Agenzia delle Entrate, pubblicato il bilancio d’esercizio 2013

Trend positivo per le riscossioni 2013 derivanti da attività di accertamento, che ammontano a oltre 13 miliardi di euro +5% rispetto allo scorso anno. Sempre nel 2013, sono stati effettuati oltre 21mila accertamenti da redditometro e sono stati definiti per adesione o per acquiescenza più di 281 mila accertamenti. Sono alcuni dei numeri che emergono dal bilancio d’esercizio 2013 delle Entrate.

Totale riscosso. Ammontano a oltre 13 miliardi di euro le riscossioni complessivamente conseguite nell’anno 2013 a seguito dell’attività di accertamento, con un aumento di cinque punti percentuali rispetto al 2012. Sempre nel 2013, sono stati effettuati oltre 21 mila accertamenti da redditometro con più di 350 milioni di euro di maggiore imposta accertata e sono stati definiti per adesione o per acquiescenza più di 281 mila accertamenti, compresi gli accertamenti parziali automatizzati definiti per acquiescenza, con una maggiore imposta definita di oltre 3,3 miliardi di euro. Sono alcuni dei numeri che emergono dal bilancio d’esercizio 2013 delle Entrate, pubblicato ieri sul sito istituzionale. Da dove arrivano? In particolare, il totale di 13,1 miliardi di incassi è derivato da attività di accertamento per tutti i settori impositivi II.DD., IVA, IRAP e Registro , controllo formale delle dichiarazioni dei redditi articolo 36-ter, d.P.R. numero 600/1973 e degli atti e delle dichiarazioni sottoposte a registrazione, nonché di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni ai sensi degli articolo 36-bis del d.P.R. numero 600/1973 e 54-bis del d.P.R. numero 633/1972. Sono risultati in aumento nel 2013 i versamenti diretti 9,2 miliardi di euro nel 2013 a fronte di 8,2 miliardi di euro del 2012 e in calo, invece, le riscossioni da ruolo, e ciò a causa delle nuove norme che hanno ampliato le modalità per pagare a rate le cartelle, con la possibilità di ottenere un piano straordinario di rateizzazione fino a 120 rate 10 anni in caso di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla responsabilità del contribuente mentre in precedenza il limite era quello del piano ordinario a 72 rate . Utilità del redditometro. Per quanto riguarda il redditometro, le attività svolte nel 2013 hanno permesso di effettuare oltre 21 mila accertamenti sintetici che hanno dato luogo a più di 350 milioni di euro di maggiore imposta accertata. Infine, nel corso del 2013 c’è stato un rilevante utilizzo degli istituti definitori sono stati definiti per adesione o per acquiescenza più di 281 mila accertamenti, compresi gli accertamenti parziali automatizzati definiti per acquiescenza, con una maggiore imposta definita di oltre 3,3 miliardi di euro. fonte www.fiscopiu.it

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