Legittimi gli aiuti di Stato italiani per demolire le piccole navi cisterna

Misura promossa da Bruxelles perchè mira alla sicurezza delle acque comunitarie evitando la navigazione di unità a scafo singolo di oltre 15 anni abilitate al trasporto di greggio, prodotti petroliferi o chimici

La Commissione europea ha deciso di approvare un regime di aiuti di Stato italiani che promuove la demolizione di piccole navi cisterna a scafo singolo di età superiore a quindici anni, operanti sul mercato nazionale del cabotaggio. Secondo la Commissione questa misura contribuisce a rendere più sicure le acque comunitarie. Il regime italiano prevede il versamento di aiuti alle imprese armatoriali per la demolizione delle navi cisterne a scafo singolo di età superiore a quindici anni al 1 dicembre 2004 abilitate al trasporto di petrolio greggio o di prodotti petroliferi o chimici. La misura, che sarà in vigore per tre anni con una dotazione annuale di 12 milioni di euro, permetterà di eliminare piccole navi a scafo singolo, per le quali non esiste alcun obbligo di demolizione a livello europeo o a livello internazionale, nonché un numero limitato di navi a scafo singolo di maggiori dimensioni che verrebbero così ritirate dal registro italiano prima della scadenza prevista dalla normativa europea [Regolamento CE n. 417/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 febbraio 2002, come modificato dal regolamento CE n. 2099/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002 GU L 324 del 29.11.2002 , nonché dal regolamento CE n. 1726/2003, del 22 luglio 2003 GU L 249 dell'1.10.2003 ]. Le navi in questione sarebbero demolite invece di essere iscritte nei registri di Paesi terzi dalla normativa meno severa. Il regime di aiuti consente pertanto di anticipare il calendario comunitario e contribuisce all'obiettivo di rafforzare la sicurezza della navigazione marittima e la tutela dell'ambiente marino. Per la Commissione, questa misura [La misura costituisce il naturale proseguimento del regime approvato dalla Commissione il 17 luglio 2001 GU L 307 dell'8.11.2001 ] favorisce la sicurezza del trasporto marittimo senza essere contraria né al comune interesse né alle norme europee [In particolare, non è contraria né all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c , del trattato, né agli orientamenti comunitari applicabili in materia si veda la comunicazione C 2004 43 della Commissione - Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi GU C 13 del 7 gennaio 2004 ].