Il parroco non può esagerare con campane e rintocco

Disturba la quiete il don Camillo che dalle 8 alle 21 amplifica sia le chiamate alla messa sia l'orologio campanario che batte ogni ora, ogni mezz'ora e perfino ai quarti. Confermata la condanna all'ammenda decisa dal tribunale di Siracusa

Rischia la multa - ma si può anche arrivare alla condanna al carcere - il parroco che esagera nel far suonare le campane e i rintocchi dell'orologio del campanile. Lo sottolinea la prima sezione penale Cassazione - con la sentenza 46177/05 depositata il 19 dicembre e qui leggibile tra gli allegati - che ha reso definitiva l'ammenda di 200 euro per un parroco siciliano, Massimo D.N. 37 anni , processato dal Tribunale di Siracusa perchè rendeva impossibile la vita delle persone che abitavano vicino alla chiesa. Infatti il religioso - dalle otto della mattina e per tutta la giornata - faceva rintoccare l'orologio campanario alle ore e ai quarti e, per di più, amplificava il suono della campana agli orari di funzione con decibel che, per intensità e frequenza , erano risultati di gran lunga superiori al limite stabilito per il periodo diurno . Con tutto questo rumore il sacerdote comprometteva seriamente il riposo e le occupazioni di chi risiedeva nei pressi della chiesa . Per questo il giudice monocratico di Siracusa, con verdetto dello scorso 23 febbraio, lo aveva condannato all'ammenda - concedendogli le attenuanti generiche - per aver violato l'articolo 659 del codice penale che punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo . Oltre a dichiarare inammissibile il ricorso del parroco, la Suprema corte lo ha condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 300 euro alla Cassa delle ammende. Anche il sostituto procuratore generale della Cassazione, Antonio Gialanella, aveva chiesto l'inammissibilità del reclamo.

Cassazione - Sezione prima penale up - sentenza 30 novembre-19 dicembre 2005, n. 46177 Presidente Torquato - Relatore Siotto Pg Gialanella - ricorrente Di Natale Svolgimento del processo Con sentenza del 23 febbraio 2005 il Tribunale di Siracusa, in composizione monocratica, ha condannato Massimo Di Natale, riconosciute in suo favore le circostanze attenuanti generiche alla pena di euro 200 di ammenda quale responsabile del reato di cui all'articolo 659 Cp. Il Tribunale ha ritenuto che i rintocchi dell'orologio campanario, che iniziavano alle ore otto del mattino e proseguivano per tutta la giornata scandendo le ore ed i quarti ed amplificando il suono della campana delle funzioni, costituisse, per intensità e frequenza dei rumori cagionati risultati di gran lunga superiori al limite stabilito per il periodo diurno , fatto compromettente seriamente il riposo e le occupazione di chi risiedeva nei pressi della chiesa. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso il Di Natale, deducendo violazione e falsa applicazione di legge nonché illogicità e contraddittorietà di motivazione. Motivi della decisione Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con ogni conseguenza di legge. Con atto datato 28 novembre 2005 - e pervenuto presso questa Corte il successivo giorno ventinove l'imputato Massimo Di Natale ha dichiarato di rinunciare al ricorso proposto ne consegue, atteso l'esplicito dichiarato disinteresse del ricorrente per la decisione in un primo tempo invocata, la declaratoria di inammissibilità ai sensi degli articoli 589-591 lettera d 592 comma 1 Cpp. PQM Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente Di Natale Massimo al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di euro 300 alla Cassa delle ammende.