I minimi possono scorporare in Unico tutte le ritenute subite

Dopo le tante richieste pervenute all’Amministrazione finanziaria, quasi in extremis rispetto al termine di scadenza del versamento delle imposte scaturite da Unico 2013, con la risoluzione 55/E del 5 agosto 2013, l’Agenzia riconosce, ai contribuenti minimi, la possibilità di scorporare direttamente in dichiarazione dei redditi tutte le ritenute d’acconto erroneamente trattenute dai sostituti d’imposta.

Con la risoluzione 55/E del 5 agosto 2013, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni importanti chiarimenti in materia di ritenute d’acconto, operate sui corrispettivi percepiti dai contribuenti che aderiscono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanili e lavoratori in mobilità, di cui all’art. 27, commi 1 e 2, d.l. n. 98/2011. L’Amministrazione finanziaria era già intervenuta in merito con la risoluzione del 5 luglio 2013, n. 47/E ma in quell’occasione aveva circoscritto la possibilità di scorporo delle ritenute, direttamente nel modello UNICO 2013, solo ad alcuni casi particolari. Estensione della possibilità di scorporo delle ritenute. Le numerose richieste di estensione del principio in oggetto, hanno spostato l’attenzione su altre casistiche altrettanto diffuse i compensi erogati nei primi mesi di applicazione del nuovo regime i compensi erogati nel 2012, in relazione a fatture emesse negli anni precedenti, con applicazione della ritenuta d’acconto, prevista dal previgente regime dei minimi , si cui all’art. 1, commi 96 117, Legge n. 244/2007 le indennità di maternità corrisposte dalle casse di previdenza e dall’INPS. Al fine di soddisfare le richieste, per altro lecite, ma soprattutto per non ingenerare differenti trattamenti tra contribuenti che aderiscono al medesimo regime fiscale, con la risoluzione in oggetto, l’Agenzia delle Entrate riconosce di fatto l’applicabilità del principio già espresso nella risoluzione 47/E del 5 luglio 2013. Dal punto di vista operativo, dato che il quadro LM del modello Unico PF 2013, non dispone di un rigo dedicato allo scorporo di tali ritenute, erroneamente effettuate dal sostituto d’imposta, si procederà come specificato. Come deve procedere il redattore della dichiarazione? Pertanto, il redattore della dichiarazione dovrà effettuare le seguenti operazioni valorizzare con il codice 1 il campo situazioni particolari che si trova nel Frontespizio del modello dichiarativo indicare nel Rigo RS33, colonna 2, l’ammontare complessivo delle ritenute erroneamente subite, che si intende scorporare direttamente in dichiarazione dei redditi riportare detto importo nel Rigo LM 13, ovvero all’interno del quadro RN, al rigo RN 32, colonna 4. Per tutti i contribuenti, rimane sempre valida l’alternativa dell’istanza di rimborso di cui all’art. 38 d.p.r. n. 602/73. fonte www.fiscopiu.it

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