Ancora critiche al Guardasigilli

L'Organismo unitario dell'avvocatura e il Coordinamento degli ordini minori non hanno apprezzato l'orientamento del ministro di sospendere il nuovo ordinamento giudiziario. Dopo lo sciopero dell'Ucpi si profila un'ampia opposizione da parte dei legali

L'Organismo unitario dell'Avvocatura sfida il Guardasigilli e gli chiede Più coraggio e niente trucchi . Siamo nettamente contrari - ha detto Michelina Grillo presidente dell'Oua commentando le linee programmatiche di via Arenula esposte martedì e mercoledì in Parlamento dal Ministro, Clemente Mastella - alla sospensione del nuovo Ordinamento giudiziario ma concordiamo su molte delle sue proposte, niente piazza pulita delle riforme della Cdl e no alla liberalizzazione selvaggia per la riforma della professione. Però le chiediamo più coraggio sull'organizzazione faccia partire verifiche reali sull'efficienza in contraddittorio con l'avvocatura e si adoperi per la promulgazione del decreto sul decentramento amministrativo bloccato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano . Abbiamo apprezzato la scelta del ministro di valorizzare molte delle richieste avanzate dall'Oua nel corso dell'incontro avuto nelle scorse settimane - ha sottolineato il Presidente Grillo - in primo luogo riconoscendo un ruolo fondamentale all'avvocatura, sia come interlocutore politico che come soggetto necessario della giurisdizione, a partire dalla procedure alternative di risoluzione delle controversie. Vi è poi, con chiarezza, l'abbandono definitivo di ogni tentazione di liberalizzazione selvaggia. Manca peraltro la riconferma della competenza esclusiva dello Stato sulle professioni . L'Oua condivide anche l'idea di affidare ad un gruppo di lavoro ministeriale la verifica delle riforme approvate nella scorsa legislatura e degli eventuali punti di sofferenza Ci sembra si vada incontro alla nostra richiesta di moratoria contro l'ipotesi caldeggiata da alcuni di fare piazza pulita di quanto fatto negli ultimi cinque anni. Naturalmente - ha proseguito Grillo - riteniamo che questo lavoro di verifica non possa essere lasciato al solo ufficio legislativo di Via Arenula ma necessiti del contributo degli avvocati . Tra le altre note positive delle priorità indicate da Mastella il processo civile telematico, il monitoraggio sulla struttura organizzativa e sulla produttività dei magistrati, l'introduzione dell'ufficio del giudice, la tutela delle vittime del reato e la riforma del codice penale. Dobbiamo sottolineare però che per molti di questi progetti servono risorse che il ministro ha dichiarato non esserci . Nutrito anche il fronte delle critiche La prima riguarda l'Ordinamento giudiziario, sulla cui sospensione siamo radicalmente contrari. Così come non ci piace l'idea di ragionare sulla revisione delle circoscrizioni in base a criteri puramente numerici via i tribunali piccoli, per essere chiari , mentre lo stesso ministro quando parla di riorganizzazione dell'apparato sembra propendere, come sarebbe giusto, per soluzioni da attuare solo dopo una verifica di più indici ragionati che mettano in luce le necessità concrete della giustizia. Infine, una sfida se proprio, come ha detto, vuole valorizzare il personale amministrativo si adoperi con il presidente della Repubblica affinché promulghi il decreto sul decentramento amministrativo, l'unico non firmato del pacchetto Castelli. Si tratta di un provvedimento condiviso da tutti e inspiegabilmente ancora sulla carta . La posizione del Coordinamento nazionale degli ordini forensi minori. Preoccupazione ha suscitato negli ambienti forensi e , in particolare, tra gli Ordini degli Avvocati istituiti presso Tribunali di minore dimensione geografica quanto ha sostenuto il ministro della Giustizia Clemente Mastella nel corso dell'audizione al Senato sulle linee programmatiche del Dicastero di via Arenula relativamente al disegno di sopprimere ben 38 dei 165 Tribunali operanti attualmente in Italia . Il Ministero sarebbe pervenuto alla conclusione che l'organico minimo del Tribunale idoneo ad assicurare la istituzione di almeno due sezioni, civile e penale, composte, ciascuna di un presidente e di cinque magistrati, nonché di un Ufficio Gip Gup, di due componenti, sarebbe di 14 unità. Ragion per cui tutti i Tribunali che vantino un numero di magistrati togati giudicanti inferiore a 14 dovrebbero essere o soppressi o accorpati . Il Ministro aggiunge, però, che, in effetti , il provvedimento dovrebbe riguardare solamente 38 Tribunali. Nulla è stato specificato relativamente ai criteri che potrebbero essere adottati nella scelta dei 38 Tribunali tra quelli, sono 64, che non superano la soglia delle 13 unità. Il Coordinamento nazionale degli Ordini forensi minori ha immediatamente richiesto al Ministro un'audizione che valga ad illustrare le ragioni che i 36 Ordini forensi d'Italia aderenti alla giovane associazione oppongono alla ipotesi di seria riduzione dei presidi giudiziari, circa un quarto del totale. Gli Ordini forensi istituiti presso Tribunali di ridotte dimensioni geografiche non possono non condividere ogni progetto che valga, davvero a ridare vitalità e funzionalità ad una Giustizia in seria crisi, più volte bacchettata dall'Europa ha dichiarato Walter Pompeo, presidente del Coordinamento e dell'Ordine forense di Caltagirone. E ha aggiunto Ma intendono fermamente evitare che, prima ancora di esaminare le vere ragioni di talune inefficienze, di attenzionare dove si creano le maggiori lungaggini e le più macroscopiche disfunzioni , di tentare di organizzare gli Uffici con criteri di professionalità e al passo con i tempi, si utilizzi frettolosamente l'arma bianca della soppressione che è, in questi termini, tanto semplice e rapida quanto inutile e dannosa. Allontanare la Giustizia dal cittadino e dal territorio vuol dire privare le collettività di uno dei presupposti imprescindibili dello sviluppo economico, quale è la affermazione del diritto in ogni parte del Paese non esiste un solo imprenditore disposto ad investire i propri capitali in territori nei quali la giurisdizione non sia presente e vicina. Di più. Un'operazione come quella disegnata dal Ministro, privando il Paese addirittura di un quarto dei Tribunali, diroccando decine e decine di presidi di legalità e di ordine pubblico, finirebbe inevitabilmente per lasciare spazio all'anti Stato . L'Avvocatura italiana, dei piccoli come dei grandi centri, sarà certamente coesa in questa battaglia in difesa di un ideale di Stato moderno che sia fondato sul diritto e, per questo, non solo sulla legislazione ma anche sulla giurisdizione . Gli Ordini minori si riuniranno in assemblea generale il primo luglio a Roma.