Mula milionaria per 13 anni di cartello nei gas tecnici

Sanzionate per un totale di 56,9 milioni di euro otto aziende che hanno ristretto i margini di concorrenza armonizzando tra loro le politiche di prezzo e distribuzione anche nei gas speciali

Oltre cento miliardi di vecchie lire per l'esattezza 56,9 milioni di euro è l'ammontare complessivo delle multe che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con l'ampio provvedimento qui leggibile, in formato Pdf, come documento correlato ha inflitto ad otto grandi aziende del settore dei gas tecnici e speciali in seguito all'accertamento di una vasta e durevole intesa volta a restringere la concorrenza. Per la precisione il cartello, secondo gli accertamenti dell'Authority, si è protratto per tredici anni e l'entità delle sanzioni tiene conto, appunto, di tale persistenza. Si è trattato di un'intesa che è stata ritenuta qualificabile come restrittiva della concorrenza ed è consistita in una lunga serie di riunioni e contatti - protrattisi in maniera organizzata e periodica nell'arco del periodo dal '91 al 2004 - nel corso dei quali le aziende si accordavano al fine di evitare la penetrazione di altri soggetti concorrenti nel comparto specifico di mercato che è quello dei gas tecnici quali l'ossigeno, l'azoto, l'anidride carbonica e l'idrogeno e dei gas speciali. L'intesa nella quale sono risultate coinvolte attivamente le società Air Liquide, sapio, Siad, Sol, Rivoira, Linde, Son e Sico nella sanzione alla Linde è stata ricompresa quella per la società Erma, incorporata tre anni fa ha praticamente blindato il settore, attraverso accordi su prezzi e distribuzione, dato che le imprese coinvolte rappresentano circa il novanta per cento del mercato di riferimento avendo per clienti le aziende dei settori alimentare, elettronico, metallurgico, meccanico e sanitario. Il procedimento dell'Antitrust, oltre a sanzionare il cartello accertato, ha negato - con la stessa deliberazione conclusiva - l'autorizzazione per il mantenimento dell'impresa comune Chemgas presentata congiuntamente da Sapio, Rivoira e Siad. L'Authority ha ritenuto che il via libera , in deroga alla normativa antitrust, non trovasse motivazioni sufficienti più precisamente ha ritenuto che le condizioni competitive non garantissero che i vantaggi ottenuti attraverso la produzione in comune principalmente guadagni di efficienza sarebbero poi stati trasferiti ai consumatori. Diniego analogo per la richiesta avanzata da Son, Rivoira e Siad in relazione alla Igat - Industria Gas Tecnici Spa. Le aziende controllanti hanno ora sei mesi per definire e presentare le misure in grado di limitare le restrizioni alla concorrenza. m.c.m.