Bonus IRPEF, taglio IRAP e decontribuzione assunzioni: ecco la Legge di Stabilità 2015

Nella tarda serata di mercoledì 15 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di Legge di Stabilità 2015. Una manovra da 36 miliardi complessivi che prevede una riduzione del carico fiscale per un valore complessivo di 18 miliardi di euro. Tra le misure previste dal d.d.l., la conferma del bonus IRPEF introdotto dal d.l. n. 66/2014, la deducibilità integrale della componente lavoro dalla base imponibile IRAP e la decontribuzione per tre anni per le assunzioni a tempo indeterminato.

Le misure principali. Conferma del bonus IRPEF introdotto dal d.l. n. 66/2014. Deducibilità integrale della componente lavoro dalla base imponibile IRAP. Decontribuzione per tre anni per le assunzioni a tempo indeterminato. Sono alcune delle misure contenute nel disegno di Legge di Stabilità per il 2015, varato dal Consiglio dei Ministri nella tarda serata di ieri. Una manovra da 36 miliardi complessivi che prevede una riduzione del carico fiscale per un valore complessivo di 18 miliardi di euro. Tutti i numeri. Tra gli interventi previsti dal disegno di legge: • bonus IRPEF: 9,5 miliardi di euro vengono destinati a stabilizzare il taglio del cuneo fiscale introdotto dall'articolo 1, d.l. n. 66/2014 (convertito, con modifiche, dalla l. n. 89/2014), che prevede l'erogazione in busta paga, per i lavoratori dipendenti e assimilati con redditi compresi tra 8 mila e 24 mila euro, di un bonus pari a circa 80 euro al mese (per i redditi compresi 24 mila e 26 mila euro il bonus tende gradualmente a zero); • IRAP componente lavoro: vengono stanziati 5 miliardi di euro per finanziare il taglio dell'IRAP, che prevede la deducibilità integrale della componente lavoro dalla base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive; • decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato: la manovra prevede una dotazione di 1,9 miliardi di euro per azzerare gli oneri contributivi (di cui si farà carico lo Stato) di datori di lavoro e lavoratori, per i primi tre anni, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate con il nuovo contratto a tutele crescenti, disciplinato nel disegno di legge delega sulla riforma del lavoro (Jobs Act) che, dopo il via libera del Senato, è ora all'esame della Camera per l'approvazione definitiva; • partite Iva: vengono stanziati 800 milioni di euro per introdurre un regime di tassazione forfettaria per gli autonomi (si calcola siano circa 900 mila autonomi) con un reddito inferiore a 15 mila euro annui; • ricerca e sviluppo: 300 milioni di euro stanziati per il credito d'imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca; • trattamento di fine rapporto: prevista - si legge nella nota di Palazzo Chigi - la libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga con zero costi per le imprese. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera - il decreto dovrebbe essere firmato oggi dal Ministro dell'Economia Padoan - al differimento dei termini per il versamento di imposte e tributi statali nelle zone interessate da eventi alluvionali nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Un primo elenco dei Comuni è disponibile sul sito del Governo. (fonte: www.fiscopiu.it )