Pubblicità ingannevole, prima sanzione per inottemperanza alle censure dell'Authority

Con i nuovi poteri sanzionatori l'Autorità ha inflitto una multa di diecimila euro ad una associazione che magnificava i pregi del digitale terrestre attraverso un messaggio poco chiaro e incompleto

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha applicato per la prima volta i poteri sanzionatori della cosiddetta Legge Giulietti sulla pubblicità ingannevole, infliggendo una multa di diecimila euro all'Associazione Italiana per lo Sviluppo del Digitale Televisivo Terrestre DGTV . La DGTV è stata condannata per inottemperanza ad una delibera dell'Autorità del 14 ottobre 2004 che vietava ulteriori diffusioni di un messaggio, presente sul suo sito, che pubblicizzava i pregi e le potenzialità della Tv digitale. Il messaggio era stato ritenuto ingannevole perché il suo contenuto informativo era carente per chiarezza e completezza, in considerazione soprattutto dell'omessa indicazione della natura, al momento solo sperimentale, del servizio televisivo offerto . L'Autorità, che prima, in caso di inottemperanza, poteva solo inviare la denuncia alle Procure della Repubblica, ha applicato la legge Giulietti oggi confluita nel Codice del Consumo , entrata in vigore nell'aprile 2005, che le permette di intervenire direttamente nei confronti dell'operatore pubblicitario con multe da un minimo di mille ad un massimo di centomila euro. Nel caso di ripetute violazioni al divieto di diffusione del messaggio ingannevole si può arrivare alla sospensione dell'attività per un periodo massimo di 30 giorni. Nel caso della DGTV la sanzione di diecimila euro è stata calcolata tenendo presente l'assenza di dolo, la breve durata dell'infrazione, la portata limitata dei messaggi nuovamente diffusi e le condizioni economiche dell'impresa sebbene DGTV sia un'associazione non a fine di lucro, che non opera direttamente sul mercato, rappresenta comunque i principali operatori di rete. Attualmente sono in corso altri sei procedimenti per inottemperanza ai quali si potrà applicare la nuova normativa. Da quando la legge Giulietti è entrata in vigore sono arrivate all'Autorità circa 450 denunce per pubblicità ingannevole e sono attualmente in corso 240 procedimenti.