Riforme: il programma dell'Unione

Tra i primi obiettivi, l'approvazione di un nuovo Codice penale, un provvedimento di clemenza e la contestuale modifica della norma costituzionale relativa al quorum per la concessione di amnistia e indulto

Ridare alla magistratura autonomia ed indipendenza, approvare subito un provvedimento di clemenza, compresa la riforma costituzionale per aumentare il quorum attualmente previsto per il via libera parlamentare, dare un nuovo valore all'avvocatura. Questi i punti salienti del capitolo Giustizia del programma dell'Unione presentato sabato scorso a Roma e sottoscritto da tutti i leader di Centrosinistra il testo sulla giustizia è leggibile tra i documenti correlati . La questione più spinosa era sicuramente quella legata alla misura di clemenza, soprattutto dopo la spaccatura registratasi alla Camera lo scorso 12 gennaio all'interno del Centrosinistra. Un voto assolutamente trasversale aveva affossato il provvedimento contenente indulto ed amnistia Lega, An e Ds infatti avevano votato contro l'amnistia, decretando di fatto la morte dell'intero provvedimento vedi tra gli arretrati del 13 gennaio 2006 . All'interno della coalizione si è quindi sviluppato un dibattito dai toni a volte molto duri, fino ad arrivare alla formulazione trovata Obiettivo primario della prossima legislatura - si legge - è l'approvazione di un nuovo Codice penale. A questo deve associarsi un provvedimento di clemenza e la contestuale modifica della norma costituzionale Articolo 79 Cost. relativa al quorum necessario per la concessione di amnistia e indulto . Resta però da vedere, in caso di vittoria delle elezioni, se la coalizione si accorderà sul tipo di misura di clemenza, mentre per quanto riguarda la riforma costituzionale questa dovrà superare l'esame del doppio passaggio parlamentare. Rimanendo in tema di riforma del Codice penale il Centrosinistra è intenzionato a riprendere l'elaborato della commissione presieduta da Carlo Federico Grosso, chiamato a via Arenula dall'allora ministro Giovanni Flick. Sembra inoltre che Giuliano Pisapia, uno dei papabili dell'Unione alla guida del dicastero in caso di vittoria, abbia già espresso la volontà di riunire attorno ad un tavolo tutti gli ex presidenti, da Grosso al presidente uscente , Carlo Nordio, per licenziare entro i primi cento giorni di governo un progetto di riforma da portare in Parlamento. Sempre in caso di vittoria, verranno rimosse le norme del nuovo ordinamento giudiziario in stridente contrasto con i principi costituzionali e, si legge nel testo ove necessario si interverrà con provvedimenti di sospensione dell'efficacia di quelle norme sia della legge delega che dei decreti delegati che potrebbero ledere il principio di unità, uguaglianza e parità di trattamento o che potrebbero rendere impossibile successivamente un nuovo e diverso riordino della magistratura . Sospensione che andrebbe attuata entro i primissimi giorni della legislatura, dal momento che i primi decreti delegati sono già stati pubblicati sulla Gazzetta ed entreranno in vigore dal 27 aprile prossimo vedi ad esempio quello riguardante gli incarichi direttivi . L'Unione si ripropone di realizzare un'efficace e rigorosa separazione delle funzioni tra magistratura giudicante e inquirente e contribuire a realizzare nel processo penale una effettiva terzietà del giudice ed una effettiva parità tra accusa e difesa . Sul fronte avvocatura, il Centrosinistra pensa di riformare l'Ordinamento forense, al fine di favorire la competizione di qualità ma garantendo al contempo il massimo di tutela per gli utenti. Rivedere quindi in senso radicalmente qualitativo il sistema dell'accesso, basato sulla frequenza di scuole forensi e di specializzazione per le professioni legali, sul tirocinio e su un esame di stato finale . Rispetto al programma presentato cinque ani fa dall'Ulivo vedi tra gli arretrati del 21 aprile 2001 , il testo dell'Unione di sabato scorso risulta più sviluppato trecento pagine contro qualche decina, a discapito però, secondo alcuni esponenti dello stesso Centrosinistra, di una maggiore fruibilità e immediata comprensione. p.a.