultati importanti . Da qui il richiamo da parte del Cnf a coordinare le iniziative e promuovere programmi effettivamente comuni di azione affinché tutte le componenti dell'avvocatura possano presentarsi compatte e con pari dignità agli appuntamenti futuri con i prossimi interlocutori istituzionali . Uno degli ordini che seguirà l'Oua il 5 aprile è Roma e a spiegare le ragioni è stato il presidente Alessandro Cassiani, intervenendo all'incontro organizzato dall'Unione delle camere penali e ospitato dagli avvocati capitolini martedì scorso vedi tra gli arretrati del 29 marzo . Sento in giro troppe voci di presunte corporazioni di avvocati che vorrebbero aprire i cancelli di una professione già troppo sofferente ha detto Cassiani ai politici presenti martedì scorso. Al nuovo legislatore, qualunque esso sia, gli avvocati chiedono un intervento migliorativo per arginare l'assalto alla professione. Una vera e propria invasione siamo ormai 170 mila e ogni anno non devono arrivare all'esame più di cinquemila candidati . Il presidente degli avvocati capitolini ha ribadito il no all'abolizione degli ordini in nome della liberalizzazione e no all'utilizzo degli onorari a favore della concorrenza. A chi ci governerà - ha detto - chiedo di conoscere quali saranno i fatti, perché allo stato sentiamo solo discorsi demagogici il futuro legislatore si dovrà porre il problema della direttiva Bolkestein rispetto alla quale l'Europa il 23 marzo scorso ha fatto un passo indietro vedi tra gli arretrati del 28 marzo, ndr , perché ne va della sopravvivenza dell'avvocatura. Mi auguro - ha concluso - che il mio intervento non venga letto solo come una difesa corporativa dettata da un atteggiamento conservatore . p.a.