L’Istituto scientifico per l’arbitrato, la mediazione e il diritto commerciale, ha presentato lo scorso 24 settembre, presso la Camera di commercio di Milano, il suo Rapporto sulla diffusione della «giustizia alternativa» in Italia. Circa 42.000 domande di mediazione ed oltre 700 arbitrati nell’anno 2013. Alle luce delle recenti riforme della Giustizia, si tratta di un trend destinato a crescere?
La ricerca di Isdaci. Il rapporto dell’Istituto scientifico per l’arbitrato, la mediazione e il diritto commerciale Isdaci prende in esame la diffusione della «giustizia alternativa» in Italia nell’anno 2013. A tal fine, l’Isdaci ha condotto una ricerca volta a monitorare sia il numero e le peculiarità dei centri che a vario titolo offrono un servizio di «giustizia alternativa», sia il numero e le caratteristiche delle procedure da questi gestite. Nel novero dei servizi di «giustizia alternativa» sono stati considerati arbitrato amministrato, mediazione e conciliazione amministrate, riassegnazione dei nomi a dominio, conciliazione dei Corecom, negoziazione paritetica e l’attività preventiva e risolutiva delle controversie svolta dalle Authority e dai Ministeri. Soffermiamoci sui dati riguardanti i servizi di «giustizia alternativa» protagonisti nel nostro Paese. L’arbitrato amministrato nel 2013. Nell’anno 2013, 743 sono state le domande di arbitrato presentate presso le Camere arbitrali espressione delle Camere di Commercio per un valore medio dei procedimenti che si è assestato su euro 275.296,00. Il 49 % delle procedure è arrivato alla formazione di un lodo arbitrale, mentre il restante 51% si è suddiviso tra transazioni, rinunce al procedimento, mediazioni e altro. Da osservare che la durata media dei procedimenti arbitrali amministrati da Camere interne al sistema delle Camere di Commercio è risultata essere di 230 giorni, contro i 360 di tutte le altre Camere arbitrali. Per qual che concerne le materie oggetto di arbitrato, le principali sono state, in ordine decrescente societario, appalto, commercio, immobiliare e assicurazioni. I dati della mediazione. Oltre 41.000 le domande di mediazione presentate nel corso dello scorso anno, per un valore medio delle procedure di 156.464,00 euro. In particolare, nel 54,7% dei casi si è trattato di mediazioni obbligatorie, nel 41,9% di mediazioni volontarie, nell’1,9% di mediazioni delegate e nell’1,4% di mediazioni derivanti da clausola contrattuale. Per quanto riguarda gli esiti, i dati sono incoraggianti nel 42,4% delle procedure di mediazione è stato raggiunto un accordo. Positivi anche i risultati sulla durata media delle procedura di mediazione, che si è attestata essere di 82 giorni, quando è stato trovato un accordo e, invece, di 92 giorni, nel caso contrario. Le procedure di mediazione hanno avuto ad oggetto principalmente contratti bancari, diritti reali, condominio, locazione, ma anche risarcimento dei danni da responsabilità medica, contratti assicurativi, divisione dei beni e successioni ereditarie.