OUA: l’obbligo per gli avvocati di stipulare una polizza può essere dannoso

L’OUA ritiene che la nuova normativa sull’obbligo di assicurazione professionale, senza adeguati decreti attuativi, rischia di essere inutile. Tante ancora le zone d’ombra secondo gli avvocati, che chiedono chiarezza sull’obbligo a contrarre, sull’oggetto e sui limiti della copertura assicurativa. Intanto, nell’attesa di un incontro con CNF e Ministero della Giustizia, è stato istituito un osservatorio nazionale sulle attuali tariffe praticate dalle compagnie di assicurazioni nei confronti degli avvocati già assicurati.

La Giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha recepito quanto deliberato dell’Assemblea dei delegati lo scorso 15 febbraio sull’obbligo di polizza per la responsabilità professionale degli avvocati, prevista dalla nuova legge forense. Urgente un incontro con il CNF e il Ministero di Giustizia. Secondo l’OUA la recente normativa potrebbe risultare inadeguata se non verranno definiti e chiariti diversi punti controversi con i regolamenti ministeriali attuativi. A tal fine viene richiesto un incontro urgente con il CNF, per la fase di definizione dei regolamenti attuativi, e quindi con il Ministero di Giustizia. Questo, anche per evitare che lo stesso Ministero stabilisca condizioni essenziali e massimali minimi non conformi alle reali problematiche della professione per una valida ed efficace copertura assicurativa, a tutela dei cittadini . È necessario, quindi, mettere in atto si legge nel comunicato OUA del 5 marzo - un’attività di studio sulle clausole di polizza, sulle questioni relative al recesso unilaterale, sul problema delle clausole claims made , sulle note questioni in relazione alla retroattività e ultra attività, sulla atipicità contrattuale della polizza claims made in forma pura o spuria, in relazione all’art. 1917 c.c. nonché sugli standards dei livelli di pagamento dei premi . In Italia non c’è un mercato libero e concorrenziale tra le compagnie di assicurazioni. Gli avvocati affermano che, allo stato attuale delle cose, in Italia, non vi è prova di un mercato libero e concorrenziale tra le compagnie di assicurazioni che possa garantire, nel corso degli anni, il pagamento di premi che siano adeguati ed effettivi rispetto alle controprestazioni di coperture assicurative, con l’evidente pericolo di abusi di posizione dominante da parte delle compagnie assicurative . Decisa la nascita di un Osservatorio nazionale sulle tariffe assicurative. Proprio per mettere fine a questo stato di cose, l’OUA ha deciso di istituire un osservatorio nazionale sulle attuali tariffe praticate dalle compagnie di assicurazioni nei confronti degli avvocati già assicurati, così da poter elaborare una proposta di tariffa al ribasso per il futuro, tenuto conto dell’elevato numero di nuove polizze stipulande, e meccanismi di contrattazione istituzionale con l’avvocatura a livello nazionale per l’individuazione dei contenuti minimi di copertura delle polizze .