Tariffe minime e divieto di pubblicità, l'Ordine dei veterinari pronto a rinunciare

Nel maggio scorso l'Authority aveva aperto un'istruttoria per intesa restrittiva della concorrenza. Ora saranno valutati gli impegni presentati dagli organismi dei professionisti per far cessare i profili anticoncorrenziali

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare la procedura di valutazione degli impegni, presentati dall'Ordine dei Medici Veterinari di Torino e dalla Fnovi, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani Fnovi , finalizzati alla chiusura dell'istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza, avviata il 24 maggio 2006. In particolare l'Ordine di Torino si è impegnato 1 ad abrogare entro il 30 novembre prossimo le tariffe minime e a consentire ai propri iscritti la pubblicità sul tipo di servizi offerti e sui costi delle prestazioni 2 a non ripresentare in futuro minimi tariffari 3 a non avviare procedimenti disciplinari o se già avviati di disporne l'archiviazione per violazione di prescrizioni su imposizioni tariffarie o per disposizioni limitative del diritto di svolgere pubblicità. Gli impegni presentati dall'Ordine nazionale riguardano la sostituzione entro il prossimo primo dicembre di tutti gli articoli del codice deontologico in modo da consentire ai medici veterinari la pubblicità su titoli e specializzazioni professionali, caratteristiche del servizio offerto, l'onorario e i costi complessivi delle prestazioni. L'Ordine si è inoltre impegnato a sottoporre all'attenzione dell'Autorità l'intero schema di nuovo codice deontologico, che una commissione interna alla Fnovi sta predisponendo, e le eventuali future revisioni rilevanti ai fini della tutela della concorrenza. Gli impegni sono già consultabili sul sito dell'Autorità. Eventuali osservazioni dovranno essere presentate entro i prossimi 30 giorni. Entro il 28 febbraio 2007 l'Autorità deciderà se gli impegni sono tali da far venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell'istruttoria in questo caso li renderà obbligatori per gli Ordini e chiuderà il procedimento senza accertare l'infrazione.