Le ragioni del bookmaker hanno bisogno dell'esecuzione forzata

Astrabet, sito di scommesse internazionali, torna in linea su Internet grazie all'intervento dell'ufficiale giudiziario presso l'Aams. Era stato oscurato dai Monopoli ma il tribunale ne aveva ordinato il ripristino

Non sarebbe bastato oltre un mese, se non fosse intervenuto un ufficiale giudiziario, a dar seguito all'ordinanza con la quale il Tribunale civile di Roma aveva disposto il ripristino immediato del sito www.astrabet.com che era stato oscurato dopo l'inserimento dello stesso nell'elenco degli indirizzi Internet da rendere irraggiungibili agli italiani deciso con decreto del Direttore generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato Aams del 7 febbraio scorso in ossequio alle previsioni dell'ultima Finanziaria e relativo agli operatori sprovvisti delle autorizzazioni necessarie per operare in Italia. Il sito della Astrabet Ltd., un'impresa con sede a Malta che ha per scopo la raccolta di scommesse e che risulta in regola con le norme del suo Paese, è tornato alla luce da poco più di ventiquattro ore. In precedenza, infatti, l'Amministrazione dei Monopoli - che regola giochi e scommesse - non aveva ottemperato alla decisione del giudice romano depositata il 10 aprile scorso , nonostante un mese prima - in pendenza del ricorso - avesse pubblicamente affermato di affidarsi alle valutazioni della Magistratura vero è che Aams, che ha impugnato l'ordinanza davanti allo stesso giudice, non ha nascosto il proprio convicimento di trovarsi di fronte ad un comportamento, a suo dire, irrituale, in considerazione del fatto che fino a quel momento altre aziende nelle stesse condizioni si erano rivolte con esito negativo, vale la pena sottolinearlo ai giudici amministrativi. Astrabet, invece, si era rivolto al giudice civile che aveva accolto il ricorso considerando altresì l'evidente periculum in mora desumibile dalla repentina interruzione dell'attività commerciale esercitata da un'impresa strutturata per operare on line nonché dalle intuibili conseguenze, delle auli sarebbe chiamata a rispondere la società, derivanti dall'impossibilità da parte degli utenti di accedere ai loro conti e/o depositi . Alla ricerca, o meno, di ulteriore pubblicità alla vicenda, Astrabet ha comunque ottenuto, in forza di quella pronuncia, l'intervento di un ufficiale giudiziario che, avuto accesso alla sede dell'Aams, ha chiesto alla Direzione generale di applicare quanto disposto. Ci sono volute altre ventiquattro ore - per ragioni tecniche, ovvero per l'impossibilità materiale di Aams di provvedere direttamente all'eliminazione delle barriere poste all'accesso del sito per gli utenti italiani - ma alla fine Astrabet è riapparso praticabile al cento per cento per chi accede da provider nazionali. Ora, ovviamente, si attende l'esito della nuova impugnazione. Alla luce di quanto sta maturando anche a livello comunitario vedere anche l'articolo accanto, relativo alle conclusioni dell'Avvocato generale che reputa le norma italiana in contrasto con il diritto comunitario per quanto riguarda la libertà di stabilimento dei bookmaker di altri Paesi Ue , resta tuttavia aperta la questione, assai controversa, delle finalità effettive del blocco dei siti, che si è rivelata del tutto contraria alle buone pratiche per il funzionamento della Rete e quasi inutile rispetto al fine conseguito. Ma, soprattutto, perché la disposizione di blocco con le modalità adottate ha dimostrato una volontà censoria anche nei confronti di imprese che legittimamente operano nell'Unione europea i bookmaker britannici, ad esempio e non sarà facile respingere la pioggia di accuse di protezionismo e di limitazione della concorrenza. m.c.m.