Ulteriori aiuti per i terremotati: esenzione dal canone Rai e deroghe agli enti locali per l’acquisto di immobili

Le Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna hanno comunicato il 18 febbraio 2013 l’esenzione dal canone tv per le popolazioni terremotate. Con la deliberazione del 15 febbraio 2013, il Consiglio dei Ministri ha autorizzato i commissari delegati a derogare, per gli enti territoriali colpiti dal terremoto, ai divieti di acquisto di beni immobili previsto per il 2013 dalla legge di stabilità.

Con queste due decisioni, l’Agenzia delle Entrate ed il Governo vengono incontro alle esigenze delle popolazioni colpite dal terremoto nel maggio 2012. Esenzione dal canone Rai. Con quattro identici comunicati stampa del 18 febbraio 2013, le Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna hanno disposto che il canone TV non è dovuto dai soggetti che non possono utilizzare l’apparecchio televisivo, perché distrutto o perché la propria abitazione è inagibile, con relativa ordinanza di sgombero, a causa degli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012. Per avvalersi di tale esenzione, i soggetti interessati devono compilare ed inviare all’Agenzia un apposito modulo attestando l’inagibilità dell’abitazione o la distruzione dell’apparecchio televisivo e di non detenerne altri presso una diversa dimora propria o dei componenti del nucleo familiare . La deliberazione del Governo. L’altro provvedimento, ben più incisivo, arriva dal Consiglio dei Ministri del 15 febbraio 2013, che con una deliberazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2013, ha concesso delle importanti deroghe per gli enti territoriali colpiti rispetto ai vincoli operativi e di bilancio fissati dalla legge di stabilità 2013, legge n. 228/2012. Le deroghe. In attuazione del d.l. n. 74/2012, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, secondo cui lo stato emergenziale è prorogato fino al 31 maggio 2013, il CdM ha autorizzato i Presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, quali commissari delegati, a derogare a due norme di legge, ove ritenuto indispensabile sulla base di specifica motivazione e sempre nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico. Derogato il divieto di acquisto e locazione passiva di immobili. La prima norma derogabile è l’art. 12, comma 1- quater , d.l. n. 98/2011, introdotto dal comma 138 dell’art. 1 della legge di stabilità 2013, secondo cui le amministrazioni pubbliche, per l’anno 2013, non possono acquistare immobili a titolo oneroso nè stipulare contratti di locazione passiva salvo che si tratti di rinnovi di contratti, ovvero la locazione sia stipulata per acquisire, a condizioni più vantaggiose, la disponibilità di locali in sostituzione di immobili dismessi ovvero per continuare ad avere la disponibilità di immobili venduti . Derogato il divieto di superare il 20% delle precedenti spese per l’acquisto di mobili e arredi. La seconda norma derogabile è quella prevista dall’art. 1, comma 141, della legge di stabilità 2013, secondo cui le amministrazioni pubbliche, per gli anni 2013 e 2014, non possono effettuare spese di ammontare superiore al 20 per cento della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 per l'acquisto di mobili e arredi, salvo che l'acquisto sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili .

Consiglio dei Ministri, deliberazione 15 febbraio 2013 G.U. 18 febbraio 2013, n. 41 Deroga al limite del venti per cento all'acquisto di beni mobili e all'affitto di beni immobili per i comuni colpiti dal sisma del maggio 2012 IL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 Visto il decreto-legge del 16 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, recante Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2012, recante la dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il giorno 20 maggio 2012, adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286 Viste le delibere del Consiglio dei Ministri del 22 e del 30 maggio 2012, con le quali è stato dichiarato, fino al 29 luglio 2012, lo stato di emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile, con cui sono stati adottati i primi interventi urgenti volti al primo soccorso, all'assistenza della popolazione nonchè ai primi interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessità, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come modificato dal decreto-legge 16 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, Visto il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, recante disposizioni volte a disciplinare gli interventi per la ricostruzione, l'assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori dei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, con il quale lo stato emergenziale in rassegna è stato prorogato fino al 31 maggio 2013 Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 1 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 130 del 6 giugno 2012 Visto in particolare l'articolo 1, comma 4, del predetto decreto-legge n. 74 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2012, ai sensi del quale i presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto coordinano le attività per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma, nelle regioni di rispettiva competenza, operando con i poteri di cui all'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e con le deroghe alle disposizioni vigenti stabilite con delibera del Consiglio dei Ministri adottata nelle forme di cui all'articolo 5, comma 1, della citata legge Viste le delibere del Consiglio dei Ministri 4 luglio 2012, e 16 ottobre 2012, con le quali si è data attuazione al suddetto articolo 1, comma 4, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 12 Ritenuta la necessità di integrare le predette delibere, dando attuazione all'articolo 1, comma 4, del sopra citato decreto-legge n. 74 del 2012 Acquisita l'intesa delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Delibera Art. 1 1. Per l'attuazione del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, i Commissari delegati sono autorizzati, ove ritenuto indispensabile e sulla base di specifica motivazione, a derogare, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, all'articolo 12, comma 1-quater, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, introdotto dall'articolo 1, comma 138, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e successive modificazioni, nonchè all'articolo 1, comma 141, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

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