Avvocati stabiliti e assistenza giudiziaria penale all’attenzione del Consiglio dei Ministri

Si è svolto oggi, 31 marzo 2017, alle ore 11.00 il Consiglio dei Ministri n. 21 durante il quale è stato approvato in esame definitivo il decreto legislativo che attua la Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria penale tra Stati membri dell’UE. Non solo, nell’ambito dell’approvazione preliminare di un disegno di legge relativo agli adempimenti degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea sono state emanate disposizioni con riguardo agli avvocati stabiliti.

Il Consiglio dei Ministri n. 21 si è svolto oggi, 31 marzo 2017, a Palazzo Chigi. L’assistenza giudiziaria penale nell’UE. Su proposta del Presidente Gentiloni, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione Europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000. All’intero del decreto sono dettate le disposizioni volte a regolare la cooperazione penale con la conseguente valorizzazione del rapporto diretto tra autorità giudiziarie. In particolare il compimento degli atti dovrà avvenire secondo la legge dello Stato che richiede cooperazione ma nel rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento italiano. Avvocati stabiliti. Sempre nella riunione tenutasi quest’oggi, il Consiglio ha approvato in esame preliminare il disegno di legge che detta disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Tale provvedimento si compone di 14 articoli tra cui vi è la disposizione relativa agli avvocati stabiliti. In particolare, è previsto che per l’iscrizione di quest’ultimi all’albo speciale dei patrocinanti innanzi alle giurisdizioni superiori è necessario l’esercizio della professione per almeno 8 anni in uno o più Stati membri, con l’ulteriore requisito della proficua frequenza alla scuola superiore dell’avvocatura.