Al via le registrazioni dei domini europei anche per i privati

Dopo il periodo riservato alle richieste delle aziende ora i suffissi .eu sono disponibili per tutti i residenti nell'Unione. Il sito EURid fornisce un monitoraggio continuo in testa Germania, Regno Unito e Paesi Bassi

Dalle undici in punto del mattino di venerdì 7 aprile il dominio .eu è disponibile per tutti i residenti nell'Unione europea. È infatti scattato il via libera per le registrazioni da parte dei privati dopo il periodo preliminare di quattro mesi durante i quali sono stati ammessi alle richieste di registrazione i titolari di diritti preesistenti, come le aziende. Adesso, dunque, tutti possono ottenere, con alcune condizioni, un sito Web con il nuovo suffisso europeo.È dunque entrata nel vivo la fase conclusiva prevista dalla Commissione di Bruxelles per le assegnazioni dei nomi a dominio comunitari in precedenza, tra dicembre e febbraio, erano state ammesse le richieste da parte di soggetti titolari di marchi commerciali registrati nei Paesi Ue e da parte degli enti pubblici mentre nei due mesi successivi tale facoltà era stata estesa ai titolari di altri diritti preesistenti quali, ad esempio, i nomi di imprese con sede nell'Unione europea. Per registrare un nuovo dominio .eu nella gerarchia dei domini si tratta di un top level domain gli interessati possono procedere come per una qualsiasi precedente registrazione, ovvero rivolgendosi ad uno qualsiasi degli oltre mille registrar abilitati ad assistere i potenziali titolari dei nuovi nomi a dominio. È il caso di ricordare che le assegnazioni avverranno secondo un lineare criterio first come first served e dunque, a parità di nome richiesto e ove non si tratti di nomi soggetti a restrizioni o altre circostanze in cui entrano in gioco protezioni di diritti otterrà il nuovo dominio chi lo richiederà per primo. Nella fase precedente, denominata Sunrise , l'apertura ai soggetti abilitati aveva visto oltre trecentomila richieste di registrazione. In questa fase attuale EURid l'associazione no-profit scelta da Bruxelles per registrare e gestire i nomi a dominio .eu rende accessibile a chiunque - attraverso le pagine del proprio sito, www.eurid.eu, disponibili anche in lingua italiana - la statistica sulla progressione delle richieste di registrazione, volendo anche suddivise per Paese di provenienza. Nelle prime ore di accesso anche alle domande dei privati i Paesi che risultano maggiori richiedenti sono il Regno Unito, la Germania e i Paesi Bassi. L'Italia, almeno ai nastri di partenza, ha mostrato ben poco entusiasmo per il suffisso europeo. m.c.m.