In aumento violazioni ed ispezioni. Intanto, patente a punti più trasparente e controllo su PC aziendali più definito

Il Garante per la protezione dei dati personali, con la Newsletter n. 369 del 14 febbraio 2013, ha comunicato i risultati della propria attività ispettiva per il 2012. Inoltre ha ricordato due importanti provvedimenti con il n. 25 del 24 gennaio 2013 ha imposto al Ministero dei Trasporti di rendere accessibili ai guidatori tutte le annotazioni sulle variazioni dei punti della patente con il n. 307 del 18 ottobre 2012 ha specificato che le aziende possono sì accedere per controlli sui PC dei dipendenti, ma nel rispetto della loro libertà e dignità.

Il Garante della Privacy, con la Newsletter n. 369 del 14 febbraio 2013, ha reso noti risultati e dati dell’attività ispettiva compiuta nell’anno 2012. Un po’ di dati incremento dell’attività nel 2012. Sono state effettuate 395 ispezioni con il contributo delle Unità Speciali della GdF. Sono stati avviati 578 procedimenti, soprattutto per omessa informativa, trattamento illecito dei dati, eccessiva conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico, mancata adozione di misure di sicurezza, omessa o mancata notificazione al Garante, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Il numero di procedimenti è del 61% più alto rispetto al 2011. Tale incremento è dovuto in particolare per il mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing. Sono state 56 le segnalazioni all’autorità giudiziaria, 51% in più del 2011, soprattutto per violazioni connesse al controllo a distanza dei lavoratori, accesso abusivo a banche dati, misure di sicurezza e falsità nelle dichiarazioni al Garante. Ammontano a 3mln e 800mila euro le sanzioni riscosse dall’erario, 22% in più rispetto all’anno precedente. Piano ispettivo 2013. Con il piano ispettivo per il primo semestre del 2013, il Garante mira a controllare i settori di maggiore rilevanza banche dati pubbliche di enti previdenziali e dell’amministrazione finanziaria, attività di telemarketing da parte dei call center operanti all’estero, trattamento dei dati per il fascicolo sanitario elettronico, nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche. Patente a punti diritto a conoscere le singole variazioni. Con il provvedimento n. 25 del 24 gennaio 2013, il Garante ha provveduto a rispondere ad un reclamo da parte di un automobilista. Questo si era infatti lamentato che nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida non vengono registrate tutte le annotazioni relative alla variazione del punteggio della patente di ciascun conducente, ma solo il risultato complessivo. Il Garante precisa allora che i dati personali devono essere sempre aggiornati e trattati in maniera corretta. Il Ministero dei Trasporti dovrà garantire all’automobilista che lo richiede, la conoscibilità, nel dettaglio e cronologicamente, di tutte le variazioni riferite agli eventi passati , compresa l’attribuzione di quei punti che un secondo momento vengono tolti perché assegnati illegittimamente . Il Ministero dovrà rendere conoscibili anche online tali dati, attraverso il portale dell’automobilista . Ai Trasporti sono dati sei mesi di tempo per mettersi in regola. PC dei dipendenti l’azienda può controllare, ma deve dare adeguate informazioni. Con il provvedimento n. 307 del 18 ottobre 2012, il Garante ha deciso un ricorso presentato da un dipendente che era stato licenziato senza preavviso in base a dei documenti contenuti in una cartella personale sul PC portatile a lui assegnato dall’azienda. Tali documenti sono stati acquisiti durante la periodica operazione di salvataggio dati, senza però che il lavoratore fosse avvisato della verifica delle informazioni contenute sul proprio PC. Il Garante vieta alla società l’ulteriore utilizzo dei dati personali in tal modo acquisiti. L’autorità giudiziaria adita per contestare il licenziamento valuterà da sé l’utilizzabilità nel procedimento di tale documentazione. Con la sua decisione, il Garante ha ribadito che il datore di lavoro può effettuare controlli mirati al fine di verificare l’effettivo e corretto adempimento della prestazione lavorativa e, se necessario, il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro . E’ tenuto però a rispettare sempre la libertà e la dignità del lavoratore e la normativa sulla protezione dei dati personali, che prevede, tra l’altro, che alla persona interessata debba essere sempre fornita un’idonea informativa sul possibile trattamento dei suoi dati connesso all’attività di verifica e controllo .

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